I consensi raccolti al recente boot di Düsseldorf 2026 hanno rappresentato il trampolino di lancio ideale per il debutto internazionale diMARCOPOLO ADVENTURE YACHTS.Dopo l’anteprima al salone tedesco,il MARCOPOLO MP12 entra ora nella sua fase più attesa, quella in mare,dove esprime pienamente le soluzioni progettuali e tecnologiche che hanno conquistato pubblico e operatori sin dalla prima presentazione.
“Il nome di MARCOPOLOè di per sé sinonimo di esplorazione”, sottolinea Rosario Alcaro. “Ma è il payoff ‘Adventure Yachts’ a sintetizzare la nostra visione: imbarcazioni progettate per armatori che vivono il mare come esperienza, non come semplice destinazione.”
“Dopo l’esperienza di Invictus Yacht e Capoforte,”continua Rosario Alcaro,“il gruppo Aschenez, attraverso il marchio Marcopolo, ha deciso di intraprendere un percorso di differenziazione, più vicino a quelle che sono le tendenze di un mercato che cambia e si rinnova, incentrato su concetti quali tecnologia, manovrabilità, prestazione, accessibilità e comfort.”
Non solo design d’eccellenza, ma un’integrazione profonda tra estetica, ingegneria e innovazione costruttiva: è in questa sintesi che si definisce l’identità MARCOPOLO.
Trasformabilità: un nuovo paradigma di versatilità
Uno degli elementi distintivi è la capacità di adattarsi a mercati e armatori differenti. Il layout può evolvere da open a cruiser anche in un secondo momento, grazie a moduli strutturali progettati per essere installati anche successivamente. Una caratteristica rara nel segmento, che amplia il ciclo di vita del prodotto e ne tutela il valore nel tempo.
A bordo dell’MP12
Per il primo modello si è scelto l’allestimento cruiser,con l’intera area sotto l’hard-top chiusa da ampie vetrate panoramiche. Partendo dalla poppa, questa è caratterizzata dai possenti fuoribordo, la cui motorizzazione massima disponibile è rappresentata dall’installazione di tre fuoribordo da 450 hp; in alternativa, tre unità da 350 hpoffrono un equilibrio ideale tra performance edefficienza. Le due generose plancette laterali sostituiscono efficacemente la tradizionale spiaggetta degli entrobordo, una scelta opportuna perché i MARCOPOLO ADVENTURE YACHTS prevedono solo motorizzazioni fuoribordo.
Il pozzetto dei motori è protetto da una struttura tubolare ben articolata, che incorpora anche i cancelletti a protezione degli accessi al mare e un rollbar che ne delimita il perimetro. Una soluzione stilisticamente ben riuscita e indubbiamente efficace anche in termini di sicurezza, separando in maniera decisa le motorizzazioni dalla zona living con una struttura sportiva e accattivante.
Le balconate abbattibili offrono la possibilità di godere di un open space modulabile in varie soluzioni.L’ampio prendisole, grazie allo schienale abbattibile, può essere rivoltoverso la capiente dinette, dove il tavolo estensibile permette di accogliere un buon numero di ospiti. A completare l’area, c’è un secondo divano che può essere chiuso dalla vetrata, andando a costituire, a seconda del posizionamento della spalliera, anche la seduta di una seconda zona conviviale coperta,dotata pure di due poltroncine singole e un secondo tavolino.
Il tutto è servito da un ben attrezzato mobile bar con angolo cottura, lavello e frigorifero, posizionato a poppavia delle sedute di driver e codriver, di fronte alla futuristica plancia. L’intera area è chiusa da ampie vetrate, in lineacon la configurazione cruiser di questa versione dell’MP12. A dritta la porta laterale consente di accedere direttamente al passavanti che, come quello sul lato opposto, è generosamente dimensionato, garantendo un tranquillo accesso a prua anche agli ospiti meno ‘marini’. Eccellente soluzione perché lo spazio di prua, complice le sue generose dimensioni, è ben articolato con un ampio prendisole e due sedute a trasformarlo in un’ulteriore accogliente zona relax.
“L’ampia prua svasata ricorda per molti versi le imbarcazioni militari, e questo particolare stilistico si ripercuote positivamente sugli spazi a bordo, che trovano uno sbocco inaspettato e molto accogliente proprio a prua, con una zona living composta da un salotto con divano convertibile in solarium”, ricorda il designer Roberto Delfanti.
Sottocoperta,si viene accolti da una zona configurabile a dinette, mentre a prua è previsto un grande letto matrimoniale servito da due ampi armadi. Il bagno è dotato di doccia separata e altri due letti singoli si trovano a poppavia, in pratica a centro barca sotto al quadrato.
Materiali e tonalità esclusive
Dal punto di vista cromatico e del décor,l’MP12si caratterizza per i toni chiari e ariosi del lower deck, dove essenze, tessuti e materiali pregiati esaltano la manifattura e il design inconfondibile delle sue forme. Coperta e carena sono del colore tecnico ‘Steel Grey’, completato da un’ampia fascia nera, appositamente scelto peresaltarei contenuti tecnici dello scafo.
“Lo ‘Steel Grey’, abbinato all'hardtop ‘total white’ rappresenta un abbinamento cromatico iconico che vuole richiamare lo stile dei fuoristrada anni '70, veicoli affidabili, con la tendenza a evolvere verso soluzioni più confortevoli, come nei primi SUV, diventati negli anni dei fuoristrada di lusso” ricorda Roberto Delfanti.
Per la cuscineria, si è scelto di utilizzare lo ‘Space Shell’, materiale innovativo impiegato nei settori aerospace e motorsport. Grazie alla sua capacità di limitare la trasmissione del calore, assicura un comfort superiore anche sotto il sole diretto, migliorando sensibilmente l’esperienza a bordo. Il materiale è stato applicato in modo strategico nelle aree di maggiore contatto, come prendisole e sedute, garantendo benessere e prestazioni anche nelle giornate più calde. Opzionale è il tappetino composito in Evercore con particelle di sughero: ecosostenibile, antiscivolo, resistente, isolante e facile da pulire.
Gli interni sono invece rifiniti in ‘Dinamica’, un rivestimento tecnico di derivazione automotive, apprezzato per la sua leggerezza, resistenza e qualità tattile, simbolo di un design contemporaneo che unisce eleganza e funzionalità.
Materiali innovativi, comfort e performance
“In linea con la costante attenzione alla sostenibilità e all’efficienza, nella costruzione dello scafo si è scelto di abbandonare i materiali tradizionali a favore di soluzioni composite di ultima generazione.Le strutture sono realizzate in PET riciclato, un materiale termoplastico che combina leggerezza, durabilità e un ridotto impatto ambientale.Le paratie divisorie e alcune componenti d’arredo impiegano polipropilene alveolare, un materiale ad alta tecnologia proveniente dal mondo aeronautico e automobilistico, che unisce rigidità e flessibilità in una struttura a celle, ottimizzando il comfort e riducendo i pesi”, ricorda Roberto Delfanti.
La carena, progettata attraverso avanzate analisi CFD (Computational Fluid Dynamics), è stata sviluppata per offrire un assetto equilibrato e una stabilità impeccabile anche alle alte velocità, permettendo di navigare in tutta sicurezza anche a 40 nodi. L’MP12 adotta un profilo con tre step sull’opera viva, soluzione che ottimizza i flussi e riduce la resistenza all’avanzamento, garantendo accelerazioni più fluide e consumi contenuti.
La costruzione, affidata alla supervisione di Rosario Alcaro, utilizza trame di fibra di vetro di alta qualità, in grado di assicurare rigidità strutturale e resistenza meccanica senza compromettere la leggerezza complessiva. Sull’MP12, la ricerca di equilibrio tra peso e solidità si spinge oltre grazie all’impiego della fibra di carbonio nei montanti e nell’hardtop: una scelta tecnica che abbassa il baricentro, riduce le masse superiori e contribuisce alla stabilità generale dell’imbarcazione.
Ogni dettaglio, dai materiali alle geometrie di carena, è il risultato di un’accurata analisi tridimensionale dei pesi e delle sollecitazioni. L’obiettivo: raggiungere il perfetto equilibrio tra solidità, efficienza e leggerezza, valori che definiscono il DNA di ogni MARCOPOLO ADVENTURE YACHT.L’MP12 non è soltanto un nuovo modello, ma l’espressione concreta di una filosofia progettuale che unisce esplorazione, tecnologia e versatilità in una piattaforma evoluta e distintiva.