La situazione di The Italian Sea Group è stata al centro di un vertice istituzionale tenutosi il 12 marzo presso la Prefettura di Massa-Carrara, convocato per fare il punto sulla crisi finanziaria emersa nelle scorse settimane nel gruppo cantieristico con sede a Marina di Carrara.
Secondo quanto appreso dalla stampa locale, al tavolo coordinato dal prefetto Gaetano Cupello hanno partecipato rappresentanti dell’azienda, i sindacati e le istituzioni del territorio, tra cui la sindaca di Carrara Serena Arrighi.
L’incontro aveva l’obiettivo di chiarire le prospettive operative del cantiere e le possibili ricadute occupazionali in una fase segnata dall’emersione di extracosti su alcune commesse in costruzione, circostanza che ha contribuito a generare tensioni sul piano finanziario. Nel corso del confronto i rappresentanti dell’azienda avrebbero ribadito la volontà di garantire la continuità dell’attività produttiva e di proseguire con il completamento dei grandi yacht attualmente in costruzione nel sito di Marina di Carrara.
Sempre secondo quanto riferito dalla stampa del territorio, nel breve periodo non sarebbero previsti tagli al personale né il ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti diretti del gruppo, che conta oltre 500 addetti.
Nel corso del tavolo sarebbero stati indicati alcuni dei principali ambiti sui quali la società starebbe lavorando per affrontare la fase attuale. Tra questi: la ristrutturazione del debito con il sistema bancario; la rinegoziazione dei pagamenti con i fornitori; la revisione di alcune commesse firmate con armatori che sarebbero risultate in perdita.
Secondo le informazioni emerse nel corso dell’incontro, l’azienda starebbe valutando gli strumenti previsti dalla normativa per la gestione delle situazioni di crisi, senza tuttavia indicare in questa fase un percorso specifico.
Se per l’occupazione diretta le rassicurazioni fornite dal gruppo sono state accolte con prudenza positiva dalle istituzioni, resta invece aperta la questione dell’indotto, che nel distretto nautico apuano rappresenta una componente significativa della filiera produttiva.
Proprio su questo fronte, secondo quanto riportato dai sindacati e dalle autorità locali, non sarebbero emerse indicazioni precise sui tempi dei pagamenti alle imprese esterne, molte delle quali dipendono in misura rilevante dalle attività del cantiere.
Al termine dell’incontro la sindaca di Carrara ha espresso soddisfazione per le garanzie relative ai dipendenti diretti, sottolineando tuttavia che permane una forte preoccupazione per il futuro delle aziende dell’indotto e per i tempi necessari alla gestione della crisi.
Il vertice in Prefettura rappresenta quindi un primo passaggio istituzionale in una vicenda che continua ad essere seguita con attenzione dal territorio e dall’intero comparto della cantieristica nautica italiana.