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24a Regata dei Legionari: vincono Racer, Vistona e Vela

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Racer, Vistona e Vela vincono la 24a Regata dei Legionari, credit Nanni Ono YCPR
Racer, Vistona e Vela vincono la 24a Regata dei Legionari, credit Nanni Ono YCPR

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Porto Rotondo, 29 ottobre 2017 – Una regata per veri marinai, per quei Legionari, amanti della vela in ogni sua forma che il nostromo Andrea Campesi, storico nostromo della Marina di Porto Rotondo, tanto apprezzava. Così è stata, oggi, la 24a edizione della Regata dei Legionari appunto, la classica che ha steso il sipario sulla stagione 2017 dello Yacht Club Porto Rotondo.

Un maestrale da ricordare, previsto e temuto con i suoi picchi di 35 nodi, ha imposto la massima attenzione e abilità alla flotta, giunta rimaneggiata al traguardo. A tagliarlo, solo 29 equipaggi sui 71 iscritti, molti usciti in mare ma presto rientrati in banchina, dove già stazionavano i catamarani e le vele latine, lasciate per prudenza all’ormeggio. Da registrare anche una collisione in partenza e l’infortunio durante una strambata a un partecipante, ferito al volto.

15 miglia hanno condotto le barche più grosse, o meglio attrezzate per condizioni tanto estreme, tra Poveri e Soffio fino alla boa di Nibani e infine al rientro, una volta lasciate a dritta Mortoriotto e le altre isole.

Racer, Vistona e Vela vincono la 24a Regata dei Legionari, credit Nanni Ono YCPR
Racer, Vistona e Vela vincono la 24a Regata dei Legionari, credit Nanni Ono YCPR

L’ordine d’arrivo, senza rating come da tradizione, ha visto primeggiare Vela di Alexander Riklin, vincitore anche della categoria Regata / Crociera. A Vistona di Gianbattista Borea d’Olmo e Racer di Pietro Di Ludovico, il successo rispettivamente nelle divisioni Epoca/Lavoro e Classica.

Durante la cerimonia di premiazione, alla presenza del presidente Roberto Azzi e del presidente onorario Conte Luigi Donà delle Rose, sono stati assegnati anche i premi speciali in palio: il trofeo Campesi per l’equipaggio più giovane a Racer, il trofeo Carpaneda a Hilde per la grande maestria dei suoi tre velisti e la bellezza dello scafo, infine il trofeo Oggiano a Noemi per la maggiore presenza femminile a bordo

“E’ stata una regata impegnativa, ma l’ampia partecipazione dimostra il crescente affetto nei confronti di questo appuntamento, che chiude una stagione ricca di eventi su più fronti, nella quale abbiamo lavorato per l’intero territorio: la vela ha dimostrato di essere un volano fondamentale, per il turismo locale e l’allungamento della stagione”, il commento del presidente dello Yacht Club Porto Rotondo, Roberto Azzi.

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