Non proprio una festa sociale, ma quasi: la 74ma edizione del Nastro Azzurro, da tempo affiancato al Trofeo Dorigoni, istituito per rinnovare con cadenza annuale il ricordo di Luca Dorigoni, a lungo protagonista della comunità velica gardesana, ha radunato tra le boe della Fraglia Vela Riva un nutrito numero di adesioni.
A richiamare molte imbarcazioni è sicuramente il valore storico della regata, una delle più longeve d'Italia. Storicamente organizzata dalla Fraglia Vela Riva e valida anche come appuntamento della Fraglia Cup, sentito campionato sociale e uno dei riferimenti che determinano le gerarchie agonistiche interne, considerato dai Soci al pari del "clasico", che nella Liga spagnola contrappone il Barcellona al Real Madrid.
Originariamente prevista sul percorso Riva-Isola dell’ Olivo -Riva, poi ridotto su una boa posta davanti a Navene, la regata ha visto schierate una ventina di imbarcazioni, regolate nella classifica in tempo reale dall'Asso 99 Assetto di Michele Casali. Sul podio sono saliti il one-off GonfiGonfi di Pinter e il Dehler 33 Blue Shark con Lorenzo Rossi al timone. La top five è stata completata da ITA-3054, il Farr 30 di Lambertenghi, e dall'Esse 7.50 Josephine di Michael Kock e del timoniere Dario Mamone.
Le vittorie nelle classifiche ORC Club e ORC Light sono andate rispettivamente al citato Josephine e al J/80 FVR timonato dal socio Lorenzo Brando Chiavarini, olimpionico a Parigi 2024 della classe ILCA 7; lo stesso Chiavarini è stato premiato con il Trofeo Galeotto, riservato all'armatore Socio della Fraglia Vela Riva meglio classificato.
"Il Nastro Azzurro è un appuntamento che è nel DNA di Fraglia Vela Riva. Come consigliere, ma ancor più come componente di questa grande e variegata famiglia, sono contenta di aver visto così tante persone celebrarne nel migliore dei modi aspetti che lo rendono unico come l'agonismo, la socialità e l'inclusione" ha dichiarato Laura Branz, consigliere di Fraglia Vela Riva in regata a bordo del First 31.7 Mowgli.