TISG: Cmr ritira i licenziamenti collettivi dopo il confronto con il cantiere

30/07/2026 - 19:25 in Superyacht by Press Mare

Si è risolta nel giro di poche ore la vicenda che aveva riportato alta la tensione attorno a The Italian Sea Group. Dopo l’annuncio, diffuso nella giornata di ieri, dell’avvio di una procedura di licenziamento collettivo da parte di Cmr Group Srl, azienda specializzata nella carpenteria metallica che opera in appalto all’interno del cantiere di Marina di Carrara, la stessa società ha comunicato il ritiro del provvedimento al termine di un confronto con la committenza, confermando che non procederà ad alcun licenziamento e che gli stipendi dei dipendenti saranno regolarmente corrisposti entro la giornata.

L’allarme era scattato quando era emersa la possibilità che circa 50 lavoratori di Cmr, impiegati nelle attività produttive di The Italian Sea Group, potessero perdere il posto di lavoro in conseguenza del piano di risanamento avviato dal cantiere. La notizia aveva provocato l’immediata reazione della Fiom-Cgil di Massa Carrara, che aveva proclamato due ore di sciopero e organizzato un presidio davanti allo stabilimento di viale Colombo, esprimendo forte preoccupazione per le ricadute occupazionali della crisi aziendale sull’indotto.

Con una nota diffusa questa mattina, Cmr Group ha però precisato che, “all’esito dell’incontro tenutosi questa mattina ed alla luce degli sviluppi intervenuti”, ogni ipotesi di licenziamento deve ritenersi definitivamente superata. La società ha inoltre ribadito la volontà di proseguire la collaborazione con The Italian Sea Group, sottolineando la disponibilità dimostrata dalla committenza nell’interesse della continuità delle attività produttive e della tutela dei lavoratori.

Il dietrofront dell’azienda non ha tuttavia chiuso il confronto con le organizzazioni sindacali. In una nota congiunta, Cgil Massa Carrara e Fiom-Cgil hanno infatti evidenziato come la revoca dei licenziamenti lasci intendere che TISG abbia fornito a Cmr garanzie occupazionali per tutte le 76 maestranze coinvolte nell’appalto, auspicando che tutti i lavoratori possano rientrare regolarmente in cantiere lunedì 3 agosto.

Le due organizzazioni sindacali hanno inoltre posto l’attenzione sulla natura del rapporto tra il cantiere e l’azienda appaltatrice, sostenendo che la vicenda solleva interrogativi sulla “genuinità dell’appalto” e sull’eventuale esistenza di una forma di eterodirezione da parte di The Italian Sea Group. Nella stessa nota, Cgil e Fiom hanno infine espresso perplessità sulla gestione della situazione aziendale, affermando di nutrire dubbi sulla capacità della proprietà di affrontare una fase particolarmente delicata sotto il profilo della continuità produttiva e della tutela dell’occupazione.

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