Custom Line Saetta 128: varo del primo esemplare
Custom Line Saetta 128, varato ad Ancona il primo esemplare
Il primo Custom Line Saetta 128 è sceso in acqua il 30 settembre alla Ferretti Group Superyacht Yard di Ancona, dove è stato interamente costruito. Si tratta di un trideck planante made-to-measure di 39,80 metri fuori tutto e 7,69 metri di larghezza massima, sotto la soglia delle 300 GT. Secondo il cantiere, del modello sono già state vendute tre unità.
Il Saetta 128 amplia la linea Saetta, che riunisce gli yacht plananti del marchio del Gruppo Ferretti. Gli esterni sono di SY Design, lo studio di Matteo Sassone e Veronica Yien, alla prima collaborazione con Custom Line. L'interior architecture porta la firma di ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel. Alla definizione e allo sviluppo degli interni ha lavorato anche il Custom Line Atelier. Al varo erano presenti Sassone e Yien e, per lo studio ACPV, Chiara Massarani.
Sul main deck l'aft deck misura 33 metri quadrati e dà accesso al salone principale, di 40 metri quadrati, unito alla zona pranzo. A prua si trova la suite armatoriale con cabina armadio e bagno, illuminata da vetrate a tutta altezza. L'upper deck ospita uno sky lounge di circa 20 metri quadrati aperto su una terrazza di poppa di 40 metri quadrati. Nella zona prodiera dello stesso ponte, su 25 metri quadrati, sono previsti un divano a U con stivaggio integrato e un prendisole. L'area può accogliere anche una vasca idromassaggio. Il sundeck offre altri 30 metri quadrati all'aperto, con prendisole e arredi personalizzabili. A poppa si trova un beach club.
Il ponte inferiore comprende quattro cabine, tre VIP e una ospiti, per dieci persone. Con un pullman bed le persone ospitate diventano undici. L'equipaggio, sei persone comandante incluso, alloggia a prua del lower deck.
Per questa prima unità gli interni seguono la proposta Perfect Mood: laccati nei toni cioccolato e moka, essenze di noce e acero, marmi bianchi tra cui il Sivec e carte da parati avorio con texture tridimensionale. Gli arredi hanno basi sospese, e le vetrate serigrafate dei saloni caratterizzano anche il profilo esterno.
La propulsione è affidata a due motori MTU 16V 2000 M96L da 2.638 mhp ciascuno. Il cantiere indica, come dati preliminari, una velocità massima di 22 nodi e una velocità di crociera di 19 nodi. Lo yacht può essere certificato IMO Tier III grazie a un sistema SCR (Selective Catalytic Reduction). Secondo l'azienda, il sistema riduce le emissioni di ossidi di azoto fino al 70%.
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