Tomas Čermák

Tomas Čermák

Raid Pavia Venezia: una 73ª edizione da tramandare agli annali

Sport

01/06/2026 - 18:08
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Il Raid Pavia Venezia scrive un’altra pagina memorabile di storia motonautica, correndo veloce verso la celebrazione del suo centenario con un’edizione 2026 da tramandare agli annali.
Adrenalina, tenacia, avventura e tradizione sono state, ancora una volta, la linfa vitale di una sfida che dal 1929 accende la passione sull’epica via d'acqua; un percorso sospeso nel tempo che collega Pavia alla città che, per secoli, ha dettato legge sulle rotte del mondo conosciuto.

La 73ª edizione della corsa in acque interne più lunga al mondo ha regalato un racconto fatto di prestazioni straordinarie, ma anche di pura emozione, cuore e coraggio.
A dipingere a tinte forti una gara memorabile non è stata solo la portentosa corsa del pilota slovacco Tomas Čermák: debuttante nel Raid, ha letteralmente volato sul filo dell’acqua a bordo del suo F2 Dac/Mercury alimentato a biocarburante, registrando una media di 181,41 km/h, una velocità incredibile considerate le difficili condizioni idriche del Po.
Accanto alla sua impresa brilla l’emozione del pilota pavese Paolo Romagnoli che, con il suo Racer motorizzato Alfa Romeo, è ritornato sul podio conquistando il terzo posto assoluto e il primo di classe. A lui è andato anche l’ambito e neonato Trofeo Ruggero Borelli, istituito quest’anno dall’Associazione Motonautica Pavia in memoria dello storico organizzatore del Raid. Straordinaria, inoltre, la gara di Elia Pellegatti e Daniele Bonfatti su Tullio Abbate/Mercury, secondi assoluti e primi nell'affollatissima classe Diporto, con una media di 142,44 km/h.
 
La sfida al Grande Fiume

Nella storia avvincente di questo 73° Raid entrano però di diritto tutte le avventure e le emozioni di un’edizione resa particolarmente selettiva e impegnativa dalla grave carenza d’acqua.
Sul Po, reso insidioso dalle numerose secche, hanno vinto tutti coloro che hanno saputo studiare la rotta, interpretare le segnalazioni e leggere i messaggi della forza del Grande Fiume. Piloti che hanno saputo accarezzare l’acqua ricevendo in dono una magica concessione: giungere al mare con l’appagamento totale di avercela fatta.
Le secche e gli imprevisti — risolti anche grazie all’aiuto e alla fatica dei tantissimi uomini e donne della grande macchina organizzativa, composta da tutte le associazioni rivierasche schierate lungo il corso d’acqua — sono stati elementi chiave di questa maestosa narrazione. Gli insabbiamenti sono stati numerosi, ma in buona parte superati proprio grazie al tempestivo supporto dello staff dell’organizzazione.

L'arrivo a Venezia e il trionfo all'Arsenale

La corsa di fiume più lunga al mondo è approdata al Club Marina del Sole con il suo carico di emozioni e verdetti. Per coloro che hanno svettato nelle classifiche, sia assoluta sia di classe, la gloria si è unita al fascino intramontabile dell’ingresso a Venezia: una sfilata spettacolare passando dalla Laguna fino all’Arsenale, dove i protagonisti sono stati celebrati nella splendida cornice del 7° Salone Nautico di Venezia.
In attesa della prossima edizione, di questo magico capitolo del Raid Pavia Venezia continueremo a parlare nei prossimi giorni e nei mesi a venire. Perché questa non è una semplice corsa, ma una straordinaria avventura capace di accendere una passione senza tempo.

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