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Artemare Club: 80 anni fa marinai eroi a Alessandria d’Egitto

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L'affondamento delle navi inglesi ad Alessandria in un quadro di Rudolf Cluadus
L'affondamento delle navi inglesi ad Alessandria in un quadro di Rudolf Cluadus

80 anni fa, la notte tra il 18 e 19 dicembre del 1941 sei uomini, sei marinai italiani formati in Toscana, hanno lottato per affondare le navi inglesi nemiche nel porto  considerato impenetrabile di Alessandria d'Egitto, azione storica e indimenticabile contro navi che Artemare Club ricorda sabato sera nella propria sede  nel Corso antico di Porto Santo Stefano con la visione ad inviti del film "L'affondamento della Valiant",  visibile da tutti su YouTube.

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I sei marinai eroi dell'impresa di Alessandria d'Egitto - Artemare Club
I sei marinai eroi dell'impresa di Alessandria d'Egitto - Artemare Club

L'impresa di Alessandria d'Egitto è memorabile, precedenti missioni della Regia Marina  denominate G.A.1 e G.A.2 contro questo porto e B.G.1 contro Gibilterra, non erano andate bene per due nostri sommergibili, l'Iride affondato  e il Gondar  autoaffondato, con numerosi palombari e sommergibilisti morti o catturati. Il tenente di vascello Junio Valerio Borghese ci riprova al comando del sommergibile Scirè reduce dalla precedente missione a Gibilterra B.G.4 del 19 settembre 1941 e l'affondamento di quattro mercantili, con  mezzi subacquei e uomini preparati in Toscana nella base a Marina di Vecchiano alla bocca del fiume del Serchio con il mare.

Un momento dell'impresa di Alessandria dipinto da Rudolf Claudus
Un momento dell'impresa di Alessandria dipinto da Rudolf Claudus

Lo Scirè, varato nel 1938 e pesantemente modificato per alloggiare tre "contenitori" a tenuta stagna per SLC – Siluri a Lenta Corsa inventati dal capitano Teseo Tesei e ribattezzati "maiali" per la loro difficoltà a controllarli, era stato assegnato all'inizio dell'estate 1940 all'allora  I flottiglia MAS rinominata poi in "Decima" a partire dal 15 marzo 1941 dal nuovo comandante Vittorio Moccagatta. Carico dei siluri 221, 222 e 223, lo Scirè avvicinatosi alla rada di Alessandria il 18 dicembre alle 20.45, li fa  staccare  facendo rotta verso l'allora Dodecaneso italiano. Il primo siluro era comandato da Luigi Durand de la Penne con Emilio Bianchi, il secondo da Vincenzo Martellotta con Mario Marino e il terzo da Antonio Marceglia e Spartaco Schergat, ognuno aveva una nave bersaglio da affondare mediante mine magnetiche sulla chiglia. Penetrati nel porto di Alessandria d'Egitto danneggiarono con testate esplosive le due navi da battaglia britanniche HMS Queen Elizabeth e HMS Valiant che si adagiarono sul fondale del porto. Nell'azione erano state danneggiate anche la nave cisterna Sagona ed il cacciatorpediniere HMS Jervis.

La locandina del film ad Artemare Club che ricorda l'impresa di Alessandria
La locandina del film ad Artemare Club che ricorda l'impresa di Alessandria


Il successo dell'azione d'Alessandria, complessivamente 61.050 tonnellate affondate, 9.940 danneggiate e soli otto morti tra gli inglesi, a fronte dei sei italiani catturati, il commento di Winston Churchill è stato  "sei italiani equipaggiati con materiale di costo irrisorio hanno fatto vacillare l'equilibrio militare nel Mediterraneo". Le gesta dei marinai italiani hanno avuto un epilogo significativo, a Taranto nel marzo del 1945  sono stati tutti tutti decorati con la medaglia d'oro al valor militare dall'ammiraglio inglese Charles Morgan, ex comandante della Valiant e loro ex nemico.

Artemare Club per non dimenticare!

Schema del SLC,  maiale
Schema del SLC, maiale

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