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Maxiyacht Vallicelli 80 H20 è rientrato a Porto Santo Stefano

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H2O di rientro al suo ormeggio al Valle di Porto Santo Stefano
H2O di rientro al suo ormeggio al Valle di Porto Santo Stefano

E’ rientrato alle 12 di oggi martedì 1 giugno a Porto Santo Stefano lo splendido maxiyacht a vela H20 che ha partecipato nei giorni corsi alla 151 miglia, la regata classica della Toscana conclusiva del TAT - Trofeo Arcipelago Toscano, classificandosi quinta su 252 partite, dietro a imbarcazioni prestigiose tipo la vincente Arca SGR di Furio Benussi, Mylius 80 di Luciano Gandini e Pendragon VI di Nicola Paoleschi, 24 ore di veleggiata disputate con onore con il guidone dello YCCS.

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A bordo l’armatore Riccardo De Michele, i santostefanesi Alessandro Galeani comandante dell’imbarcazione e Stefano Schiano, tesserati dell’Associazione Marittimi Argentario e dello YCSS e poi i velisti Stefano Leonardi, Giorgio Silvestri, Daniele Bresciano, Roberto Saletti, Lorenzo Loik,  Ivan Gaspic, Michele Lecce, Massimo Perelli, Paolo Mallia, Leonardo Mallia, Andrea Bani, Davide Fuzzi, Andrea Casimirri, Francesco Lanera e Mattia Vallarino.
Un meraviglioso maxiyacht a vela che arrivando a Porto Santo Stefano si nota subito per i 33 metri del suo albero il più alto di quelle che sostano tutto l’anno nell’approdo principale argentarino, molto vincente specialmente nei Mini Maxi CR della Costa Smeralda, dove l’armatore Riccardo De Michele citato, socio anche dello Yacht Club Santo Stefano, con il suo equipaggio ha conquistato per ben quattro volte negli ultimi anni il prestigioso trofeo di vela e di mare dello YCCS.

H2O è un fast cruiser di circa 78 piedi progettato nel 2004 da Andrea Vallicelli e riportato nel suo volume ufficiale edito l’anno scorso da Skira,  costruito in composito da Yacht 2000, la sua architettura è  connotata da un deck saloon da uno scafo con linee morbide e filanti e con slanci ridotti il piano di coperta è rivestito in teak ed è organizzato intorno a un pozzetto centrale destinato agli ospiti e al pranzo adiacente è posizionata la doppia timoneria subito dopo sono  i winch elettrici delle scotte della randa e del genoa.

La disposizione degli interni ruota intorno a un grande deck saloon da cui si usufruisce di una vista esterna a 360 gradi, favorita dalle grandi vetrature lenticolari della tuga e dagli oblò delle murate, a proravia del quadrato sotto il quale è posizionata la sala macchine vi sono le cabine degli ospiti e quella armatoriale, nella zona poppiera un’altra cabina ospiti, la cucina e il quartiere equipaggio.

Nell’archivio storico di Artemare Club, che documenta i più importanti maxiyacht che hanno sostato nei porti e nelle acque del Promontorio nei 150 anni di yachting dell’Argentario, H2O figura tra quelli splendidi da ammirare, per il notevole equilibrio dell’imbarcazione grazie ai rapporti tra altezza dello scafo, line dell’insellatura e profilo delle tuga. Mare calmo e venti favorevoli ad H2O per le prossime regate e crociere da parte di Artemare Club!

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