Rolex Middle Sea Race: Django 7x vince il duello con Balthasar, ancora aperta la classifica assoluta
La 47ª Rolex Middle Sea Race entra nella sua fase conclusiva con i primi arrivi a Malta e le classifiche IRC che cominciano a delinearsi, anche se la lotta per la vittoria assoluta rimane aperta. Dopo l'arrivo di Black Jack 100 nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre, l'attenzione si è concentrata sul confronto tra il wallyrocket71 Django 7x di Giovanni Lombardi Stronati e il Mills 72 Balthasar di Louis Balcaen, protagonisti di un duello che si è protratto praticamente per tutte le 606 miglia del percorso intorno alla Sicilia. Nel frattempo, altre undici imbarcazioni hanno completato la regata, mentre il resto della flotta continua a fare i conti con condizioni impegnative nel tratto a sud della Sicilia.

Django 7x e Balthasar, una sfida durata 606 miglia
Django 7x ha tagliato il traguardo nel porto di Marsamxett alle 21:02 di lunedì sera, precedendo di 39 minuti Balthasar, vincitore assoluto della Rolex Middle Sea Race 2025. Un distacco relativamente contenuto dopo oltre tre giorni di navigazione, che racconta bene quanto sia stato serrato il confronto tra le due imbarcazioni.
Fin dalla partenza nel Grand Harbour di La Valletta, i due maxi hanno navigato a stretto contatto, scambiando spesso le posizioni e cercando di sfruttare le condizioni più favorevoli alle rispettive caratteristiche. Al passaggio di Capo Passero Django 7x aveva un margine di sette minuti in tempo compensato IRC, salito a 19 minuti a Messina. Nel tratto successivo verso Stromboli, Balthasar è riuscito a recuperare quasi interamente lo svantaggio, riducendolo ad appena tre minuti e 36 secondi dopo oltre 30 ore di regata.
La sfida è proseguita lungo la costa settentrionale della Sicilia. Nelle circa 150 miglia verso Favignana, le due barche hanno navigato per buona parte del tempo a vista, con Balthasar capace di portarsi davanti sull'acqua. In prossimità di San Vito lo Capo, una differente scelta di manovra ha permesso a Django 7x di recuperare terreno, prima che il confronto si spostasse verso le Egadi.
È stato proprio nel tratto successivo a Levanzo che la situazione ha cominciato a volgere decisamente a favore della barca italiana. Con l'aumento del vento e un'andatura più favorevole alle caratteristiche del wallyrocket71, Django 7x ha progressivamente consolidato il vantaggio: 19 minuti in compensato al passaggio di Favignana, mezz'ora a Pantelleria e quasi un'ora a Lampedusa. Balthasar ha continuato ad attaccare fino all'arrivo, senza però riuscire a ribaltare il risultato.
Vasco Vascotto, tattico di Django 7x, ha spiegato come l'equipaggio fosse consapevole delle possibilità offerte dalle condizioni più sostenute: "Sapevamo che sarebbe stata una sfida molto equilibrata con Balthasar, ma anche che, con l'aumentare del vento, avremmo avuto un piccolo vantaggio".
Una valutazione condivisa da Bouwe Bekking, tattico di Balthasar, che ha riconosciuto la maggiore velocità dell'avversario nelle andature al traverso con vento sostenuto, grazie alle forme dello scafo e alla possibilità di utilizzare i ballast, la zavorra d'acqua. "Non appena il vento aumenta e si comincia a navigare al traverso, loro diventano semplicemente più veloci di noi. Ma abbiamo disputato una regata fantastica". Nonostante la mancata conferma del successo dello scorso anno, Bekking ha sottolineato quanto sia stato stimolante il confronto diretto: "È sempre divertente avere un avversario accanto praticamente per tutta la regata".
Con le ultime due imbarcazioni ancora in gara nella classe IRC 1 ormai impossibilitate a migliorare il tempo compensato di Django 7x, la vittoria di classe dell'equipaggio italiano è sostanzialmente acquisita. Rimane invece aperta la partita per il successo assoluto, che dipenderà dai risultati delle imbarcazioni più piccole ancora lungo il percorso.

Daguet 5 al comando in IRC 2
Tra gli arrivi della mattinata di martedì 20 ottobre spicca quello di Daguet 5, il Carkeek FP54 di Frédéric Puzin, che ha concluso la regata alle 06:34 portandosi al comando provvisorio della classe IRC 2. Alle sue spalle figurano il Botin 65 Artemis Bleu di James Neville, staccato di 58 minuti e 46 secondi in tempo compensato, e il Reichel/Pugh 60 Wild Joe di Marton Jozsa.
Il risultato conferma la competitività del progetto francese nelle regate offshore. Lo scorso anno Puzin aveva chiuso al secondo posto di classe e al terzo assoluto, mentre nel 2023 aveva già ottenuto una vittoria di classe con un'altra imbarcazione.
"Abbiamo già vinto la nostra classe tre anni fa, ma con questa barca sarebbe la prima volta. Siamo molto contenti, perché nell'ultima edizione avevamo concluso secondi per pochi minuti", ha commentato Puzin. Per l'armatore francese, uno dei momenti decisivi è stato il passaggio nelle arie leggere al largo di Trapani, prima della lunga discesa verso Pantelleria. "Credo che siamo riusciti a gestire le situazioni con poco vento meglio di alcuni nostri avversari. È stato determinante soprattutto vicino a Trapani, quando siamo riusciti ad accelerare entrando per primi nella nuova pressione".
La capacità di adattarsi alle diverse condizioni incontrate lungo il percorso è stata ancora una volta fondamentale. Daguet 5, progettato specificamente per le competizioni offshore e continuamente sviluppato dall'equipaggio, ha dimostrato di poter competere in compensato anche con barche sensibilmente più grandi.
"Daguet è costruito per questo tipo di regate. Lavoriamo molto come equipaggio per ottenere risultati del genere" ha aggiunto Puzin, ricordando anche la durezza dell'ultimo tratto tra Lampedusa e Malta, affrontato con numerosi bordi di bolina. "Ogni anno la Rolex Middle Sea Race è diversa, ed è proprio per questo che continuiamo a tornare. Non è mai la stessa regata".

Le altre classi e gli equipaggi ancora in mare
Mentre i primi equipaggi festeggiano l'arrivo, il quadro delle classifiche rimane in evoluzione. Le previsioni indicano un importante cambiamento delle condizioni meteorologiche, con l'arrivo di vento sostenuto favorevole alle andature portanti, che potrebbe offrire nuove opportunità soprattutto alle imbarcazioni più piccole ancora in regata.
Tra queste figura Red Ruby, che nell'edizione 2023 sfiorò per appena 24 secondi la vittoria assoluta, andata in quell'occasione al Wally 93 Bullitt. Un precedente che dimostra quanto i risultati possano rimanere incerti fino all'arrivo delle ultime barche, specialmente quando le condizioni cambiano nella parte finale del percorso.
In IRC 3, l'HH42 maltese Artie III di Lee Satariano e Christian Ripard, a circa 35 miglia dall'arrivo al momento del comunicato, conduce sia sull'acqua sia in tempo compensato, inseguito da Zephyr e Mia Gioia. Il suo arrivo a Malta è atteso in serata.
Nella classe IRC 4 prosegue il confronto tra Ton Ton Laferla di Jonathan Gambin ed Elusive 2. La prima mantiene il comando sia in tempo reale sia in compensato, ma il distacco si è ridotto da 48 minuti a Pantelleria a 42 minuti al passaggio di Lampedusa. Entrambe sono attese nelle prime ore di mercoledì mattina.
Situazione interessante anche in IRC 5, dove Courrier Pogo di Géry Trentesaux ha superato Scricca di Leonardo Servi in tempo compensato, accumulando un vantaggio di 36 minuti al passaggio di Pantelleria. Calypso occupa provvisoriamente la terza posizione, mentre Libertine e Karpo rimangono in corsa.
In IRC 6 Colombre di Massimo Iuris conserva la prima posizione sia sull'acqua sia in compensato. A Pantelleria Red Ruby era seconda, con un ritardo di poco superiore a un'ora in IRC, seguita nella lotta da Diavolina e Munjek RS.
Tra i Class40, Stella Nova precede Optimus Prime di circa un'ora mentre le due imbarcazioni si avvicinano al Canale Sud di Comino. Nei multiscafi, Calamity è l'unica ad aver già superato Lampedusa e risulta al comando anche in tempo compensato.
La notte tra martedì e mercoledì dovrebbe contribuire a chiarire le prospettive per la classifica assoluta. La vittoria di classe di Django 7x rappresenta intanto uno dei risultati più significativi di questa edizione, al termine di un confronto con Balthasar che ha tenuto impegnati due equipaggi di altissimo livello lungo l'intero percorso. Ma la Rolex Middle Sea Race, come spesso accade, potrebbe riservare il verdetto più importante soltanto con l'arrivo delle barche più piccole.
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