Pavia-Venezia 2026: I team motorizzati Suzuki tra i protagonisti della gara
Prestazioni, affidabilità e tradizione: ottimi risultati per gli equipaggi Suzuki alla 73ª edizione del Raid Internazionale Pavia-Venezia
INFORMAZIONI SULLA PAVIA-VENEZIA
Oltre 400 chilometri di navigazione, 91 equipaggi iscritti e quasi un secolo di storia alle spalle. La Pavia-Venezia si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi della motonautica internazionale e una delle competizioni in acque interne più affascinanti e impegnative al mondo.
La 73ª edizione del Raid Internazionale Pavia-Venezia, organizzata dall'Associazione Motonautica Pavia sotto l'egida della Federazione Italiana Motonautica (FIM), ha visto piloti e navigatori affrontare un percorso estremamente tecnico lungo il fiume Po fino alla Laguna Veneta. Le particolari condizioni idrometriche hanno imposto una partenza ridotta rispetto al percorso tradizionale, senza tuttavia diminuire l'entusiasmo e la competitività degli equipaggi.
DICHIARAZIONE FIM (FEDERAZIONE ITALIANA MOTONAUTICA)
"La Pavia-Venezia rappresenta un record assoluto nel panorama internazionale ed è la gara motonautica fluviale più lunga del mondo", ha dichiarato Giorgio Viscione, Presidente della Federazione Italiana Motonautica. "Come Federazione siamo orgogliosi di esserne co-organizzatori insieme all'Associazione Motonautica Pavia. Quest'anno abbiamo registrato 91 iscritti, in crescita rispetto ai 76 della passata edizione, un segnale importante per tutto il movimento. Nonostante le difficoltà legate al livello dell'acqua e la necessità di modificare il punto di partenza, l'entusiasmo degli equipaggi non è mai venuto meno. La presenza di importanti cantieri nautici, di aziende leader come Suzuki, degli sciatori nautici e delle barche storiche conferma il valore di una manifestazione che unisce sport, tradizione e promozione del territorio."
RISULTATI EQUIPAGGI SUZUKI
In questo contesto gli equipaggi motorizzati Suzuki hanno saputo distinguersi ottenendo risultati di assoluto rilievo sia nella classifica generale sia nelle rispettive categorie.
La migliore prestazione è stata quella di Federico Faggi e Giacomo Panzeri, portacolori del Team Abbate ASD Diporto 5:1, che a bordo del Tullio Abbate Europa equipaggiato con un Suzuki DF250 KURO hanno conquistato il 13° posto assoluto, completando il percorso in 2 ore, 15 minuti e 15 secondi alla velocità media di 116,67 km/h. Un risultato che è valso all'equipaggio anche il secondo posto nella propria categoria.
Un imprevisto ha compromesso la brillante prestazione di Mohamed Amin Zawali, in gara con il Team Focchi Diporto 3:1. Il pilota è stato autore di una prova di alto livello fino a circa 35 km dal traguardo quando, in località Ponte Lagoscuro, è incappato in una secca che gli ha fatto perdere circa 40 preziosi minuti. Fino a quel momento, Zawali aveva mantenuto un ritmo estremamente competitivo a bordo del performante Focchi Xtreme 730 motorizzato Suzuki DF250 KURO, facendo registrare una velocità massima di 137 km/h. Nonostante l’inconveniente, il pilota è riuscito a riprendere la gara e a concludere la competizione al 27° posto assoluto, con un tempo di 2 ore, 39 minuti e 15 secondi e una velocità media di 99,09 km/h, conquistando inoltre il settimo posto di categoria.
DICHIARAZIONE GIAMPAOLO FOCCHI
"La Pavia-Venezia è una gara che appartiene alla storia del nostro cantiere e rappresenta appieno la nostra passione per la motonautica" ha dichiarato Giampaolo Focchi, proprietario del cantiere Focchi Gommoni. "Nel corso degli anni abbiamo partecipato a numerose edizioni di questa competizione, che rappresenta uno dei banchi di prova più severi e affascinanti per uomini, imbarcazioni e motori. Essere presenti anche quest'anno significa dare continuità a una tradizione che ci vede protagonisti della motonautica da tempo e che continua a trasmettere valori autentici di sport, passione e competenza nautica. La partnership con Suzuki è un elemento fondamentale di questo percorso: condividiamo la stessa attenzione per la qualità, l'affidabilità e le prestazioni. L'abbinamento tra gli scafi Focchi e i fuoribordo Suzuki ci consente di affrontare competizioni impegnative come la Pavia-Venezia con la massima fiducia, confermando sul campo il valore di una collaborazione costruita negli anni."
Tra i protagonisti della manifestazione anche Paolo Martinelli e Irene Saderini, del Team Abbate Diporto 6:1, che a bordo del moderno Tullio Abbate Elitè 27R, spinto da un Suzuki DF250 KURO, hanno ottenuto il 42° posto assoluto e il quarto posto di categoria, completando la gara in 3 ore, 8 minuti e 51 secondi alla media di 83,56 km/h.
PARTECIPAZIONE AUTOMOBILCLUB STORICO ITALIANO (ASI)
Ha portato a termine con successo la traversata anche l'equipaggio formato da Alberto Scuro e Pietro Silva, del Team Abbate Diporto 4:1, classificatosi al 55° posto assoluto, con un tempo di 3 ore, 55 minuti e 34 secondi e una velocità media di 66,99 km/h.
Particolarmente significativa è stata proprio la partecipazione di Silva e Scuro, protagonisti di uno degli abbinamenti più rappresentativi dell'intera manifestazione. Pietro Silva, Campione del Mondo Offshore 1981, e Alberto Scuro, Presidente dell'Automotoclub Storico Italiano (ASI), hanno preso parte alla gara a bordo del leggendario Tullio Abbate Rothmans Trophy del 1982, uno degli scafi che hanno contribuito a scrivere la storia della motonautica italiana. Il battello è motorizzato con un DF200A a quattro cilindri, DOHC a 16 valvole da 2867 cc, distribuzione con fasatura variabile che consente di avere prestazioni elevate in tutti i regimi del motore. Si avvale di alberi a camme dai profili altamente performanti gestiti con la tecnologia Variable Valve Timing (VVT), che garantisce una coppia poderosa sin dai bassi regimi. Il sistema Suzuki Multi-Stage Induction consente inoltre di iniettare la giusta quantità di aria nei cilindri in funzione del regime di rotazione per un rendimento ottimale del motore. Per l’occasione è stata utilizzata esclusivamente bio-benzina rientrando nel programma ASI Net-Zero Classic promosso dalla Commissione ASI Green.
La presenza del Rothmans Trophy, equipaggiato con un Suzuki DF200AP, ha rappresentato un perfetto esempio di come le tecnologie più avanzate possano contribuire a preservare e valorizzare il patrimonio storico della nautica sportiva. Un connubio tra tradizione e innovazione che ben interpreta lo spirito della Pavia-Venezia, manifestazione unica al mondo dove passato e futuro continuano a navigare fianco a fianco.
La Tullio Abbate Rothmans Trophy, infatti, faceva parte del prestigioso gruppo di 16 scafi storici presenti alla partenza della Pavia-Venezia 2026, coordinato dall'Associazione Barche da Corsa Storiche, recentemente entrata a far parte dell'ASI. Tra gli oltre 80 equipaggi al via figuravano infatti sei iconici racer "tre punti", le celebri monoposto d'acqua che hanno dominato le competizioni dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, e dieci imbarcazioni con carena a "V", autentiche testimonianze dell'evoluzione della motonautica italiana.
DICHIARAZIONE TULLIO ABBATE
"Per noi essere presenti alla Pavia-Venezia con ben cinque imbarcazioni Tullio Abbate motorizzate Suzuki rappresenta un motivo di grande orgoglio", ha dichiarato Tullio Abbate. "Questa manifestazione è una delle prove più impegnative del panorama motonautico internazionale e, viste le particolari condizioni del fiume, l'obiettivo principale era innanzitutto arrivare a Venezia. In gare come questa è il fiume a dettare le regole: servono esperienza, attenzione e grande professionalità per interpretare correttamente il percorso. Naturalmente puntiamo sempre a risultati importanti nelle varie categorie, ma prima di tutto conta portare a termine una competizione così complessa. I risultati ottenuti dimostrano il valore del lavoro fatto dallo staff tecnico del mio cantiere, che ha reso possibile tutto questo, dell’impegno dimostrato dagli equipaggi durante la gara, e della qualità dell'abbinamento tra gli scafi Tullio Abbate e i fuoribordo Suzuki."
Le prestazioni ottenute dagli equipaggi Suzuki lungo il percorso confermano ancora una volta le qualità che rendono i fuoribordo della Casa di Hamamatsu un punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti della navigazione sportiva.
DICHIARAZIONE PAOLO ILARIUZZI SUZUKI ITALIA
"Quando si parla di Suzuki si pensa spesso ad affidabilità, efficienza e bassi consumi, qualità che continuano a rappresentare un nostro punto di forza", ha dichiarato Paolo Ilariuzzi, Direttore Divisione Moto e Marine "Manifestazioni come la Pavia-Venezia consentono però di evidenziare anche un altro aspetto fondamentale della nostra tecnologia: le prestazioni. I risultati ottenuti dai team motorizzati Suzuki dimostrano che i nostri fuoribordo garantiscono velocità, accelerazione e performance di altissimo livello anche nelle condizioni più impegnative. In particolare, il DF250 KURO rappresenta perfettamente questa filosofia: è un motore che esprime per natura sportività, carattere e prestazioni elevate, senza rinunciare all'affidabilità e all'efficienza che da sempre contraddistinguono il marchio Suzuki. Siamo orgogliosi di aver affiancato equipaggi e cantieri di assoluto prestigio in una delle competizioni più iconiche della motonautica mondiale."
Dalle moderne carene racing agli scafi che hanno fatto la storia della motonautica italiana, i fuoribordo Suzuki hanno accompagnato gli equipaggi lungo una delle sfide più affascinanti del panorama internazionale, dimostrando come innovazione tecnologica, affidabilità e passione per la navigazione possano continuare a scrivere insieme nuove pagine di sport.
La partecipazione alla Pavia-Venezia conferma il legame tra Suzuki e il mondo delle competizioni nautiche, un laboratorio ideale dove mettere alla prova soluzioni tecniche, prestazioni e affidabilità che ogni giorno vengono trasferite sui fuoribordo destinati ai diportisti e agli appassionati di tutto il mondo.


