Prosegue a pieno ritmo il Campionato del Mondo ORC 2026, in corso tra Napoli e Sorrento dal 7 al 14 maggio, con la seconda giornata di regate inshore che ha regalato ancora una volta spettacolo e grande equilibrio in tutte le classi.
Organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, in sinergia con l’Offshore Racing Congress (ORC), e supportato da Rolex e Loro Piana, il Mondiale continua a confermarsi uno degli appuntamenti di riferimento della vela d’altura internazionale.
Il vento sostenuto sui 19 nodi previsto alla vigilia non si è materializzato, ma nonostante questo tutte e quattro le classi sono riuscite a completare tre prove a bastone. Le condizioni sono state variabili: dai 10-12 nodi della prima prova, il vento è sceso fino agli 8-9 nodi, per poi risalire in occasione dell’ultima partenza. Gli equipaggi sono rientrati a terra affaticati dal caldo sole di maggio ma entusiasti per il livello tecnico e la qualità delle regate.
Ancora una volta le prove sono state estremamente combattute, soprattutto nella Classe 0, dove il TP52 Summer Storm di Andrew Berdon consolida la leadership provvisoria dopo aver vinto tutte e tre le prove di giornata. Nella prima regata, a pari punti con Xio di Marco Serafini (con Gabriele
Benussi alla tattica), quest’ultima è stata poi costretta al ritiro a causa della rottura di una crocetta all’inizio della seconda prova. Secondo dopo cinque prove è l’italiano RocketNikka di Roberto Lacorte, con Lorenzo Bressani alla tattica, autore di un’ottima giornata con un terzo e due secondi posti. Segue il TP52 australiano Vudu di Mauro Gestri.
“È stata una giornata molto tattica, con vento più leggero del previsto e barche molto simili come prestazioni, quindi ogni scelta ha fatto la differenza”, ha dichiarato Lorenzo Bressani, tattico di RocketNikka. “Noi siamo riusciti a prendere delle buone decisioni, anche con un pizzico di fortuna.
In queste condizioni basta davvero poco per guadagnare o perdere molte posizioni: è tutto ancora molto aperto e può cambiare già da domani”.
Nella Classe A, il Carkeek 40+ Ran dello svedese Niklas Zennström mantiene la leadership con un buon margine sullo Swan 42 Morgan V di Nicola De Gemmis, mentre al terzo posto si conferma un’altra barca svedese, Garm 42 di Roman Per.
“Ttre prove e condizioni molto variabili, che giornata intensa!”, ha commentato Adrian Stead, tattico di Ran. “Il vento è calato molto nella prima prova, rendendo tutto più complesso. Siamo riusciti a gestire bene le situazioni e a chiudere con risultati solidi, compresa una vittoria nell’ultima prova. Il livello della competizione è altissimo e regatare qui nel Golfo di Napoli è sempre speciale. Ora siamo concentrati sulla prova costiera di domani”.
Nella Classe B, il maltese X-41 Technonicol di Georgi Kolesnikov è leader provvisorio con un buon margine, grazie a due vittorie nelle prove odierne. A otto punti di distanza segue l’argentino Katara di Julian Somodi (PG390), mentre al terzo posto si trova To Be, l’Italia Yachts 11.98 di Stefano Rusconi.
“Dopo aver superato la prova offshore siamo più tranquilli e oggi abbiamo dato tutto nelle regate inshore”, ha commentato Mati Sepp, timoniere e skipper di Technonicol, Campione Europeo ORC Classe B 2025 e 2018. “Siamo partiti bene in tutte e tre le prove e, sapendo che la nostra barca è molto competitiva, abbiamo adottato un approccio conservativo, attaccando solo quando necessario.
Le condizioni erano difficili da leggere e diverse dalle previsioni, ma siamo riusciti a gestirle al meglio. Conosciamo questa barca da oltre 15 anni e questo ci permette di sfruttarla al massimo: è il nostro vero punto di forza”.
La Classe C è stata l’ultima a concludere le prove e quindi a rientrare in porto. Il Vrolijk 37 cipriota Freedom 24 di Evgenii Tiapkin è primo, con l’Italia Yachts 9.98 Lady Day 998 (ITA) di Corrado Annis secondo e il Salona 37 spagnolo dell’Asociation Deportiva Canaleta, Diputation de Huelva DE/6 è terzo.
Domani sarà la volta della prova costiera con il giro dell’isola di Capri, uno dei momenti più attesi della settimana, prima del gran finale con le ultime regate inshore giovedì. La regata è supportata da partner di primo piano tra cui Rolex e Loro Piana, insieme a North Sails,
Wally Yachts, Deloitte, Ferrarelle, Ottogas, Garmin, Banca Patrimoni Sella & C., Caffè Borbone e Azimut Investimenti.