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Porto Marghera: firmato Accordo di programma, in arrivo 153 milioni

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Ministro Federica Guidi
Ministro Federica Guidi

Guidi: gli Accordi di programma si stanno rivelando, a fianco dei Tavoli di crisi aziendale, strumenti di politica industriale molto efficaci

Zaia: ci sono imprese, soprattutto italiane e venete, pronte a investire due miliardi di euro

(Regioni.it 2636 - 08/01/2015) E' stato siglato l’8 gennaio presso il Ministero dello Sviluppo Economico l'Accordo di programma per la riconversione e la riqualificazione economica dell'area industriale di Porto Marghera con l'obiettivo di consolidare le attività esistenti, favorire nuovi investimenti finalizzati alla riconversione industriale, all'ambientalizzazione e nuove infrastrutture funzionali alle attività produttive.

L'intesa e' stata siglata dal Ministro Federica Guidi, dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dal Commissario straordinario del Comune di Venezia Vittorio Zappalorto e dal Presidente dell'Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa.

Presenti alla firma il Sottosegretario del Ministero dell'Economia Pierpaolo Baretta e il Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Mise Carlo Sappino.

Con l'Accordo di programma vengono rese disponibili risorse complessive per quasi 153 milioni di euro, dei quali 103 a carico del Mise, frutto dei rimborsi effettuati dalla Società Alcoa per lo stabilimento di Fusina (Porto Marghera) e destinati, in base a decisioni della Commissione europea,  a interventi a favore dello sviluppo e dell'occupazione nelle Regioni ove hanno sede le attività produttive oggetto della restituzione. La riqualificazione industriale riguarda infatti i 2.000 ettari di insediamenti produttivi, commerciali e terziari, canali navigabili e bacini, porto commerciale e infrastrutture che fanno di Porto Marghera una delle piu' grandi zone industriali costiere d'Europa.

“Gli Accordi di programma, come dimostrano le recenti intese di Rieti, Piombino, Frosinone-Agnani, del distretto del mobile della Murgia, dell'area di crisi industriale del Gruppo Antonio Merloni e di Trieste-Servola si stanno rivelando, a fianco dei Tavoli di crisi aziendale, strumenti di politica industriale molto efficaci. Essi consentono di mobilitare risorse che, d'intesa con Regioni, Enti locali, imprese e sindacati vengono finalizzate a interventi coordinati e di ampio respiro senza disperdersi in mille rivoli", ha commentato il Ministro Guidi.

Al riguardo, si sottolinea che il Ministero dello Sviluppo Economico ha  messo a disposizione, per il 2015, un credito di imposta di 50 milioni di euro a favore delle imprese che vogliono realizzare progetti di reindustrializzazione e bonifica in aree industriali ricadenti nei SIN , Siti di bonifica di Interesse nazionale, come quello di Porto Marghera.

“Ci sono imprese, soprattutto italiane e venete, pronte a investire due miliardi di euro a Porto Marghera ma serve certezza del diritto e sburocratizzazione". Lo ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia, a margine della firma dell'accordo di programma per la riqualificazione dell'area industriale. "L'accordo di oggi - ha spiegato Zaia - è la risposta agli 11 mila lavoratori di Marghera perché, con questi 23 progetti principalmente sulla viabilità, si va a completare il rilancio del sito. Con questi interventi - ha concluso - si dimostra che il futuro di Marghera non è un campo da golf o di divertimenti ma un sito industriale basato sull'economia green”.