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Cantiere Navale di Piombino Industrie Marittime: nuovi spazi

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Piombino
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Nella giornata di ieri, 30 maggio 2019, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha consegnato ulteriori spazi di piazzale nel cantiere navale di Piombino Industrie Marittime (PIM). Gli spazi sono necessari per la collocazione delle vasche di raccolta delle acque per successivo trattamento, e funzionali all’immediata partenza delle attività lavorative.

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Con questo atto, PIM è ora nelle condizioni di poter formalizzare gli incarichi - che verranno affidati prevalentemente a ditte locali - per l’immediato avvio dei lavori.

Successivamente, sarà effettuata la consegna del terzo e ultimo lotto di aree di recente completamento e per le quali si attende l’imminente collaudo.

Trattasi di quelle superfici che, previste nell’Atto di sottomissione già sottoscritto da PIM e richiamate nello stesso verbale di consegna siglato ieri, completeranno la totalità delle superfici attese.

“Siamo estremamente soddisfatti poiché l’atto sottoscritto nella giornata di ieri ci consente finalmente di avviare opportunità di occupazione diretta e indiretta e premia la determinazione di tutti i soggetti coinvolti nel perseguire un progetto industriale caratterizzato da un lungo e complesso iter procedurale e autorizzativo” commenta Valerio Mulas, amministratore delegato della PIM “Si vedono così anche confermati, con un importante rapporto fra occupati e metri quadri, lo spirito e gli obiettivi di reindustrializzazione del nuovo porto di Piombino che il Governo, la Regione Toscana e tutti gli altri soggetti si erano prefissati accompagnandoli anche con rilevanti finanziamenti pubblici.”

Le prossime fasi operative prevedono la dotazione dei servizi indispensabili - come energia, acqua e gas - e le strutture necessarie per consentire a PIM di confermare l’impegno per la realizzazione di una prima importante struttura navale pari a circa 1.800 tonnellate, la cui fase di ingegnerizzazione è già partite.

Parallelamente si procederà con la realizzazione del Capannone “B” e con la demolizione dei cassoni della ex Concordia.

PIM confida inoltre che possano presto essere risolti anche altri dettagli non trascurabili quali l’accesso e la viabilità per raggiungere il sito.

 

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