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L’antico Porto etrusco di Talamone torna con un ruolo di prestigio

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Il Porto di Talamone - foto con drone di Emanuele Galatolo per Artemare Club
Il Porto di Talamone - foto con drone di Emanuele Galatolo per Artemare Club

Un'accordo di pianificazione tra Regione Toscana, comune di Orbetello e provincia di Grosseto per la definizione del piano regolatore portuale di Talamone. Un progetto che prevede 863 posti barca, zone dedicate alla pesca professionale e sportiva, alla nautica sociale con ormeggi imbarcazioni fino a 5,5 metri di lunghezza al diporto nautico con ormeggi per barche lunghezze superiori, l’area ad uso commerciale e la zona dedicata alle forze di polizia marittime, autorità statali, unità di trasporto merci pericolose e poi spazio tanto per le attività veliche e sportive, infine previste le aree per la cantieristica delle barche.

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E’ una importante previsione di trasformazione e riqualificazione dell’esistente porto finalmente con condizioni di efficienza e sicurezza innanzitutto per le imbarcazioni, e con l’eliminazione del rischio di insabbiamento. Torna così ad essere un Porto importante il più antico dell’area, scalo per gli Etruschi essendo lo sbocco naturale al mare per le vicine necropoli situate nell'entroterra dei territori comunali di Orbetello e Magliano in Toscana. Anche in epoca romana, l'approdo rivestiva un ruolo strategico per i numerosi insediamenti sparsi presenti nelle vicinanze. Nel Medioevo il porto venne fortificato per poterlo proteggere da eventuali incursioni. E’ ricordato in tutti i libri scolastici per lo sbarco di Giuseppe Garibaldi con le due navi Piemonte e Lombardo il 6 marzo 1860, per l’imbarco di numerosi volontari e armamenti necessari alla spedizione dei Mille. Nel corso del Novecento il porto conobbe i periodi tristi dei conflitti mondiali e dal dopoguerra opere di riqualificazione e ampliamento lo hanno fatto diventare un conosciuto e attrezzato approdo turistico, con facile atterraggio difficoltoso solo con forti venti del secondo e terzo quadrante, scirocco, ostro, libeccio.

Artemare Club per i Porti promuove e pubblicizza questa importante decisione per un Porto che ritornerà finalmente a svolgere un ruolo importante nella Costa d’Argento seguendo le nuove tendenze sulla distribuzione dei porti e degli approdi, basate sul concetto di network del diporto nautico e così con le sue migliori possibilità diportistiche contribuirà sicuramente allo sviluppo di tutta la regione costiera e sarà attivatore economico e integratore anche delle risorse turistiche dell’entroterra.

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