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La risposta della Città Metropolitana di Milano a Confarca

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La Città Metropolitana di Milano risponde Confarca
La Città Metropolitana di Milano risponde Confarca

In risposta all’articolo "Le scuole nautiche di Milano contro la Città Metropolitana", riceviamo e pubblichiamo quanto segue:

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- il Regolamento recante la disciplina dell’attività di scuola nautica, approvato dal Consiglio metropolitano in data 13/12/2017 R.G. n. 63/2017 è stato adottato in conformità alle normative vigenti in materia (D.M. n. 146/2008);

- per quanto riguarda il regime sanzionatorio, si evidenzia che, al fine di prevedere l’entità dell’importo delle sanzioni pecuniarie sia nel minimo che nel massimo, in mancanza di una normativa nazionale di riferimento in materia,  si è proceduto, con nota del 13/10/2016 prot. Città metropolitana di Milano n. 238575 a richiedere un parere al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale – Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne – Divisione 7 -  Regime Tecnico amministrativo della nave e nautica da diporto. Il Ministero dei Trasporti con nota  Prot. Città Metropolitana di Milano  n. 267623 del 17/11/2016, ha precisato, tra l’altro, che alla luce dell’attuale quadro normativo, possono essere applicate unicamente le sanzioni di cui all’art. 7 bis del D.Lgs. n. 267/2000 comprese tra 25 e 500 euro. 
Pertanto le sanzioni pecuniarie previste dall’art. 20, comma 2, lettera b) del Regolamento in  materia di scuole nautiche sono conformi al parere acquisito dal competente Ministero, come indicato nella relazione tecnica di cui alla deliberazione del Consiglio Metropolitano R.G. n. 63/2017;

- Dalle verifiche effettuate in data odierna, il “regolamento nazionale” e le sanzioni citate da Confarca non risultano in vigore.

In merito si evidenzia che il dott. Antonello Puccini Capo della Divisione 7 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, contattato telefonicamente in data odierna, ha comunicato che le sanzioni per l’esercizio abusivo dell’attività di scuola nautica citate da Confarca, fanno parte di un “pacchetto di riforma del codice della nautica da diporto” che attualmente non è vigente (è giacente al Consiglio di Stato).
Attualmente non risulta ancora data attuazione alla legge 7 ottobre 2015 n. 167 (Delega al Governo per Riforma del codice della nautica da diporto). 

La Capitaneria di porto di La Spezia, interpellata telefonicamente in data odierna, ha confermato che ad oggi non risultano emanate le norme citate da Confarca.

Si rileva inoltre che l’Ufficio ha provveduto a dare formale riscontro scritto alle segnalazioni pervenute da Confarca.

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