Sono iniziati gli interventi promossi dalla Regione Lazio per la rimozione dei relitti presenti lungo le sponde del Tevere, soprattutto nel basso corso del fiume e nell’area della foce, nel ramo nord navigabile di Isola Sacra. L’operazione rientra nelle attività di messa in sicurezza del corso d’acqua e affronta problematiche legate alla navigazione, al rischio idraulico e all’inquinamento ambientale. Secondo quanto riportato dalla Capitaneria di Porto di Roma in un rapporto trasmesso alla Regione Lazio nel marzo 2022, nell’area risultano presenti 19 relitti di diversa tipologia, dimensione e grado di pericolosità. La situazione viene descritta come dinamica, soggetta a modifiche dovute alle piene e alle correnti del fiume, che possono spostare o far emergere nuove imbarcazioni abbandonate.
Per l’intervento, la Regione Lazio – attraverso l’Autorità Idraulica competente – ha stanziato circa 500mila euro. Il Comune di Fiumicino aveva già provveduto recentemente alla rimozione di quattro relitti grazie a un precedente finanziamento regionale.
L’assessore regionale alla Tutela del Territorio e Demanio, Fabrizio Ghera, ha sottolineato come l’operazione rientri in un più ampio programma di interventi dedicati alla sicurezza del Tevere e delle aree golenali, richiamando anche le iniziative già attivate per il recupero dei rifiuti galleggianti e il presidio ambientale del fiume attraverso le imbarcazioni Pelikan e le barriere raccogli-plastica installate nel tratto urbano di Roma.
Dal punto di vista operativo, è stata individuata un’area golenale attrezzata per il deposito temporaneo dei relitti recuperati. Lo spazio sarà accessibile sia via terra, tramite autocarri con gru e mezzi di sollevamento, sia via fiume mediante pontoni attrezzati e imbarcazioni operative.
Il deposito temporaneo consentirà il drenaggio delle acque e l’asciugatura dei materiali, con l’obiettivo di ridurre peso e costi di trasporto verso le discariche autorizzate. L’area sarà consolidata e protetta con teli anti-percolato nelle zone di accumulo dei materiali recuperati. Tra i relitti individuati figurano sia imbarcazioni a motore sia unità a vela da diporto.
L’appalto è stato affidato alla società Nikante e comprende la rimozione e lo smaltimento di 18 relitti presenti nel ramo nord di Isola Sacra, la predisposizione di un’area di stoccaggio per rifiuti speciali tra 640 e 1.000 metri quadrati con installazione di quattro pali a briccola per l’ormeggio, oltre alla classificazione, caratterizzazione e smaltimento dei materiali recuperati. Per le operazioni in acqua, Nikante si avvale della società Dragsub di Fiumicino, specializzata in attività subacquee e recuperi marittimi.
Nel corso di una riunione operativa svoltasi presso la Capitaneria di Porto di Fiumicino, alla presenza di Regione Lazio, Questura di Roma, Guardia di Finanza e Comune di Fiumicino, è stato deciso di iniziare le attività con la rimozione di un nuovo relitto individuato il 7 aprile scorso nel tratto a monte del ponte 2 Giugno, nei pressi del cantiere nautico Jesus S.r.l. in via della Scafa. Per consentire le operazioni, la Capitaneria di Porto ha emanato un’ordinanza dedicata alla gestione del traffico nautico durante i lavori.