The Ocean Race Summit Genova: giovani e istituzioni a confronto sulla tutela dell’oceano

29/01/2026 - 09:18 in Ecologia by Press Mare

Si è svolto il 28 gennaio a Genova, negli spazi di Palazzo Ducale, The Ocean Race Summit Genova: Nudging the New Ocean Society, appuntamento che ha riunito oltre 200 partecipanti tra rappresentanti istituzionali, giovani attivisti, ricercatori, velisti e operatori culturali. L’incontro è stato organizzato nell’ambito delle iniziative legate a The Ocean Race e ha avuto come tema centrale il rapporto tra società e oceano, con particolare attenzione al ruolo delle nuove generazioni.

Il Summit è stato impostato come momento di confronto interattivo, con sessioni di dialogo tra relatori e pubblico, utilizzo di strumenti di partecipazione in tempo reale e un’impostazione orientata allo scambio diretto tra giovani e decisori politici. I lavori si sono concentrati su temi quali alfabetizzazione oceanica, conservazione degli ecosistemi marini e responsabilità delle comunità costiere.

Genova ha ospitato negli ultimi anni diversi eventi collegati a The Ocean Race, tra cui il Grand Finale dell’edizione europea 2021, l’arrivo conclusivo della regata intorno al mondo nel 2023 e una tappa dell’edizione 2025. Nel corso degli interventi istituzionali è stato richiamato il legame storico della città con il mare e il ruolo dell’economia blu come leva di sviluppo locale.

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha evidenziato come la relazione tra città e mare sia parte dell’identità storica e culturale del territorio e come la tutela degli ecosistemi marini debba accompagnare le politiche di sviluppo. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha richiamato il valore della vela come strumento di sensibilizzazione ambientale e la necessità di integrare sport e protezione dell’ambiente nelle strategie regionali.

Nel corso dell’evento, Richard Brisius, presidente di The Ocean Race, ha ripercorso l’evoluzione della regata da competizione sportiva a piattaforma di comunicazione sui temi della salute dell’oceano, sottolineando l’importanza di coinvolgere direttamente i giovani nei processi decisionali e nei progetti legati alla sostenibilità marina.

Uno dei contributi scientifici principali è stato quello della biologa marina Mariasole Bianco, presidente di Worldrise, che ha illustrato il quadro attuale delle condizioni degli oceani, ricordando l’entrata in vigore del Trattato sull’Alto Mare come primo strumento giuridico globale per la tutela delle acque oltre le giurisdizioni nazionali. L’intervento ha messo in evidenza il ruolo della cooperazione internazionale e delle azioni coordinate nella protezione degli ecosistemi marini.

Il Summit è stato articolato in due principali sessioni di confronto. Nel panel “Questions from Youth”, i giovani partecipanti hanno dialogato con istituzioni e scienziati su politiche ambientali, educazione al mare e conservazione. Una seconda sessione, “Questions from Leaders”, ha visto invece amministratori e rappresentanti internazionali rivolgere domande ai giovani attivisti su strumenti, risorse e modalità di partecipazione necessari per rafforzare l’azione ambientale. Entrambe le sessioni hanno utilizzato sistemi di voto e raccolta di domande in tempo reale.

Tra gli interventi dei giovani, Ettore Trillo, rappresentante del Liceo Deledda, ha sottolineato l’importanza di spazi di confronto e formazione che consentano alle nuove generazioni di sviluppare competenze critiche e di assumere un ruolo attivo nei processi decisionali legati alla sostenibilità.

Nel corso della giornata è stato inoltre realizzato un lavoro artistico dal vivo su una vela recuperata, trasformata in supporto visivo per rappresentare i contenuti emersi durante il Summit. L’opera ha accompagnato simbolicamente il percorso di sintesi delle idee discusse.

Il messaggio emerso dal confronto è stato che la costruzione di una nuova relazione tra società e oceano richiede non solo consapevolezza, ma anche contributi concreti da parte di ambiti diversi – scientifico, istituzionale, creativo e sportivo. I partecipanti sono stati invitati a definire impegni personali legati alla tutela del mare, in un’ottica di responsabilità condivisa e partecipazione attiva.

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