Guida la natura lasciandoti guidare: il premio dei Circoli Velici Versiliesi al Revel Sailing Team

20/09/2026 - 22:37 in Servizio by Press Mare

 

Il rapporto con la natura non soltanto come limite da rispettare, ma come elemento dal quale imparare per innovare. È questa la visione che accompagna “Guida la natura lasciandoti guidare”, il premio che il Comitato dei Circoli Velici Versiliesi assegna a esperienze capaci di interpretare in maniera concreta il rapporto tra mare, attività umana e sostenibilità.

L'edizione 2026, consegnata il 20 settembre presso il Circolo Velico Torre del Lago G. Puccini, è stata attribuita al REVEL Sailing Team, il team universitario nato presso il Campus Universitario della Spezia dell'Università di Genova e composto da studenti e studentesse dei corsi di Ingegneria Nautica, Yacht Design, Design del Prodotto Nautico e Design Navale e Nautico.

A spiegare il significato della scelta è Franco Dazzi, Presidente del Comitato dei Circoli Velici Versiliesi, che nella motivazione sottolinea come il lavoro del REVEL Sailing Team rappresenti un esempio virtuoso di integrazione tra formazione universitaria, ricerca applicata, innovazione tecnologica e attività sportiva.

Il riconoscimento guarda infatti oltre il risultato agonistico. Al centro c'è un percorso nel quale progettare e costruire una barca diventa occasione per sperimentare materiali e processi differenti e, soprattutto, per formare una nuova generazione di tecnici e progettisti consapevole delle sfide ambientali.

Nella motivazione, Dazzi evidenzia come l'intersezione fra “visione, volontà, innovazione e saper fare” possa diventare uno strumento concreto di trasformazione culturale e tecnologica, contribuendo alla diffusione di una rinnovata cultura della sostenibilità.

Kraken, dal REVEL Sailing Team una piattaforma di ricerca

Il progetto che ha portato all'assegnazione del premio è Kraken, la nuova imbarcazione SuMoth sviluppata dal REVEL Sailing Team dopo due anni di progettazione e costruzione interamente svolti all'interno dell'Università.

Kraken nasce non soltanto come barca da competizione, ma come una vera piattaforma di ricerca, attraverso la quale studiare l'influenza delle differenti scelte progettuali sulle prestazioni. L'approccio ha riguardato direttamente anche la sostenibilità: il team ha condotto studi di Life Cycle Assessment (LCA) per valutare l'impatto ambientale della costruzione e ha scelto di ridurre quasi completamente l'impiego della fibra di carbonio, normalmente molto diffusa su imbarcazioni di questa categoria.

La struttura utilizza una soluzione composita ibrida che combina fibra di vetro e fibra di lino: le fibre naturali vengono impiegate nelle zone sottoposte a carichi inferiori, mentre quelle sintetiche rinforzano le aree maggiormente sollecitate. L'unico componente in carbonio è l'albero, come richiesto dal regolamento di classe.

Significativo anche il metodo produttivo: Kraken è stata costruita interamente dagli studenti all'interno dell'Università, comprese le vele, trasformando il progetto in un'esperienza che unisce progettazione, sperimentazione e capacità manifatturiera.

È proprio questa capacità di far convivere ricerca, formazione e cultura del mare a spiegare la scelta dei Circoli Velici Versiliesi: lasciarsi guidare dalla natura, in questo caso, significa studiarla per progettare meglio.

Filippo Ceragioli

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