Secondo quanto riportato da Reuters, Donerail Group ha presentato un’offerta per l’acquisizione di MarineMax a 35 dollari per azione, per una valutazione complessiva prossima al miliardo di dollari. Tre fonti a conoscenza del dossier hanno confermato che la proposta è interamente in contanti e che MarineMax ha già incaricato Jefferies e i propri consulenti finanziari di valutare l’operazione.
L’iniziativa arriva dopo diversi mesi di pressioni esercitate da Donerail Group sul management della società, con richieste esplicite di cambiamenti strategici, tra cui l’ipotesi di vendita dell’azienda e una revisione della leadership. Donerail, fondata nel 2018 da Will Wyatt e Wes Calvert, detiene già una partecipazione pari a circa il 5% del capitale di MarineMax e negli ultimi mesi ha più volte sollevato critiche sull’allocazione del capitale e sulla gestione finanziaria.
MarineMax, con sede a Clearwater (Florida), opera come fornitore integrato di servizi nautici: gestisce circa 65 porti turistici e 70 concessionarie, oltre a un’attività di vendita di megayacht tramite la propria piattaforma online. Il modello di business comprende la vendita di imbarcazioni nuove e usate di marchi premium, la commercializzazione di motori e accessori, i servizi di manutenzione e rimessaggio, il brokeraggio nautico, oltre a finanziamenti, assicurazioni e attività di charter. I segmenti operativi principali sono Retail Operations e Product Manufacturing, con il retail che genera la quota maggiore dei ricavi.
Dal punto di vista borsistico, l’offerta di Donerail arriva in una fase di valutazioni contenute. Prima dell’annuncio, le azioni MarineMax scambiavano intorno a 26 dollari, per una capitalizzazione di circa 575 milioni di dollari. Dopo la notizia, il titolo ha registrato un rialzo superiore all’8%, segnale di un sentiment positivo da parte degli investitori. Su base annua il titolo è in crescita di circa l’8%, sostenuto anche dall’annuncio di un incremento del 10% delle vendite a parità di perimetro nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2026. Tuttavia, su un orizzonte quinquennale, la performance resta negativa rispetto all’indice S&P 500, con un calo del 37% contro un aumento dell’82% dell’indice.
Sul piano industriale, MarineMax ha perseguito negli ultimi anni una strategia di integrazione verticale attraverso l’acquisizione di Island Global Yachting (IGY), operatore specializzato in marina per yacht di lusso negli Stati Uniti, in Europa e nei Caraibi. Secondo diversi analisti, questa operazione ha contribuito ad aumentare l’indebitamento del gruppo. Nel 2024, ad esempio, la Marina di Cabo San Lucas è stata rilevata dalle autorità messicane dopo che IGY non è riuscita a rinnovare il contratto di concessione.
L’operazione proposta da Donerail si inserisce in un contesto di forte interesse degli investitori per il settore dei marina e dei servizi ai superyacht, considerato attrattivo per la stabilità dei flussi di cassa legati a una clientela ultra-high-net-worth. Un riferimento recente è l’acquisizione di Safe Harbor da parte di Blackstone per 5,7 miliardi di dollari, avvenuta lo scorso anno.
Dal punto di vista finanziario, MarineMax presenta un quadro articolato. I ricavi si attestano a circa 2,35 miliardi di dollari, con una crescita triennale contenuta. I margini mostrano criticità: il margine operativo è inferiore al 3% e il margine netto è negativo. La struttura finanziaria evidenzia una leva moderata, con un rapporto debito/patrimonio netto superiore a 1. L’Altman Z-Score, pari a 1,72, colloca la società in un’area di potenziale vulnerabilità. Sul fronte della valutazione, i multipli di mercato (P/S e P/B) risultano vicini ai minimi storici, elemento che alcuni analisti interpretano come segnale di possibile sottovalutazione.
Secondo fonti di mercato statunitensi, Donerail non sarebbe l’unico soggetto interessato a MarineMax, con altri potenziali acquirenti attivi in particolare nel comparto dei marina. L’operazione emerge in un momento strategico, a ridosso dell’apertura del Miami International Boat Show e prima dell’assemblea annuale degli azionisti, prevista per il 3 marzo, durante la quale verranno eletti tre membri del consiglio di amministrazione, incluso l’amministratore delegato, attualmente Brett McGill.
McGill, figlio del fondatore Bill McGill, guida l’azienda dal 2018 e ha puntato sulla trasformazione di MarineMax in un operatore nautico integrato. La proposta di Donerail, tuttavia, riapre il dibattito sulla sostenibilità di questo modello in un settore ciclico come quello della nautica, esposto alle oscillazioni macroeconomiche e alla spesa discrezionale per beni di lusso.
Nel complesso, l’offerta di acquisizione riflette sia l’interesse strategico verso il comparto dei servizi ai superyacht sia le difficoltà strutturali di MarineMax nel mantenere margini e solidità finanziaria. La valutazione proposta da Donerail dovrà ora confrontarsi con le aspettative del mercato e con le decisioni del consiglio di amministrazione, in una fase in cui il settore dei marina si conferma uno dei principali poli di attrazione per il capitale finanziario internazionale.