Yacht del Gruppo Ferretti
Ferretti respinge l'ipotesi del Golden Power: Non è cambiato nulla nella governance
MILANO – Secondo quanto riferito da Reuters, Ferretti ha respinto le contestazioni avanzate dal proprio secondo azionista, KKCG Maritime, in merito a una presunta violazione delle norme italiane sul Golden Power a seguito dell’assemblea degli azionisti che lo scorso maggio ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione del gruppo.
Intervenendo durante una conferenza stampa a Milano, il nuovo amministratore delegato Stassi Anastassov ha definito prive di fondamento le argomentazioni avanzate dall’investitore ceco. "Il problema non è basato sui fatti. In realtà non è cambiato nulla. Sono indipendente quanto lo era il precedente CEO", ha dichiarato Anastassov.
La vicenda si inserisce nel confronto apertosi dopo il rinnovo del consiglio di amministrazione di Ferretti. KKCG Maritime, che nel corso degli ultimi mesi ha incrementato la propria partecipazione fino a circa il 23% del capitale, aveva sostenuto la riconferma di Alberto Galassi e proposto una diversa composizione del board. Il principale azionista del gruppo rimane Weichai, che detiene una quota del 39,5%.
Secondo quanto riportato da Reuters citando tre funzionari governativi, le autorità italiane starebbero verificando se investitori riconducibili alla Cina abbiano rispettato gli obblighi informativi previsti dalla normativa sul Golden Power relativamente alla propria struttura azionaria.
Anastassov ha affermato che Ferretti non è stata informata dell’esistenza di alcuna indagine. "Sono assolutamente favorevole a un’indagine perché non c’è nulla e sosterremmo qualsiasi accertamento dei fatti", ha dichiarato il CEO. Il manager ha inoltre ricordato che la società ha chiuso la propria divisione difesa nel 2024 sulla base di una decisione assunta all’unanimità dal precedente consiglio di amministrazione.
KKCG sostiene che proprio la presenza di tale attività abbia determinato l’assoggettamento di Ferretti alla disciplina del Golden Power. A questo proposito Anastassov ha precisato che oggi il gruppo non svolge attività commerciali riconducibili al settore della difesa.
"Oggi non stiamo vendendo attivamente nulla di sensibile", ha dichiarato, aggiungendo che restano esclusivamente alcuni contratti di manutenzione relativi a pattugliatori consegnati in passato e che non è prevista alcuna attività di acquisizione di nuovi ordini in questo ambito.
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