E-Lektra Marine: alleanza Beneteau e Fountaine Pajot per standardizzare la propulsione elettrica nella vela

22/04/2026 - 19:35 in Servizio by Press Mare

Due dei principali gruppi della nautica da diporto a vela avviano una collaborazione strutturata per affrontare uno dei nodi tecnici più rilevanti della transizione energetica: l’integrazione dei sistemi di propulsione e gestione dell’energia a bordo. Il Groupe Beneteau e il Fountaine Pajot Group hanno infatti annunciato la creazione di E-Lektra Marine, una joint venture paritetica che riunisce sette marchi con l’obiettivo di definire uno standard aperto per le architetture energetiche delle imbarcazioni a vela.

L’iniziativa coinvolge brand con un peso industriale significativo – Beneteau, Jeanneau, Lagoon, Excess, Fountaine Pajot Sailing Catamarans, Fountaine Pajot Yachts e Dufour – e rappresenta un tentativo di superare l’attuale frammentazione tecnologica, favorendo lo sviluppo di soluzioni condivise e scalabili. In un mercato in cui ogni costruttore tende a sviluppare sistemi proprietari, la scelta di convergere su una piattaforma comune introduce un cambio di approccio, con possibili ricadute sia sul piano tecnico sia su quello economico.

Il punto di partenza è un dato strutturale: nonostante la percezione “green” della vela, oltre il 99% delle imbarcazioni utilizza ancora motori endotermici per le manovre, la propulsione ausiliaria e la gestione dei carichi di bordo. E-Lektra Marine nasce proprio per colmare questo gap, sviluppando sistemi elettrici e ibridi capaci di gestire in modo integrato tutti i flussi energetici dell’imbarcazione.

L’ambito di intervento non si limita alla propulsione. Il progetto affronta il tema più ampio dell’autonomia energetica, includendo generazione, accumulo e distribuzione dell’energia. Le architetture previste integreranno pannelli solari, batterie, generatori e alimentazione da terra, con sistemi di gestione in tempo reale finalizzati all’ottimizzazione dei consumi, del comfort e dell’autonomia operativa.

Dal punto di vista tecnologico, la joint venture si basa su competenze già sviluppate dai due gruppi. Da un lato, Beneteau ha introdotto soluzioni elettriche a bassa tensione su unità fino a 12 metri; dall’altro, Fountaine Pajot ha maturato esperienza su sistemi ibridi ad alta tensione applicati a catamarani oltre i 15 metri. L’obiettivo è ora quello di unificare queste esperienze in una piattaforma condivisa, evitando duplicazioni nello sviluppo e accelerando i tempi di industrializzazione.

Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di partner specializzati, tra cui Alternatives Energies, Cirtem ed EVE System, che contribuiranno rispettivamente all’integrazione dei sistemi, alla conversione energetica e alla progettazione delle batterie. Questa rete tecnica dovrebbe supportare la definizione di soluzioni modulari, adattabili a diverse tipologie di imbarcazione.

Un elemento centrale della strategia è la scala industriale. I sette marchi coinvolti rappresentano circa il 60% del mercato globale della vela, un volume che consente di affrontare uno dei principali ostacoli all’elettrificazione: il costo delle tecnologie. L’obiettivo dichiarato è rendere le soluzioni elettriche più accessibili, grazie a economie di scala e a una standardizzazione dei componenti.

L’offerta coprirà un range di imbarcazioni tra i 9 e i 24 metri e comprenderà configurazioni completamente elettriche, ibride a bassa tensione e sistemi ad alta tensione. Tra le funzionalità previste figurano la gestione ottimizzata dei carichi di bordo, il monitoraggio dei consumi in tempo reale, una rete di assistenza globale e soluzioni di retrofit per unità esistenti.

Nel medio termine, la joint venture punta a elettrificare tra il 10% e il 15% del mercato globale della vela entro il 2030, pari a diverse centinaia di unità all’anno. Si tratta di un obiettivo che, se raggiunto, potrebbe incidere in modo significativo sulla diffusione di tecnologie a basse emissioni nel comparto.

Secondo Bruno Thivoyon, presidente del consiglio di amministrazione del Groupe Beneteau, l’alleanza rappresenta un passaggio rilevante per accelerare l’elettrificazione della vela attraverso la definizione di standard aperti e soluzioni scalabili. Mathieu Fountaine, vice amministratore delegato del Fountaine Pajot Group, sottolinea invece come l’esperienza maturata negli ultimi anni dimostri la fattibilità tecnica di queste soluzioni, evidenziando la necessità di renderle accessibili su larga scala.

Entrambi i gruppi investono da oltre vent’anni in questo ambito. Beneteau ha sviluppato nel tempo varianti elettriche su modelli Lagoon e applicazioni più recenti su monoscafi Oceanis, imbarcazioni per navigazione interna Delphia e sistemi ibridi su modelli come Excess 11 e Jeanneau Sealoft 480. Fountaine Pajot ha invece introdotto soluzioni elettrificate su modelli come Aura 51 e Samana 59, avviando un progressivo ampliamento della tecnologia all’intera gamma.

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