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Coronavirus, le proposte per sostenere le scuole nautiche

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Patente nautica
Patente nautica

Nuove misure per coadiuvare autoscuole, scuole nautiche e studi di consulenza nella seconda fase dell’emergenza Covid-19. È quanto ha chiesto la Confarca al viceministro Giovanni Cancelleri, durante la videoconferenza che si è tenuta ieri, su una piattaforma online, per inserire all’interno del nuovo DPCM dei provvedimenti in grado di facilitare l’operato degli imprenditori dei tre settori rappresentati dalla confederazione.

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Un incontro che per il presidente della confederazione, Paolo Colangelo, “dimostra ancora una volta la sensibilità da parte del MIT verso le problematiche che stanno vivendo gli operatori, specialmente durante questa emergenza epidemiologica da coronavirus”.

Per scongiurare il rischio contagi nelle strutture pubbliche ed alleggerire dal lavoro i sanitari nei nosocomi, il segretario della sezione nautica della Confarca, Adolfo D’Angelo ha suggerito al viceministro Cancelleri di far effettuare le visite mediche per la patente nautica all’interno dei gabinetti medici presenti nelle scuole nautiche, come peraltro già avviene nelle autoscuole per levisite per la patente automobilistica. “Chiediamo che nel prossimo DPCM venga inserita questa norma transitoria – aggiunge D’Angelo – che tra l’altro è già prevista nel nuovo codice del diporto e che attualmente è in attesa del regolamento attuativo”.

Per quanto riguarda il settore autoscuole, il segretario Christian Filippi ha chiesto al viceministro di intervenire sulle scadenze dei fogli rosa, attraverso eventuali proroghe localizzate a seconda delle varie esigenze degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile, e con assunzioni a breve termine di personale. Roberto Gianolio, segretario della sezione studi di consulenza, ha chiesto il rafforzamento del sistema informatico per il Documento Unico di Circolazione, “che risulti stabile ed affidabile per garantire l’efficienza del servizio”, mentre in conclusione il presidente Colangelo ha ribadito la necessità dell’obbligo della formazione propedeutica in autoscuola “per il superamento dell’esame teorico, con la rivisitazione dei quiz fatta dai nostri esperti per rendere gli stessi più intellegibili ed usufruibili anche alle categorie con difficoltà di apprendimento”. 

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