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Regata del Conero, Pegaso primo assoluto, Interceptor tra le piccole

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M34 Interceptor Regata del Conero
M34 Interceptor Regata del Conero

Domenica 4 settembre si è svolta la XVII edizione della Regata del Conero, appuntamento ormai imperdibile per le flotte del Medio-Alto Adriatico. Ad accogliere sulla linea di partenza le 150 imbarcazioni è stato un piacevole Grecale di 6 nodi. Tra loro spiccava l’Archambault M34 Interceptor dell’armatore Luca Mosca, in regata con i colori del Club Nautico Senigallia. A bordo alcuni ragazzi del CUS Ancona, come Alessandro Smerchinich al timone ed Enrico Clementi alla tattica. Dopo circa un’ora e mezza di competizione, l’M34 sponsorizzato Fruttonero, ha tagliato la linea d’arrivo ottavo in reale e primo nella categoria RGT V.

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Il campo di regata, che si snodava lungo la Riviera del Conero tra Ancona e Portonovo, era costituito da un percorso costiero delimitato da quattro boe posizionate a una lunghezza variabile tra le 10 e le 12 miglia.

Dopo circa una mezz’ora dalla partenza il vento è ruotato leggermente verso Scirocco aumentando fino a 12 nodi di intensità. A vincere in reale la XVII edizione della Regata del Conero è stato Pegaso di Massimo Boccolini che correva per il Fano Sailing Team. A bordo di questo racer lungo quasi 19 metri, dotato di canting keel e siluro con alette ruotabili, il timoniere Giuseppe Mascino di Ancona, ex campione italiano classe 470, e il tattico Sandro Montefusco. Al secondo posto si è classificata Orlanda di Sammarini del Club Nautico Rimini con un distacco di circa 5 minuti. Sull’ultimo gradino del podio la prima barca anconetana, il Millenium 40 Sayonara, noleggiata per l’occasione dalla famiglia Lacerra, tre generazioni di campioni di vela.

Alla fine della regata, Luca Mosca, armatore dell’M34 Interceptor, si è detto estremamente soddisfatto della prova sostenuta dal suo equipaggio. Un’ottima prova che ha consentito loro di lasciare alle spalle, con sorpresa, i temibili rivali del Farr 40  Rush Diletta 2.0 di Moccheggiani. “Ottavi in reale e primi di classe – ha detto Luca Mosca una volta giunto in banchina – ci portiamo a casa un buon risultato e un’ottima prova. L’equipaggio ha dimostrato di saper lavorare bene e in perfetta sincronia, di essere affiatato”.

Tra un mese la barca sarà di nuovo impegnata in un’altra regata, questa volta a Trieste e in un contesto internazionale ancora più prestigioso: la Barcolana. Per tutti loro sarà un perfetto banco di prova in attesa di scoprire a quali altri appuntamenti, magari anche tirrenici, Interceptor prenderà parte.

 

 

 

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