World Sailing introduce l’LCA nelle classi olimpiche

World Sailing introduce l’LCA nelle classi olimpiche

World Sailing introduce l’LCA nelle classi olimpiche

Sport

20/01/2026 - 11:14

World Sailing ha lanciato un progetto internazionale per misurare e ridurre l’impatto ambientale delle imbarcazioni utilizzate nelle classi olimpiche, introducendo per la prima volta in uno sport dei Giochi un approccio sistematico basato sull’analisi del ciclo di vita dei materiali e delle attrezzature.

L’iniziativa, della durata di dodici mesi, coinvolgerà tutte e sei le classi olimpiche della vela, che saranno chiamate a realizzare una Life Cycle Assessment (LCA) completa delle proprie imbarcazioni e dei principali componenti. L’obiettivo è quantificare l’impronta ambientale lungo l’intero ciclo di vita dell’attrezzatura: dalla produzione all’utilizzo, fino alle fasi di dismissione e fine vita.

I risultati delle analisi costituiranno una base tecnica per l’evoluzione dei regolamenti, degli standard costruttivi e dei criteri di selezione delle classi olimpiche. L’impatto ambientale diventerà così un parametro strutturale nei processi decisionali di World Sailing, affiancando quelli tradizionali legati alle prestazioni sportive e alla sicurezza.

Il progetto si inserisce nel quadro della Sustainability Agenda 2030 di World Sailing e nella sua Olympic Vision, che prevede l’integrazione sistematica della sostenibilità nei regolamenti tecnici e nelle decisioni basate su dati oggettivi, in linea con le priorità del Comitato Olimpico Internazionale. A partire dal 2032, tutte le classi che intenderanno candidarsi all’inclusione olimpica dovranno presentare una LCA verificata in modo indipendente.

Il lavoro operativo sarà supportato da MarineShift360, uno strumento di valutazione sviluppato per il settore marittimo da Marine Futures con il sostegno di 11th Hour Racing. La piattaforma fornirà metodologia, strumenti di analisi e formazione ai cantieri e alle classi coinvolte, garantendo un approccio uniforme e comparabile.

Secondo World Sailing, la condivisione dei dati permetterà di definire standard più trasparenti e oggettivi anche per i costruttori che competono per la fornitura delle attrezzature olimpiche. Molti di questi operatori lavorano inoltre per il mercato della vela non professionistica, rendendo probabile una ricaduta delle innovazioni anche sul settore della nautica da diporto e giovanile.

Le attività di onboarding dei costruttori sono già iniziate, con i primi workshop tenuti nell’ottobre 2025. Ogni classe completerà la propria valutazione in un arco temporale di circa tre mesi, sotto il coordinamento del team tecnico di World Sailing. Alcune classi, come iQFOiL e ILCA, che hanno già condotto analisi individuali, contribuiranno con la loro esperienza allo sviluppo del quadro comune.

Le fasi successive del progetto estenderanno la valutazione all’intera campagna olimpica, includendo trasporti delle attrezzature, logistica e spostamenti degli atleti. L’obiettivo è fornire indicazioni anche sull’organizzazione degli eventi e sulle possibili strategie di riduzione dell’impatto complessivo.

I risultati delle prime due fasi serviranno a definire nuovi criteri di sostenibilità per le attrezzature e per le operazioni legate alle competizioni, rafforzando il ruolo della vela come disciplina sportiva capace di integrare prestazione tecnica e responsabilità ambientale in un quadro regolamentato e verificabile.

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