Ferretti Group e il dossier TISG: "Nessuna fretta", ma Anastassov apre alla valutazione degli asset

31/07/2026 - 16:17 in Editoriale by Press Mare

Tra le domande poste dagli analisti nella call sui risultati del primo semestre 2026 del Gruppo Ferretti, una in particolare ha riguardato il dossier The Italian Sea Group. Il CFO Marco Zammarchi ha confermato che Ferretti Group lo sta analizzando, come altri operatori del settore, ma senza fretta: il management vuole valutare con attenzione asset industriali, marchi e competenze, oltre alla reale sostenibilità di un'eventuale operazione. L'amministratore delegato Stassi Anastassov ha aggiunto che in casi come questo conta più la qualità dell'analisi preventiva che la rapidità degli annunci, e che il valore degli asset andrà misurato sulla capacità di generare ritorni e di essere integrati senza sottrarre risorse al business principale. Più in generale, ha spiegato il CEO, ogni eventuale acquisizione sarà valutata secondo criteri rigorosi: miglioramento del ritorno sul capitale investito, reale valore strategico e capacità dell'organizzazione di assorbirla senza compromettere l'efficienza della gestione corrente.

Se questo è stato un tema di cronaca atteso, vista quanta attenzione mediatica sta generando la preoccupante situazione finanziaria dell’azienda fondata da Giovanni Costantino, TISG appunto, la sessione di domande e risposte ha permesso di scendere nel dettaglio anche su altri fronti, chiarendo come il nuovo amministratore delegato intenda tradurre in azioni concrete i principi già indicati nelle osservazioni di apertura - guidance rivista, disciplina sui prezzi, fiducia nel modello dei sette marchi.

Il capitolo più approfondito è stato quello sul mercato USA, già indicato in altro articolo pubblicato poco fa come una delle priorità del secondo semestre, insieme al Medio Oriente. Anastassov ha riconosciuto segnali di miglioramento nel secondo trimestre, ma ha precisato che l'obiettivo non è cavalcare una ripresa congiunturale, bensì intervenire in modo strutturale: il Gruppo sta riesaminando il portafoglio prodotti destinato agli Stati Uniti, valutando quali modelli privilegiare, quali innovazioni introdurre e come intercettare nuovi segmenti di clientela - in particolare la crescente platea di imprenditori e investitori legati al mondo tecnologico e dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo dichiarato: dare agli USA un peso ben maggiore di quello attuale.

Sul fronte commerciale, Zammarchi ha collegato la linea di disciplina sui prezzi già annunciata da Anastassov all'allungamento dei tempi di negoziazione: trattative più lunghe, ma funzionali a difendere il valore dei brand invece di cedere sui ribassi, con la pressione concorrenziale concentrata soprattutto sulla fascia intermedia dell'offerta e non sul comparto Made-to-Measure. Il CFO ha offerto anche un dato concreto: a luglio la raccolta ordini aveva già superato i 50 milioni di euro, un risultato incoraggiante considerata la stagionalità del periodo.

Sulla controversia legale avviata da KKCG, Anastassov ha ricordato che dopo l'udienza del 23 luglio il Gruppo è in attesa della decisione del Tribunale, precisando però che le priorità industriali dell'azienda non dipendono dagli sviluppi giudiziari, ma dalle esigenze del mercato.

Infine, sul segmento superyacht, il management ha chiarito che l'assenza di nuovi ordini contabilizzati nel semestre non riflette un calo della domanda, ma la saturazione degli slot produttivi disponibili. Esistono già lettere d'intenti assistite da depositi non rimborsabili per nuovi progetti, la cui formalizzazione è attesa nei prossimi mesi, mentre oltre il 95% dei ricavi previsti per il 2027 risulta già coperto dal portafoglio ordini. Il Gruppo, parallelamente, sta valutando come ampliare la capacità produttiva dedicata a questo segmento.

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