Bow thruster: due eliche significano davvero più controllo?

24/08/2026 - 09:30 in Accessorio by Vetus

Quando si entra in porto con vento al traverso, corrente o poco spazio di manovra, il bow thruster diventa uno degli alleati più preziosi a bordo. Con un semplice comando permette di correggere l’allineamento della prua e affrontare l’ormeggio con maggiore sicurezza. Ma dietro questa apparente semplicità si nasconde una scelta tecnica importante: meglio una singola elica o una configurazione a doppia elica?

A prima vista, la doppia elica può sembrare la soluzione più potente. A parità di condizioni, può offrire un incremento della spinta nell’ordine dell’1–3%. Un vantaggio limitato, che tuttavia non coincide necessariamente con una maggiore efficacia in manovra.

Fig.1 il posizionamento più avanzato del tunnel aumenta la distanza dal centro di rotazione e può migliorare l’efficacia della manovra.

In manovra non conta soltanto la spinta generata, ma anche il punto in cui viene applicata. Più il tunnel è posizionato verso prua, maggiore è il braccio rispetto al centro di rotazione dell’imbarcazione e, di conseguenza, il momento prodotto sulla barca.

Grazie al minore ingombro longitudinale, una soluzione a singola elica può consentire, quando la geometria dello scafo lo permette, di collocare il tunnel più avanti. In determinate installazioni, il braccio utile può aumentare fino al 35%: un vantaggio che può incidere sull’efficacia della manovra più di pochi punti percentuali di spinta nominale.

Fig. 2  Confronto schematico del flusso in una configurazione a singola e a doppia elica.

C’è poi il comportamento dell’acqua nel tunnel. In un sistema a doppia elica, le due giranti lavorano nello stesso flusso e la loro interazione deve essere attentamente ottimizzata. Un accoppiamento non ideale può aumentare turbolenze, cavitazione e rumorosità, riducendo parte del vantaggio teorico di spinta.

Una singola elica con pale “skewed”, progettata per lavorare efficacemente nei due sensi di rotazione, permette invece di ottenere un flusso regolare e una spinta ben equilibrata, limitando vibrazioni e rumore trasmesso allo scafo.

Anche semplicità costruttiva e manutenzione meritano attenzione. Rispetto a una configurazione a doppia elica, una soluzione a singola elica presenta una minore massa rotante e un’architettura più semplice. Questo può tradursi in minore peso, maggiore accessibilità nel tunnel e interventi di controllo e sostituzione più agevoli.

La domanda corretta, quindi, non è se due eliche siano sempre meglio di una, ma quale configurazione trasformi più efficacemente la potenza disponibile in controllo dell’imbarcazione. Spinta nominale, posizione del tunnel, equilibrio nei due sensi, rumorosità, assorbimento e semplicità di manutenzione devono essere valutati come parti dello stesso sistema.

Tabella di confronto

È su questi principi che VETUS sviluppa da oltre 60 anni i propri sistemi di manovra. Elica, tunnel, motore e controllo vengono progettati come un unico sistema, con l’obiettivo di offrire una spinta equilibrata, silenziosa e prevedibile in entrambe le direzioni. Perché durante un ormeggio impegnativo non conta soltanto la forza dichiarata, ma il controllo effettivamente disponibile al comando.

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