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Onorato, lo Yacht Club Costa Smeralda e il Campionato Mondiale J70

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Mascalzone Latino
Mascalzone Latino

Riceviamo e pubblichiamo il botta e risposta tra Vincenzo Onorato e lo Yacht Club Costa Smeralda relativamente al Campionato Mondiale J70.

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Le dichiarazioni di Vincenzo Onorato:

"Il Mondiale J70 è indiscutibilmente l’evento più bello della stagione velica mondiale. Dopo una lunga discussione in famiglia sono riuscito a convincere mio figlio Achille, che abitualmente regata sui Melges 20, a regatare anche sui J70 per avere l’occasione di divertirci insieme e la sera magari sfotterci un po’, davanti ad un buon bicchiere di vino, doverosamente rosso.

Achille non ha mai fatto regate nella classe J70, ha comprato una barca nuova di pacca, e l’ha mandata presso uno dei cantieri di riferimento per sistemare le imperfezioni presenti sulla chiglia, come previsto dal regolamento di classe (C.8.1.C). La barca così, e ripeto mai messa in acqua prima, si è presentata alla sua prima stazza che, come da accordi tra il venditore e la classe internazionale, sarebbe stata fatta durante i controlli preventivi. Nel corso dei suddetti accertamenti è stata riscontrata una non conformità della chiglia alla luce della quale lo stazzatore ufficiale ci ha detto che per lui era sufficiente, per passare la stazza, ripresentarsi con una chiglia nuova e conforme.

Una volta avuto il benestare dello stazzatore abbiamo acquistato, dal rivenditore italiano, la chiglia di una barca nuova, regolarmente certificata dal costruttore francese.

La barca a quel punto è stata ripresentata alle stazze entro i tempi previsti dal Notice of Race superando tutti i controlli e ottenendo tutti i documenti di stazza, dove non sono state evidenziate prescrizioni. Tutto ciò avveniva, e la stazza della barca veniva superata, domenica 10 settembre alle ore 12.00. Anche la tempistica ha una sua importanza, ma su questo torneremo tra poco.

Il giorno 11 settembre, dopo lo skipper briefing, molto dopo la chiusura delle stazze e la suddivisione delle flotte, la barca di mio figlio risultava nel gruppo Red. il Comitato organizzatore, alle ore 19.00, ha esposto un comunicato con il quale rigettava l’iscrizione di 7 barche su base di un rapporto del Techinical Committee che riportava che le barche interessate avevano modificato la chiglia infrangendo la regola di classe C.8.1. Questo è quanto accaduto.

Per inciso è giusto e sacrosanto che non si possano apportare modifiche alle appendici, ma ci risulta che l’anno scorso al Mondiale di San Francisco è stato concesso ad alcuni partecipanti di lavorare sulle chiglie trovate non conformi, consentendo loro di regatare. Potrei anche aggiungere che i controlli di stazza sono stati giustamente scrupolosi per alcune barche e un po’ meno zelanti con altre, ma come diceva Andreotti “la legge si applica per i nemici e si interpreta per gli amici…”.

Parlavo prima di tempistica ed è a dir poco singolare che il Comitato organizzatore, leggasi lo Yacht Club Costa Smeralda, prenda una decisione così grave comunicandola soltanto poche ore prima della prima regata.

Diverse settimane fa lo Yacht Club Costa Smeralda aveva già rifiutato l’iscrizione dell’amico Pietro Manunta di Olbia, uno dei fondatori di Mascalzone Latino, perché successiva al 3 luglio, data limite, anche se era facoltà dello Yacht Club accettarla con una sovrattassa. Un po’ singolare invece il persistere del rifiuto anche quando siamo stati informati da alcuni amici concorrenti che avevano rinunciato a partecipare alla regata lasciando eventualmente il posto a noi.

A questo punto ho presentato una richiesta formale all’organizzazione per farmi sostituire da mio figlio, al timone della mia barca regolarmente accettata. Ho preso questa decisione animato dal desiderio di avvicinare mio figlio Achille ad una classe magnifica a cui non farò mai venire meno il mio modesto supporto logistico nei trasporti. La richiesta è stata respinta dallo Yacht Club Costa Smeralda, leggasi organizzazione, senza addurre alcuna motivazione.

E’ un Campionato Mondiale bellissimo, ma nato male a terra escludendo 7 team competitivi, 5 dei quali avevano regolarizzato le proprie barche (San Francisco docet) ed escludendo anche arbitrariamente altri che avrebbero voluto partecipare: a che serve scrivere nel Notice of Race che si possono accettare iscrizioni dopo la data del 3 luglio pagando 250,00 € in più? Forse perché ci sarebbe stato un terzo Mascalzone Latino in gara?

Organizzato pericolosamente male anche a mare, predisponendo ridicolmente un solo campo di regata per 180 concorrenti. Una scelta dettata certamente dal risparmio trattandosi, come ben noto, di uno Yacht Club povero di risorse.

Ciò detto impacchettiamo le barche e ce ne andiamo, anche la mia che potrebbe fare la regata, ma la vela è divertimento, oltre che passione, e ciò che è avvenuto è politica, solo politica e ancora politica. Ho avuto l’onore di essere socio dello Yacht Club Costa Smeralda per qualche decennio e il grande onore di essere insignito del guidone d’oro del Club. Ma quelli erano altri tempi e con altri uomini. Il Club era governato dal mai troppo compianto Commodoro Gianfranco Alberini, Vero Uomo di mare e Vero Comandante. Ho lasciato il Club quando purtroppo è mancato e sostituito da un commercialista milanese che di mare ha solo il blu del suo blazer in cera lacca che indossa perennemente a mò di guscio di lumaca. Rarissime le sue sortite in mare, ma altrettanto memorabili per chi ha avuto il divertimento di vederlo in azione. Una volta provò a timonare un Farr40 riuscendo magistralmente a mandarlo in straorza ad ogni virata e notate bene ad ogni virata, non ho detto strambata.

Sarebbe divertente se Bonadeo, al fine di alleviare tutto questo clima di tensione e cospirazione, ci sollazzasse mettendosi al timone di un J70. Giovanotto ti presto il mio, è regolarmente iscritto, devi portare solo il blazer!

Qui abbiamo comunque buttato un sacco di soldi per non partecipare. La storia continuerà nelle aule dei tribunali civili e sportivi per danni. Gli avvocati ed i commercialisti non esistono forse per questo? Per non far navigare e non per il contrario."

 

La risposta di Edoardo Recchi, Direttore Sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda:

"Il mio compito da quando il Commodoro Gianfranco Alberini mi ha chiamato a organizzare al meglio le regate dello Yacht Club Costa Smeralda 17 anni fa è sempre stato lo stesso, garantire a tutti i partecipanti alle regate del nostro Club lo stesso trattamento imparziale così da potergli permettere di competere nelle stesse condizioni.

Lo YCCS ha sempre avuto rispetto e considerazione del Team Mascalzone Latino che negli ultimi anni ha partecipato, nelle nostre acque, a numerose regate in varie Classi senza che sia mai nata alcuna contestazione.

Non commento le esternazioni rivolte al Commodoro Bonadeo, estraneo alla vicenda che le valuterà personalmente per quello che sono, il mio compito è replicare alle critiche rivolte pubblicamente all'operato della nostra organizzazione.

L' Audi J/70 World Championship è sicuramente l'evento velico del 2017 poiché con 172 iscritti è il più numeroso Campionato Mondiale per monotipo mai organizzato e siamo noi i primi ad essere contenti della incredibile partecipazione.

Come da programma i controlli di stazza su tutte le 172 imbarcazioni iscritte sono stati svolti in 4 giorni da un Comitato Tecnico Internazionale di Stazze formato da 8 stazzatori di cui 3 della Classe Italiana e 5 internazionali che, come da regole di regata, sono da considerarsi un organo indipendente rispetto all'Organising Authority che è lo YCCS. 

Il Comitato Stazze al termine dei controlli su scafi, appendici, peso, dotazione di sicurezza e vele delle 172 imbarcazioni ha rilevato 7 imbarcazioni con evidenti difformità nella chiglia. Tale situazione è stata sottoposta alla attenzione della O.A. e dei rappresentanti della Classe Internazionale e Nazionale. 
Il giorno 11 settembre, alle ore 19.00 tale risultato è stato affisso all'albo della manifestazione, come da norme che prevedono la pubblicazione dei risultati delle stazze prima dello svolgimento della prima regata, e non in ritardo, come affermato dal Signor Onorato, poiché le stazze erano terminate solamente 4 ore prima, alle ore 15.00. 

Il fatto che in occasione di altre manifestazione siano stati effettuati controlli in maniera diversa non è nostro compito valutare. I controlli effettuati in questa occasione si sono svolti come da regole di Classe, come per tutte le regate che organizziamo ogni anno con le varie Classi One Design.
Il Comunicato della O.A. relativo alla esclusione delle imbarcazioni interessate è stato oggetto di protesta da parte della maggioranza degli interessati che hanno richiesto alla Giuria Internazionale formata da 8 Giudici Internazionali tutti stranieri nominati dalla Federazione Vela, che ha confermato la decisione di non accettare la partecipazione delle menzionate imbarcazioni valutando corretta e conforme la decisione della OA.
Ho ricevuto personalmente la telefonata di Pietro Manunta che mi chiedeva la possibilità di iscriversi oltre la scadenza del termine fissato per le iscrizioni e dopo che non erano state accolte già diverse decine di richieste. In linea con il comportamento adottato per le precedenti domande tardive ho risposto che non potevo accogliere la sua richiesta di applicazione della deroga dei termini indicati nel bando. Tale deroga non è stata ritenuta applicabile alle domande di iscrizione giunte dopo il 3 luglio, considerato il numero record già raggiunto di iscrizioni e le relative conseguenti necessarie predisposizioni logistiche. 
La richiesta di completa sostituzione dell'equipaggio di Mascalzone Latino con l'equipaggio di Mascalzone Junior è stata negata dal Comitato di Regata, presieduto dal Giudice di Regata Internazionale nominato dalla Federazione Vela, poiché se la norma prevede che il cambio di un singolo membro di equipaggio debba essere validamente giustificato, a maggior ragione tale valida motivazione avrebbe dovuto essere dichiarata per il cambio di un intero equipaggio e cosi non è stato. Nell'esprimere tale decisione non è stato trascurato il fatto che l'equipaggio in questione non era stato accettato a competere nella manifestazione per le irregolarità della propria imbarcazione di cui l'armatore è sempre responsabile.

Tutti i partecipanti provenienti da 25 nazioni hanno, ognuno secondo le proprie possibilità, investito importanti risorse economiche per poter raggiungere Porto Cervo e come per tutte le nostre regate abbiamo trattato tutti nella stessa maniera, dai quattro amici che stanno in campeggio ai top team con uomini e mezzi di Coppa America. Nel nostro sport non deve essere premiato chi ha più risorse, ma chi in acqua, a pari condizioni, arriva prima. Se una regola fondamentale è che le appendici non si devono modificare, e al controllo risultano evidentemente modificate, la responsabilità è di chi la ha operato tale modifica, non di chi applica le regole rispettate da altri 162 team che regatano per lo stesso Campionato del Mondo.

E' evidente che le 7 imbarcazioni escluse lo sono state poiché trovate non conformi e ci auguriamo oggi che si possa regatare in sicurezza sul percorso a trapezio con due percorsi a bastone paralleli che abbiamo previsto per gestire al meglio la numerosa flotta presente nella stessa area, così da avere pari condizioni per tutti.

Alla conclusione della manifestazione sarà la valutazione di quanti hanno partecipato a questo evento rispondere alle affermazioni del Signor Onorato se esso sia da considerarsi "pericolosamente male organizzato a terra e a mare da un Club povero di risorse".

I documenti che riportano le decisioni sopra indicate sono disponibili a tutti on line e la decisione presa dallo YCCS in qualità di OA ha il pieno supporto della Classe Internazionale, della Classe Italiana e della Giuria Internazionale chiamata ad esprimersi. Pare alquanto inverosimile che tutti i Comitati e Associazioni coinvolti si siano accaniti sul Team di Mascalzone Latino.

Per parte nostra stiamo operando al massimo della nostra capacità organizzativa che al momento ha permesso di portare a termine le misurazione della più numerosa flotta partecipante ad una regata di sportboat della storia della vela. 

Le ragioni che hanno determinato la rinuncia a partecipare alla manifestazione dell'Armatore Onorato sono sue personali e non certo da noi sindacabili e come già evidenziato le considerazioni personali espresse sulla persona del Commodoro Bonadeo saranno oggetto di sua valutazione.

Di certo ho avuto occasione di regatare con il Commodoro a bordo del Farr 40 e di altre sue barche, e anche quando non eravamo nelle prime posizioni, sicuramente non straorzavamo ad ogni virata e non vestivamo il blazer ma una semplice maglietta con una rosa. E quando le cose non andavano come avremmo voluto, non facevamo comunicati stampa."

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