Sanlorenzo ha approvato il Business Plan 2026-2028 e le informazioni finanziarie periodiche al 31 marzo 2026. Il piano, denominato “Tomorrow’s Timeless”, conferma l’impostazione industriale del gruppo: crescita selettiva, controllo dei volumi, valorizzazione del brand e disciplina nell’allocazione del capitale.
Per il 2026 il gruppo prevede Ricavi Netti Nuovo compresi tra 980 milioni e 1,020 miliardi di euro, con un incremento del 4,1% al punto medio rispetto ai 960,4 milioni registrati nel 2025. L’EBITDA è atteso tra 180 e 192 milioni, con margine compreso tra il 18,4% e il 18,8%. L’outlook al 2028 indica una crescita dei Ricavi Netti Nuovo con CAGR pari o superiore al 6% e un EBITDA margin target almeno al 19%.
Il primo trimestre 2026 mostra una dinamica commerciale positiva. La raccolta ordini è stata pari a 223,2 milioni di euro, in crescita del 25,4% rispetto ai 178,1 milioni del primo trimestre 2025. Si tratta del settimo trimestre consecutivo di incremento dell’order intake. Il backlog lordo al 31 marzo 2026 ammonta a 1,2257 miliardi di euro, in aumento del 2,3% su base annua, con il 90% già venduto a clienti finali. Il backlog netto supera il miliardo di euro, attestandosi a 1,0036 miliardi.
La copertura della guidance 2026 risulta già significativa: 724,7 milioni del backlog sono riferiti all’esercizio in corso, pari al 72% del punto medio dei Ricavi Netti Nuovo attesi per l’anno. Altri 501 milioni riguardano il 2027 e gli esercizi successivi.
Nel trimestre i Ricavi Netti Nuovo sono stati pari a 222,1 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto ai 213,5 milioni del Q1 2025. L’EBITDA si è attestato a 38,5 milioni, anch’esso in aumento del 4%, con margine al 17,3%. L’EBIT è stato pari a 27,9 milioni, mentre il risultato netto di gruppo è salito a 22,3 milioni, in crescita del 5,1%, con marginalità del 10,1% sui Ricavi Netti Nuovo.
A livello divisionale, Yacht ha generato 104,6 milioni di euro, pari al 47,1% del totale, sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2025. Superyacht ha registrato 74,2 milioni, pari al 33,4% del totale, con una crescita del 14,1%. Bluegame ha contribuito per 18,3 milioni, in calo dell’8%, in un contesto più complesso soprattutto sotto i 24 metri. Nautor Swan, acquisita nell’agosto 2024, ha prodotto ricavi per 25 milioni, in crescita del 5%.
Sul piano geografico, l’Europa resta il primo mercato del gruppo, con 130,3 milioni di euro e il 58,6% del totale. Le Americhe crescono del 18,7% a 52,3 milioni, sostenute dall’ulteriore penetrazione in Centro e Sud America. L’area MEA sale del 24% a 16,2 milioni, mentre l’APAC registra 23,4 milioni, in flessione dell’11% dopo un quarto trimestre caratterizzato da un’intensa attività di consegne.
Il Business Plan individua cinque direttrici: tecnologia, innovazione di prodotto, efficienza operativa, rete distributiva diretta e rafforzamento dell’esperienza armatoriale. Tra le iniziative previste figurano propulsione sostenibile, materiali innovativi, digitalizzazione, Design & Innovation Lab, ampliamento dei siti produttivi, utilizzo della realtà aumentata nella progettazione 3D e valutazione selettiva dell’intelligenza artificiale nei processi.
Sanlorenzo prevede capex per 50-55 milioni nel 2026, con incidenza di medio termine tra il 5% e il 5,5% dei Ricavi Netti Nuovo, esclusi eventuali interventi di M&A. Nel primo trimestre gli investimenti organici sono stati pari a 8,7 milioni, con circa l’86% destinato a iniziative espansive, sviluppo prodotto e incremento della capacità produttiva e distributiva.
La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2026 evidenzia una cassa netta di 22,9 milioni di euro, rispetto ai 20,1 milioni di fine 2025 e a un indebitamento netto di 28,1 milioni al 31 marzo 2025. Il free cash flow del trimestre è stato positivo per 11,1 milioni, contro un dato negativo per 56,8 milioni nel primo trimestre 2025.
Massimo Perotti, Presidente e Chief Executive Officer di Sanlorenzo, ha sottolineato come il gruppo entri nel piano da una posizione di forza, dopo aver raggiunto nel 2025 i principali obiettivi di guidance. Secondo Perotti, backlog, raccolta ordini e rete distributiva diretta confermano un modello basato su scarsità dei volumi, differenziazione, rapporto diretto con il cliente e disciplina esecutiva.
Sanlorenzo conferma inoltre una politica di remunerazione degli azionisti basata su un payout ratio del 30-40% del risultato netto di gruppo e l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino al 10% del capitale sociale.