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Mauro Pelaschier conclude allo Yacht Club Italiano il Periplo per la salvaguardia del mare

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MAURO PELASCHIER
MAURO PELASCHIER

Con l’arrivo di Crivizza e Mauro Pelaschier nel porticciolo Duca degli Abruzzi a Genova, si conclude la parte a mare del Periplo d'Italia a vela compiuto dallo skipper triestino, ambasciatore della Fondazione One Ocean, per testimoniare il rispetto degli ecosistemi marini e diffondere la Charta Smeralda di cui lo Yacht Club Italiano è primo firmatario

Con l’arrivo a Genova di Crivizza e il suo skipper, si conclude la prima fase del progetto della One Ocean Foundation per testimoniare il rispetto degli ecosistemi marini. Partito da Trieste lo scorso 29 giugno a bordo di Crivizza, sloop in legno del 1966, Mauro Pelaschier in 12 tappe ha toccato altrettanti club ove si è fatto ambasciatore dei valori fondanti della cultura e del rispetto dell’ambiente marino.
Il giro d’Italia si è concluso in occasione del Salone Nautico e della regata Millevele cui Mauro Pelaschier non ha mancato di partecipare. La tappa finale è prevista infine sulla terraferma, a Milano in ottobre, in occasione del Milano Expo Educational, voluto dal CONI e supportato dalla FIV.
Ad accogliere Crivizza e il suo equipaggio, provenienti dalla penultima tappa di Punta Ala, molti Soci del Club che hanno festeggiato l’aggiunta al gran pavese dell’ultimo guidone, ovvero quello dello Yacht Club Italiano che fin dalla presentazione della Charta Smeralda, ne ha sposato i valori e i principi.
Per celebrare l’impresa di Mauro Pelaschier, nella sede dello YCI è stata organizzata una serata per illustrare gli scopi e i risultati raggiunti da questo primo periplo.
A fare gli onori di casa, dalle 18:30 di domenica, ci saranno il Presidente dello Yacht Club Italiano Nicolò Reggio assieme al Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo. In rappresentanza delle Istituzioni saranno presenti il Sindaco di Genova Marco Bucci, l’Ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, Comandante della Accademia Navale di Livorno e il Contrammiraglio Luigi Sinapi, direttore dell’Istituto Idrografico della Marina Militare.
Durante la serata Nicoletta Viziano, Presidente del Mu.MA e Riccardo Bonadeo, Vicepresidente esecutivo della One Ocean Foundation, annunceranno ai presenti la collaborazione delle due Istituzioni all'insegna della tutela del mare, attraverso il mutuo riconoscimento della Carta del Mare e della Charta Smeralda.
A chiudere l’Intervento di Rosella Bertolotto, responsabile dell’Unità Tecnica Complessa Regionale dell’Arpal sul tema del monitoraggio delle microplastiche in mare.

La Carta del Mare
Nata nel 2009 da un progetto del Mu.MA-Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, rappresenta uno strumento utile alla conoscenza di esperienze, all'individuazione di buone pratiche e alla creazione di una vera e propria rete di soggetti uniti dalla condivisione di valori ed esperienze connesse alla cultura del mare.

La Fondazione One Ocean e la Charta Smeralda
La mission della Fondazione è quella di accelerare soluzioni riguardo l'inquinamento marino ispirando leader internazionali, promuovendo la Blue Economy e diffondendo la cultura di sostenibilità e preservazione dell'ambiente marino. La Fondazione si propone di diventare una piattaforma che possa riunire e consolidare tutte le realtà che operano in varie parti del mondo a favore della tutela dei mari. La Charta Smeralda è un codice etico per condividere principi e azioni a tutela dei mari, rivolto tanto ai singoli quanto alle organizzazioni.
 

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