Momenti di tensione per Ambrogio Beccaria durante la Vendée Arctique. Il navigatore italiano, impegnato nelle acque a nord dell’Irlanda mentre era nel pieno della competizione, è stato costretto a interrompere temporaneamente la corsa, dopo che una nassa da pesca si è impigliata nella chiglia del suo IMOCA “Allagrande Mapei”.
Con la barca penalizzata dalla presenza dalla rete, Beccaria ha scelto di intervenire personalmente. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro.
L’intera operazione è stata documentata dalle immagini registrate sia con una GoPro utilizzata dal navigatore sia dalle telecamere installate a bordo, compresa quella posizionata sulla chiglia. Il risultato è una sequenza rara nel panorama delle regate oceaniche, che mostra in dettaglio tutte le fasi dell’intervento: dalle spiegazioni prima del tuffo nelle acque gelide alla preparazione fino all’immersione e infine al ritorno a bordo con la ripresa immediata della navigazione.
Immagini spettacolari che offrono una testimonianza diretta delle difficoltà che i navigatori oceanici incontrano durante una regata in solitario: «È stata una vera avventura – ha commentato Beccaria - Da quando è iniziata questa regata me ne sono già capitate di tutti i colori. Per liberare la chiglia ho dovuto immergermi almeno cinque volte: c’era una cima collegata a un galleggiante, ma ancorata sul fondo, e la tensione era enorme. Ci sono voluti diversi tentativi prima di riuscire a rimuoverla completamente. L’acqua… pensavo fosse più fredda, comunque non facile, anche perché la corrente faceva derivare la barca».