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Buon vento Paul Elvstroem, leggenda della vela

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Paul Elvstrøm con la figlia Trine a prua del Tornado
Paul Elvstrøm con la figlia Trine a prua del Tornado

E’ stato una leggenda in vita, a maggior ragione resterà nella storia dopo la sua morte, avvenuta la sera del 7 dicembre nella cittadina di Hellerup, in Danimarca dov’era nato 88 anni fa. Parliamo di Paul Elvstrøm, definito il “Mozart della vela” nel ricordo pubblicato dal giornalista e velista americano Gary Jobson, uno dei vicepresidenti di World Sailing. Il nostro pluriridato Vasco Vascotto ha citato una sua frase simbolo dei valori della vela e dello sport in generale: “You haven’t won the race if in winning the race you have lost the respect of your competitors.” (Non puoi dire di aver vinto se vincendo hai perso il rispetto dei tuoi avversari).

Riportiamo qui sotto la sua biografia presente su Wikipedia, sottolineando alcuni aspetti che ne fanno un campione assoluto. Il suo incredibile palmarès di quattro medaglie d’oro consecutive alle Olimpiadi dal ’48 al ’60 (nella acque di Napoli, Giochi di Roma) e i 12 campionati del mondo in tante classi, cui vanno aggiunti i titoli europei e singole vittorie di prestigio, sono il risultato della sua costante volontà di miglioramento. Elvstrøm non si è accontentato del suo talento, ma ha studiato e sviluppato innovazioni tecniche (le cinghie per aumentare il momento raddrizzante sporgendosi maggiormente, il vang per controllare meglio la forma della randa, gli svuotatori automatici), interpretazioni del regolamento di regata (condivise con la comunità velica in un celebre libro) e soprattutto un rigoroso metodo di allenamento finalizzato al miglioramento della forza psichica in regata attraverso una perfetta forma fisica (in modo che il cervello non dovesse sopperire alla fatica del corpo e fosse libero e pronto per scegliere le migliori opzioni tattiche). E’ stato un grande innovatore in tutti i campi correlati, dal business  - con la celebre veleria e altre aziende per la distribuzione dei suoi accessori -  al marketing, sapendo trasformare il suo nome in un brand per l’abbigliamento nautico. Infine, come non ricordare che le sue ultime due apparizioni olimpiche sul catamarano Tornado sono state in equipaggio misto con la figlia come prodiera: non vi ricorda la parità di genere tanto richiesta dal CIO a World Sailing che ha portato al cat misto Nacra 17?

Buon vento Paul!

Giuliano Luzzatto
@gluzzatto

https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Elvstrøm#Palmar.C3.A8s

Paul Elvstrøm (Copenaghen, 25 febbraio 1928 – Hellerup, 7 dicembre 2016) è stato un velista danese.

Nato e cresciuto a Copenaghen, dove iniziò ad andare in barca a vela fin dalla giovane età, Elvstrom è passato alla storia soprattutto per due "record olimpici". Uno di questi, poi superato, sul numero di Olimpiadi disputate e l'altro, ancora imbattuto (seppure detenuto ex aequo), per il maggior numero di medaglie d'oro consecutive nella stessa specialità.

Carriera
Oltre ai successi olimpici Elvstrom ha conseguito vittorie in un numero impressionante di competizioni, tra le quali spiccano 15 campionati del Mondo di vela (in otto classi diverse tra cui: Soling, Star, Flying Dutchman, Snipe e Finn) e 8 Campionati Europei.

Oltre ai risultati sportivi, Elvstrom ha portato un contributo alla vela sia in termini di innovazione del regolamento di regata, che di innovazione tecnologica nell'equipaggiamento delle barche (estrattori Elvstrom) e nell'abbigliamento dei velisti. È il progettista della imbarcazione Trapez.

Una curiosità, nelle sue ultime due apparizioni olimpiche gareggiò nella classe Tornado assieme alla figlia Trinne. Anche questo è un piccolo record, in quanto si tratta dell'unica coppia padre/figlia ad aver preso parte ai Giochi olimpici. Nel 1996 è stato nominato "Sportivo danese del secolo".

I record olimpici
Fino al 1996 Elvstrøm con Durward Knowles, Hubert Raudaschl, Piero e Raimondo D'Inzeo e (i primi due velisti e i D'Inzeo cavalieri), con otto partecipazioni erano gli atleti con il maggior numero di partecipazioni olimpiche. Elvstrøm in particolare gareggiò a Londra 1948, Helsinki 1952, Melbourne 1956, Roma 1960, Città del Messico 1968, Monaco di Baviera 1972, Los Angeles 1984 e Seoul 1988. Se non avesse saltato per vari motivi le edizioni del 1964, 1976 e 1980, avrebbe potuto raggiungere l'incredibile quota di 11 partecipazioni in 40 anni di carriera olimpica. Nel 1996 Hubert Raudaschl, anche'egli velista, di nazionalità austriaca, superò questo record partecipando (ad Atlanta) ai giochi per la nona volta.

L'altro record, che detiene assieme a Carl Lewis e Al Oerter, consiste nell'essere riuscito a vincere un oro olimpico individuale in quattro edizioni consecutive (dal 1948 al 1960), la prima nella classe Firefly e le altre nella classe Finn. Tuttavia il particolare del cambio di classe velica (la classe finn fu introdotta nel 1950) rende gli americani Oerter (lancio del disco) e Lewis (salto in lungo) gli unici ad aver conquistato 4 ori olimpici consecutivi nella stessa specialità.

Palmarès
Oro a Londra 1948 (classe firefly)
Oro a Helsinki 1952 (classe finn)
Oro a Melbourne 1956 (classe finn)
Oro a Roma 1960 (classe finn)

 

 

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