Sport del mare e demanio: in Toscana la sfida passa dal CONI

21/04/2026 - 18:19 in Sport by Press Mare

Livorno si conferma crocevia strategico per il dialogo tra sport, istituzioni e territorio. Presso la suggestiva Fortezza Vecchia si è svolta la giornata formativa “Demanio e attività sportiva”, promossa dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI Toscana, un appuntamento che ha riunito rappresentanti istituzionali, tecnici e federazioni per affrontare uno dei temi più sensibili per il comparto: la gestione degli spazi demaniali e il futuro delle attività sportive legate all’acqua.

L’appuntamento, dedicato in particolare alle attività sportive che si svolgono in ambienti naturali, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento tra istituzioni e mondo sportivo. Alla presenza di autorità e rappresentanti del sistema sportivo, l’incontro ha avuto l’obiettivo di chiarire e costruire nuovi modelli di gestione e utilizzo degli spazi, toccando temi centrali come concessioni, rapporti tra demanio e sodalizi sportivi, canoni demaniali, impiantistica e pareri CONI sulle omologazioni, oltre a un focus sull’esperienza dell’Emilia-Romagna come modello di riferimento.

La giornata si è aperta alle 9:30 con la registrazione dei partecipanti, seguita dall’introduzione di Simone Cardullo, Presidente Regionale CONI Toscana. A seguire, i saluti istituzionali di Luca Salvetti, Sindaco del Comune di Livorno, coordinati da Roberto Bresci e da Stefano Pellacani.

Dalle 10:00 alle 13:00 si è svolta la sessione tecnica con gli interventi di Stefano Sarti, Andrea Vaccaro, Gabriele Fiorentini e Andrea Leonardi, che hanno approfondito il quadro normativo e gestionale delle concessioni demaniali e degli impianti sportivi, con particolare attenzione alle prospettive di riforma.

Ampia e qualificata la partecipazione del sistema sportivo regionale, con la presenza di otto federazioni, tra cui la Federazione Italiana Vela, la Federazione Italiana Canoa Kayak, la Federazione Italiana Canottaggio, la Federazione Italiana Motonautica, la Federazione Italiana Rafting, la Federazione Italiana Canoa Sedile Fisso, la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee e la Federazione Italiana Surfing Sci Nautico e Wakeboard, a testimonianza di un interesse trasversale che coinvolge tutte le discipline legate all’acqua e alla gestione del territorio.

Il focus si è concentrato sulle trasformazioni in atto, dalla riforma del Terzo Settore (gennaio 2026) alla revisione delle concessioni demaniali prevista per il 2027, evidenziando la necessità di strumenti operativi e di un dialogo sempre più strutturato tra istituzioni e società sportive.

In questo contesto si inserisce l’intervento di Leonardo Di Sacco, che ha sottolineato l’importanza di un approccio costruttivo: “Il nostro intento è interfacciarci per dare risposte concrete e favorire un’evoluzione della realtà politico-sportiva, mantenendo come riferimento l’acqua e lo sport come elementi centrali del movimento. Questo incontro rappresenta un primo passo verso una visione condivisa al 2026”.

Sulla stessa linea Michele Nannelli, che ha evidenziato le criticità operative delle società: costi elevati, carenza di infrastrutture e forte dipendenza dal volontariato. “Servono soluzioni concrete per ridurre i costi e rendere il sistema sostenibile, soprattutto per i giovani”.

A chiudere, Andrea Leonardi ha ribadito il valore della coesione: “Il CONI è la casa dello sport. La partecipazione di oggi dimostra un legame forte tra federazioni e istituzioni, che deve diventare la base delle azioni future”.

L’incontro di Livorno alla Fortezza Vecchia si conferma così come un momento di sintesi e rilancio, in cui il tema del demanio diventa leva strategica per ripensare il rapporto tra sport, territorio e governance, in un’ottica di sostenibilità e sviluppo.

Filippo Ceragioli

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