Quattro pilastri strategici a supporto dell’esecuzione del Piano
Il Piano si articola su quattro pilastri: incremento della capacità produttiva (capacity boost), aumento della produttività, rafforzamento dei progetti strategici e crescita nelle adiacenze. Le iniziative divisionali, trasversali e inorganiche mirano a rafforzare il posizionamento competitivo del Gruppo e a migliorare in modo strutturale margini e ritorni sul capitale.
Raddoppio della capacità produttiva nei cantieri italiani per la Difesa
Per rispondere alla forte crescita della domanda nel segmento Difesa, Fincantieri prevede il potenziamento della capacità produttiva dei cantieri italiani. Nuovi contratti sono attesi già a partire dal 2026.
Riarticolazione del sistema produttivo a livello globale
Il Piano prevede la riallocazione di parte della produzione di sezioni di navi da crociera in Romania e la riorganizzazione del segmento Offshore e Navi speciali, con il rafforzamento del Vietnam, a supporto dell’efficienza operativa e della marginalità.
Crescita del segmento Underwater e sviluppo di soluzioni ad alto valore aggiunto
Il Gruppo punta a un’ulteriore espansione del business Underwater, con lo sviluppo di soluzioni non convenzionali, il rafforzamento delle sinergie con la Difesa e la valutazione di opportunità di crescita inorganica in un mercato strategico, ad alto valore tecnologico.
Investimenti autofinanziati e accelerazione del deleveraging
Gli investimenti industriali previsti nel periodo 2026–2030 per circa euro 1,9 miliardi, di cui euro 250 milioni in funzione dell’eventuale raddoppio della produzione Offshore in Vietnam, saranno interamente finanziati dalla generazione di cassa operativa, la quale consentirà un’accelerazione del deleveraging e supporta la valutazione dell’avvio di una politica di dividendi, soggetta ad approvazione del CdA, a partire dal 2028, subordinata ai risultati dell’esercizio 2027.
• Ricavi 2030 ~€12,5 miliardi (+40% rispetto al 2025), crescita annua media dei ricavi dell’8% (2026–30)
• EBITDA 2030 ~€1,25 mld (+90% rispetto al 2025) con margine al ~10%; Utile Netto ~€500 mln nel 2030
• Deleveraging strutturale: PFN/EBITDA ~1,0x a fine Piano
• Oltre €50 mld di ordini attesi, con Difesa driver già dal 2026
Guidance 2025 su EBITDA margin rivista al rialzo al 7,4%; guidance 2025 su Utile netto aggiornata a €110 mln; total backlog 2025 a ~€60 mld