Ambrogio Beccaria conquista la Vendée Arctique alla sua prima regata in solitario in IMOCA

16/06/2026 - 08:30 in Sport by Ambrogio Beccaria

Les Sables-d’Olonne, 16 giugno, 2026 – Alla sua prima partecipazione alla Vendée Arctique, ma soprattutto alla sua primissima regata in solitario a bordo di “Allagrande Mapei”, Ambrogio Beccaria firma un’impresa straordinaria vincendo la regata, al termine di un finale inatteso. Per oltre otto giorni, lo skipper milanese ha dovuto fare i conti con tutto ciò che l’Atlantico del Nord può offrire di più impegnativo: condizioni meteorologiche mutevoli, diversi problemi tecnici, scelte strategiche cruciali e una suspense che si è dissolta soltanto a poche miglia dalla linea d’arrivo.

Fin dai primi giorni, Ambrogio ha dovuto vedersela con un guasto elettrico, prima di perdere quasi due ore al largo della Scozia per liberare una rete da pesca impigliata nella chiglia, un intervento che lo ha costretto a immergersi più volte nelle gelide acque dell’Atlantico del Nord. Nonostante questi contrattempi, è rimasto a contatto con i leader per tutta la risalita verso il Circolo Polare Artico.

Dopo il passaggio del Circolo Polare, “Allagrande Mapei” ha mostrato appieno il proprio potenziale alle andature portanti. Beccaria ha così iniziato una spettacolare rimonta in classifica, recuperando progressivamente terreno sui primi fino a inserirsi nella lotta per il podio durante la discesa verso Les Sables-d’Olonne.

Uno dei momenti decisivi della seconda parte della regata è arrivato in prossimità delle Isole Britanniche. Mentre in testa hanno scelto la rotta più diretta tra Irlanda e Gran Bretagna, Ambrogio ha optato per circumnavigare l’Irlanda da ovest. Una scelta consapevole, più prudente, dettata dalla volontà di limitare i rischi in condizioni particolarmente difficili, che si sarebbe rivelata determinante per l’esito finale della prova.

L’ultima giornata è stata ricca di suspense. Dopo la penalità inflitta a Élodie Bonafous (“Association Petits Princes – Quéguiner”) per essere entrata in un Dispositivo di Separazione del Traffico (DST) e grazie a un’evoluzione meteorologica favorevole, “Allagrande Mapei” ha recuperato inesorabilmente su Sam Goodchild (“MACIF”). I due IMOCA hanno quindi dato vita a una vera volata finale, bordeggiando fianco a fianco fino all’avvicinamento a Les Sables-d’Olonne, in un confronto in cui ogni manovra e ogni raffica potevano fare la differenza. Un epilogo di grande intensità, che ricorda come la competizione resti l’essenza stessa della vela oceanica.

Con la scomparsa di Charlie Dalin avvenuta proprio durante questa Vendée Arctique, questo è stato probabilmente il modo più bello per rendergli omaggio: navigare, lottare fino all’ultimo e difendere quello spirito competitivo che lo caratterizzava.

Al termine di oltre 3.100 miglia di navigazione tra  il Golfo di Biscaglia e le alte latitudini dell’Atlantico del Nord, Ambrogio  Beccaria conquista il gradino più alto del podio alla sua prima regata in  solitario in IMOCA. Una prestazione che conferma il potenziale del progetto  “Allagrande Mapei Racing”, sviluppato con il supporto continuo e partecipe del  suo Main sponsor Mapei, e consacra lo skipper italiano tra i nuovi punti di  riferimento della classe.
 
Le parole di Ambrogio Beccaria

«Sinceramente, il risultato va ben oltre ciò che avevo immaginato durante questi otto giorni di regata. Se ripenso a tutto quello che è successo, sono ancora molto sorpreso di essere qui. C’è stata sicuramente una buona dose di fortuna, ma bisogna anche saper cogliere le opportunità quando si presentano. Sam Goodchild su “MACIF” ha dominato tutta la regata. Non avrei mai pensato di poterlo raggiungere. Ha lasciato uno spiraglio aperto e io ho semplicemente cercato di capire se ci fosse qualcosa da tentare. Alla fine, le cose ci hanno davvero sorriso.

Al di là del risultato, ciò che porterò con me è soprattutto il viaggio. È stata una regata magnifica. Ho scoperto l’Islanda, l’Irlanda, la Scozia… paesaggi incredibili. È piuttosto strano girare attorno a un punto completamente immaginario, con soltanto un numero che cambia sullo schermo, per poi ripartire nella direzione opposta, ma è anche questo che rende questa regata unica.

I primi giorni, però, non sono stati semplici. Tra i problemi elettronici, il blackout e la rete che ho dovuto andare a sganciare sotto la barca, ho attraversato momenti in cui non avevo molta fiducia. Poco alla volta, però, io e la barca ci siamo ritrovati. Non ho mai cercato di navigare oltre i miei limiti. Al contrario, ho cercato di restare lucido e di non andare mai fuori giri.

È anche per questo motivo che ho scelto di aggirare l’Irlanda da ovest. Con una barca che non era al 100%, non volevo correre il rischio di trovarmi in una situazione complicata in mezzo al traffico e al maltempo. È probabilmente la decisione più prudente che abbia mai preso in regata, ma non me ne sono mai pentito. Ero convinto che fosse la scelta giusta per me e questa convinzione ha fatto tutta la differenza.

Questa regata mi ha insegnato soprattutto che in solitario bisogna accettare che nulla sia mai perfetto. Bisogna andare avanti con ciò che si ha, restare pazienti, continuare a credere nella barca e cogliere le occasioni quando si presentano. È esattamente quello che è successo questa settimana».

Qualche numero

3.190       miglia percorse
8       giorni, 14 ore, 5 minuti e 50 secondi di regata
Velocità       media: 15,5 nodi
Prima       vittoria di Ambrogio Beccaria alla prima regata in solitario nella classe       IMOCA.

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