Superyacht new build 2026: oltre 600 unità in costruzione sopra i 30 metri

Superyacht new build 2026: oltre 600 unità in costruzione sopra i 30 metri

Superyacht new build 2026: oltre 600 unità in costruzione sopra i 30 metri

Superyacht

15/06/2026 - 16:52
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Il mercato globale dei superyacht di nuova costruzione si presenta nel 2026 con un livello di attività ancora elevato. Secondo quanto riportato da Fraser, la domanda resta forte sia per yacht completamente custom sia per progetti semi-custom, mentre i cantieri, in particolare quelli posizionati nella fascia alta del mercato, operano a pieno regime e con tempi di consegna lunghi. Il dato più significativo riguarda il portafoglio globale delle nuove costruzioni: sono attualmente in costruzione oltre 600 yacht di lunghezza superiore a 30 metri, pari a 100 piedi. È un numero che conferma la tenuta della domanda nella fascia superyacht e, allo stesso tempo, mette in evidenza la pressione sulla capacità produttiva dei cantieri. Non si tratta soltanto di una crescita quantitativa, ma anche di un’evoluzione qualitativa del prodotto richiesto dagli armatori.

La lunghezza media degli yacht in costruzione ha infatti raggiunto il massimo storico di 48,5 metri, pari a 159 piedi. Questo dato segnala una tendenza chiara: gli armatori cercano unità più grandi, più complesse e con un contenuto tecnico sempre più sofisticato. L’aumento della taglia media incide direttamente sulla progettazione, sulla gestione della commessa, sulla scelta dei fornitori e sulla capacità dei cantieri di coordinare programmi costruttivi più lunghi e articolati.

Secondo il Global Order Book 2026, tra le unità in costruzione figurano 26 superyacht oltre i 100 metri, per un totale superiore a 160.000 GT. Il dato sulla stazza lorda è particolarmente rilevante, perché indica non solo la lunghezza, ma anche il volume complessivo degli yacht e quindi la loro complessità interna, tecnica e impiantistica. In questa fascia dimensionale, ogni progetto richiede competenze ingegneristiche, capacità di project management e livelli di personalizzazione molto elevati. Fraser sottolinea inoltre il proprio ruolo nel segmento new build, dichiarando di essersi aggiudicata 13 nuovi progetti fino a 80 metri negli ultimi 24 mesi, circa il doppio rispetto al concorrente più vicino. Il dato conferma come, in un mercato caratterizzato da tempi lunghi e forte complessità contrattuale e tecnica, gli armatori tendano ad affidarsi a operatori con esperienza specifica nella gestione di nuove costruzioni.

Sul piano geografico, l’Europa resta il centro della produzione mondiale. L’Italia guida il mercato con oltre il 55% degli yacht in costruzione a livello globale. È un dato che conferma il peso industriale della cantieristica italiana nel comparto superyacht, soprattutto nelle fasce dimensionali dove la produzione seriale evoluta, il semi-custom e il full custom convivono all’interno di un’offerta molto articolata. Azimut-Benetti viene indicato da Fraser come il maggiore costruttore al mondo per volume.

Alle spalle dell’Italia si conferma la Turchia, con 90 progetti in costruzione. Il Paese mantiene quindi un ruolo di primo piano, anche se il 2025 ha registrato un leggero calo degli ordini dopo anni di crescita. Secondo Fraser, tra i fattori che hanno inciso su questa dinamica rientrano l’inflazione e l’aumento dei costi. I Paesi Bassi si collocano al terzo posto, con 52 progetti in costruzione. Il numero di yacht consegnati è inferiore rispetto ad altri poli produttivi, ma il mercato olandese mantiene una posizione di riferimento nella costruzione delle unità più grandi e tecnicamente sofisticate. È un modello industriale meno legato ai volumi e più concentrato su yacht di alta complessità, spesso collocati nelle fasce dimensionali superiori.

Il quadro che emerge dai dati Fraser è quindi quello di un mercato new build ancora solido, ma sempre più selettivo. La domanda non riguarda soltanto nuovi yacht, ma unità più grandi, con maggiore volume, livelli superiori di personalizzazione e contenuti tecnici avanzati. In questo scenario, la capacità produttiva dei cantieri, la gestione dei tempi di consegna e la competenza degli advisor specializzati diventano elementi centrali nella definizione del valore di una nuova costruzione.

Cristina Bernardini

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