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Ambrogio Beccaria ottavo alla Transgascogne

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Ambrogio Beccaria e Alla Grande Ambeco ottavi alla sedicesima edizione della Transgascogne, l'ultima sfida della stagione francese prima della MiniTransat

 

Ambrogio Beccaria ottavo alla Transgascogne
Ambrogio Beccaria ottavo alla Transgascogne

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Ottimo risultato per Beccaria che è arrivato settimo nella prima tappa della regata e ottavo nella seconda (e dunque ottavo nella somma delle due tappe) nella categoria "serie in solitario", posizionandosi primo tra le barche di vecchia generazione, i cosiddetti "appuntiti".

Cinquecento miglia in solitario, la Transgascogne si è svolta in due momenti (da Le Sables d'Olonne a Aviles in Spagna e ritorno), entrambi di circa 250 miglia. Con un tempo di 2 giorni 4 ore e 18 minuti nella prima tappa e di 2 giorni 9 ore e 20 minuti nella seconda, a una velocità media di 4, 73 nodi nella prima e 4,32 nella seconda, Alla Grande Ambeco si è dimostrata velocissima anche in condizioni di poco vento.

"Sono abbastanza soddisfatto di come è andata dal punto di vista della performance",

dice Ambrogio da qualche ora rientrato in Italia, "ma sono soprattutto contento dell'affidabilità della barca, della gestione del sonno, e di come sono stato in generale sulla barca. Sono supercarico per la Transat! Forse non ho dato il meglio di me nella strategia. Alla fine ho fatto il migliore risultato della stagione... ma sono sempre andato dalla parte sbagliata. Nella prima tappa sarei dovuto andare più a Sud, invece mi sono avvicinato troppo alla dorsale e sono rimasto in una zona con meno vento rispetto a quella dove hanno navigato quelli che sono arrivati davanti a me. Nella seconda tappa sarei dovuto andare piu a Nord e invece mi sono fatto influenzare dalle scelte del resto della flotta. È un vero peccato perché con quelle condizioni meteo, per la prima volta, potevo davvero giocarmela con i Pogo3... Mi sono stupito ancora una volta di quanto "Alla Grande Ambeco" vada forte nelle bonacce.

Ringrazio ancora una volta Ambeco e tutti gli sponsor tecnici per il supporto", conclude Beccaria che dopo due meritate settimane di vacanza tornerà a La Rochelle per gli ultimi ritocchi prima della MiniTransat il prossimo 1 ottobre.

 

La barca

Acquistata nel giugno del 2014, dopo un lungo lavoro di refitting (ristrutturazione delle zone danneggiate, riverniciatura, riallestimento della coperta e nuovo piano velico) il Pogo2 539 ha toccato l’acqua nel febbraio 2015.

Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse e chiedeva a Ambrogio come stesse procedendo, lui 

rispondeva sempre: “Alla grande!”.  Di qui l’idea di chiamarla così.

Il mini 6.50 è una barca di 6,5 metri con cui si gareggia in doppio o in solitario, progettata per attraversare l’Oceano Atlantico.

Queste barche si dividono in due categorie: i “prototipi”, barche sperimentali, dove vengono testate le ultime tecnologie in campo nautico, e i “serie”, sottoposti invece a restrittive regole che limitano l’uso di materiali e tecnologie troppo costose, rendendoli accessibili a molti velisti. Alla Grande Ambeco è una barca di serie costruita nel 2004, progettata per essere molto performante nelle andature portanti. Per l’epoca era un concentrato di tecnologia e innovazione ma l’evoluzione nel campo nautico ha portato alla progettazione di nuove barche di serie, come i Pogo3. Queste barche, leggere e estreme, con grandi volumi a prua (da qui il termine ‘prue tonde’) hanno sostanzialmente ipotecato i primi dieci posti delle regate Mini650. Per questo è nata la classifica non ufficiale delle ‘prue appuntite’, cioè una sfida tra i serie di vecchia generazione.

 

 Il navigatore

Ambrogio Beccaria (Milano, 1991) naviga da quando ha 15 anni. Da ragazzo ha frequentato i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudicherà un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda.

A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria.

È stato comandante di un catamarano di 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre ventimila miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 riesce finalmente a realizzare il suo sogno: acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione della MiniTransat. Trasferisce la barca via terra fino a La Spezia, dove in cinque mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca danneggiata, che viene ribattezzata Alla Grande Ambeco. Nel marzo 2015 Beccaria vince la regata di 160 miglia Fezzano-Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini 6.50. Nel 2016 Ambrogio arriva secondo assoluto nella classifica finale alla Les Sables D’Olonne-Azzorre-Les Sables D’Olonne (SAS), la regata più lunga e dura del circuito Mini 650, dopo la MiniTransat, vincendo addirittura la seconda tappa (cosa che prima di lui aveva fatto solo un altro navigatore italiano). Con questo risultato sorprendente Beccaria si è aggiudicato l’attenzione degli esperti passando da giovane promessa a essere una nuova realtà della vela d’altura nostrana. Tra una regata e l’altra, Ambrogio si è laureato in Ingegneria nautica a La Spezia.

 

PALMARES

2017

14º Mini en Mai  - 500 miglia solitario

13º Trophée Marie-Agnés Peron - 220 miglia in solitario

8º Mini Fastnet  - 600 miglia in doppio

2016
SAS (Les Sables d'Olonne - Horta)  3° (poi settimo per una penalità) alla prima tappa; 
1° alla seconda; 2° nella classifica generale - 2600 miglia in solitario

1º Arcipelago 650
1º alla 222 mini solo
3º GPI Italia

 

2015 
1º Fezzano – Talamone
1º CAP Cagliari
2º Arcipelago 650
4º GPI d’Italia

2014
1º Campionato Italiano Laser 4000
3º Campionato Europeo Laser 4000

 

Lo sponsor

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale, con una particolare propensione per le tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti, la salvaguardia delle risorse naturali e anche la mobilità alternativa e sostenibile.

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