America’s Cup, l’AC75 britannico di GB1 arriva a Napoli dopo il refit da Persico Marine
Dopo tre giorni di viaggio su strada e circa 800 chilometri percorsi, l’AC75 del team britannico GB1 è arrivato a Napoli, dove sarà completato l’allestimento in vista del ritorno in acqua, previsto entro la fine dell’anno. La barca, protagonista della finale dell’America’s Cup 2024 a Barcellona, è stata profondamente modificata per adeguarsi al nuovo regolamento di classe.
L’AC75 britannico che ha disputato l’ultima finale dell’America’s Cup a Barcellona è arrivato a Napoli. Dopo un importante intervento di refit effettuato presso Persico Marine, in provincia di Bergamo, la barca del team GB1, identificata dalla sigla di progetto RB4, ha raggiunto la base di Bagnoli al termine di un trasferimento su strada di circa 800 chilometri, durato tre giorni.
Si tratta dello stesso scafo con il quale il team guidato allora da Ben Ainslie aveva conquistato la Louis Vuitton Cup nel 2024, riportando un Challenger britannico nel Match di America’s Cup dopo sessant'anni. Pur sconfitto da Emirates Team New Zealand, l'equipaggio britannico era riuscito a conquistare due regate, un risultato che mancava alla Gran Bretagna in una finale di Coppa da novant'anni.

Il ritorno a Napoli segna l'inizio di una nuova fase per GB1, che dovrà ora completare l'allestimento dell'AC75 e mettere a punto i sistemi prima di iniziare gli allenamenti nel Golfo, programmati entro la fine del 2026.
Il lavoro svolto da Persico Marine è stato particolarmente impegnativo. Il regolamento della 38ª America’s Cup impone infatti ai team già presenti nella precedente edizione di riutilizzare lo stesso scafo, evitando così i costi di progettazione e costruzione di una nuova imbarcazione. Questo non significa, tuttavia, che gli AC75 del 2027 saranno identici a quelli visti a Barcellona. Al contrario, le modifiche regolamentari hanno richiesto una profonda revisione delle attrezzature e dei sistemi di bordo, lasciando importanti margini di sviluppo soprattutto nel campo dei foil, dell'elettronica e dei sistemi di controllo.
La novità più significativa riguarda l'eliminazione dei quattro cyclor, che nell'ultima edizione producevano attraverso la pedalata l'energia necessaria ad azionare i sistemi idraulici. Sui nuovi AC75 l'energia sarà fornita da batterie conformi alle specifiche di classe, con conseguenti modifiche alla disposizione interna degli impianti, all'idraulica e all'elettronica di bordo. Cambierà anche la composizione degli equipaggi, che saranno formati da cinque velisti, tra i quali dovrà esserci almeno una donna. Il regolamento introduce inoltre la figura del Guest Racer, un ospite che potrà salire a bordo durante le regate senza far parte dell'equipaggio agonistico.

"È un momento importante per il team avere finalmente il nostro AC75 qui a Napoli" ha dichiarato Ian Walker, CEO di GB1. "È una barca che significa molto per noi, perché ci ha permesso di scrivere una pagina di storia a Barcellona, vincendo la selezione degli sfidanti e riportando una squadra britannica nel Match di America’s Cup dopo sessant'anni. Ma il suo arrivo a Napoli rappresenta anche l'inizio di un nuovo capitolo. Pur dovendo utilizzare lo stesso scafo, stiamo sviluppando molti aspetti della barca, in particolare i foil, i sistemi e l'elettronica".
Walker ha inoltre sottolineato l'importanza del lavoro svolto dal team insieme a Persico Marine: "Il refit ha richiesto un grande impegno e ora, nella nostra base di Napoli, possiamo dedicarci alla fase finale dell'allestimento e alla messa a punto. Tornare in acqua entro la fine dell'anno sarà un altro passaggio fondamentale, che darà inizio a un periodo di prove e sviluppo particolarmente importante per noi".
Con l'arrivo di RB4, la base britannica di Bagnoli entra dunque nella fase operativa legata all'AC75. Il team francese La Roche-Posay Racing Team ha già preceduto gli inglesi, diventando il 19 ottobre il primo Challenger a varare e navigare con un AC75 nel Golfo di Napoli. Per GB1, i prossimi mesi saranno dedicati alla preparazione della barca e alla raccolta dei dati necessari a svilupparne le prestazioni in vista dell'America’s Cup del 2027.

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