Team Australia ha annunciato i sette velisti che costituiranno il nucleo della squadra australiana in vista della Louis Vuitton 38th America’s Cup, in programma a Napoli nel 2027. Un gruppo di alto livello, nel quale trovano posto medagliati olimpici, vincitori dell’America’s Cup, campioni del mondo e protagonisti di SailGP.
A guidare la squadra sarà Tom Slingsby, Head of Sailing di Team Australia. Con lui Luke Parkinson, Tash Bryant, Tom Needham, Jason Waterhouse, Sam Newton e Kinley Fowler. Per tutti e sette sarà la prima partecipazione all’America’s Cup sotto la bandiera australiana.
Nel complesso il gruppo conta quattro partecipazioni olimpiche, nove campagne di America’s Cup a livello senior, 24 titoli mondiali e 13 successi nel campionato SailGP. Tre dei componenti – Slingsby, Newton e Fowler – facevano inoltre parte di Oracle Team USA nella storica vittoria dell’America’s Cup del 2013 a San Francisco.
La scelta dell’equipaggio arriva dopo una settimana di lavoro al simulatore svolta in agosto nelle Northern Beaches di Sydney. In questa fase i velisti hanno provato diverse combinazioni a bordo, sistemi di comunicazione e scenari di regata, iniziando a sviluppare quei meccanismi decisionali condivisi che saranno fondamentali sull’AC75.
Slingsby, 41 anni, è stato due volte olimpionico e medaglia d’oro nel Laser a Londra 2012. Nove volte campione del mondo e tre volte World Sailor of the Year, nel 2013 era strategist di Oracle Team USA durante la rimonta che portò gli americani dal punteggio di 1-8 alla vittoria contro Emirates Team New Zealand. Ha poi preso parte alla difesa di Bermuda 2017 e alla campagna 2024 di New York Yacht Club American Magic. Con l’Australia ha conquistato inoltre tre titoli SailGP.
Jason Waterhouse, 34 anni, ha partecipato a due Olimpiadi e conquistato l’argento nel Nacra 17 misto insieme a Lisa Darmanin a Rio 2016. Dopo l’esperienza olimpica si è affermato nel foiling professionistico, diventando uno degli elementi chiave del team australiano di SailGP nel ruolo di flight controller.
Tash Bryant, 25 anni, rappresenta invece una delle figure emergenti della vela australiana ad alte prestazioni. Campionessa mondiale Under 19 nel 29er nel 2016 e Under 21 nel 49erFX nel 2020, nel 2024 ha partecipato alla prima Puig Women’s America’s Cup a Barcellona con Athena Pathway, arrivando in finale contro Luna Rossa Prada Pirelli. È strategist del team australiano di SailGP e ha anche una formazione da ingegnere.
Tom Needham, 26 anni, ha vinto nel 2025 il JJ Giltinan Trophy, considerato il mondiale degli 18ft Skiff, al timone di Yandoo, diventando il più giovane skipper a conquistare il titolo. Ha inoltre regatato nel 49er e partecipato alla Youth America’s Cup 2024 a Barcellona. Anche Needham è ingegnere e ha maturato esperienza nei sistemi idraulici e tecnici di SailGP.
Luke Parkinson, 36 anni, porta al team una notevole esperienza sia nell’America’s Cup sia nella vela oceanica. Ha partecipato a tre campagne di Coppa – Artemis Racing nel 2017, Ineos Team UK nel 2021 e Ineos Britannia nel 2024 – ricoprendo il ruolo di flight controller. Con Ineos Britannia ha vinto la Louis Vuitton Cup 2024, contribuendo a riportare un challenger britannico nel Match di America’s Cup dopo sessant’anni. In precedenza aveva inoltre vinto la Volvo Ocean Race 2014-15 con Abu Dhabi Ocean Racing.
Sam Newton, 40 anni, era a bordo di Oracle Team USA nella vittoria del 2013 ed è stato successivamente protagonista della difesa del 2017. Tre volte campione SailGP, è anche uno dei più titolati specialisti degli 18ft Skiff, con otto successi nel JJ Giltinan Trophy, oltre a importanti risultati offshore nella Sydney-Hobart.
Kinley Fowler, 38 anni, completa il gruppo. Vincitore dell’America’s Cup nel 2013 con Oracle Team USA, dove era headsail trimmer, partecipò anche alla campagna di Bermuda 2017. Ha maturato esperienza nell’Extreme Sailing Series, sui catamarani M32 e in SailGP, dove ha contribuito ai tre titoli conquistati dalla squadra australiana.
“È un momento di grande orgoglio poter annunciare questo gruppo di velisti che rappresenterà Team Australia nella nostra campagna per la Louis Vuitton 38th America’s Cup”, ha dichiarato Tom Slingsby. Il criterio, ha spiegato, è stato quello di riunire il miglior gruppo australiano possibile, scegliendo non soltanto atleti con grandi risultati alle spalle, ma profili in grado di apportare competenze specifiche alla conduzione di un AC75: dalla gestione della regata al flight control, fino agli aspetti ingegneristici e ai sistemi di bordo.
Slingsby ha inoltre sottolineato come il primo periodo di lavoro al simulatore sia servito per verificare le diverse combinazioni, migliorare la comunicazione e iniziare a costruire gli automatismi necessari sull’AC75, precisando però che la selezione rappresenta soltanto l’inizio di un programma ancora molto lungo.
La prossima America’s Cup introdurrà anche una novità importante: per la prima volta ogni equipaggio di regata dell’AC75 dovrà comprendere almeno una velista. I sistemi di bordo saranno inoltre alimentati da batterie, elemento che dovrebbe accrescere ulteriormente il peso della conduzione, della strategia e del controllo del volo rispetto alle precedenti configurazioni con cyclor.
Team Australia rappresenta il Royal Prince Edward Yacht Club, la cui sfida è stata accettata nel maggio scorso come sesta iscrizione alla Louis Vuitton 38th America’s Cup. La campagna, sostenuta da John Winning Jr e dalla sua famiglia, vede Grant Simmer – già membro dell’equipaggio di Australia II nel 1983 – nel ruolo di CEO, accanto a Slingsby e a Glenn Ashby, tre volte vincitore dell’America’s Cup e Head of Performance and Design.
Per Team Australia il percorso verso Napoli passerà dalla Louis Vuitton Cup, la Challenger Selection Series prevista nel maggio 2027. Il vincitore affronterà poi il Defender Emirates Team New Zealand nell’America’s Cup Match in programma a luglio.