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Artemare Club: 8 luglio Giornata Internazionale del Mediterraneo

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Il Mediterraneo fotografato dai satelliti
Il Mediterraneo fotografato dai satelliti

Domani 8 luglio è la giornata del "Mare nostrum", come lo chiamavano i Romani ma da secoli ormai per il Diritto del mare – Sea law dei paesi che ci si affacciano nell'ambito delle loro acque costiere e di tutti in alto mare, una delle regioni del pianeta con il maggior numero di nazioni, di traffico navale, di porti e di numero di specie viventi ma anche di isole e vulcani sottomarini.

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Artemare Club vuole celebrare questa giornata ricordando  l’importanza dell’Unione per il Mediterraneo, Union pour la Méditerranée, Union for the Mediterranean e alaitihad min ajl almutawasit, per tutti con l’acronimo UpM, organizzazione intergovernativa che raggruppa 43 Paesi europei e del bacino del Mediterraneo - i 27 Stati membri dell'Unione europea e 15 Paesi mediterranei partner del Nordafrica, del Medio Oriente e dell'Europa sud-orientale - fondata nel luglio 2008 in occasione del Vertice di Parigi per il Mediterraneo al fine di rafforzare il Partenariato euro-mediterraneo – Euromed  istituito nel 1995 sotto il nome di Processo di Barcellona.

L'Unione per il Mediterraneo, di cui si sente parlare troppo poco, deve essere rilanciata perché ha lo scopo di promuovere la stabilità e l'integrazione in tutta la regione, aumentare l'integrazione Nord-Sud e Sud-Sud al fine di sostenere lo sviluppo socioeconomico dei diversi Paesi e garantire la stabilità nella regione, favorire lo sviluppo umano e promuovere lo sviluppo sostenibile, assistendo  i progetti di interesse regionale a geometrie variabili, di  6 settori di attività: sviluppo imprenditoriale, alta formazione e ricerc, affari sociali e civili, trasporti e sviluppo urbano, energia e azioni per il clima, acqua e ambiente

L'azione dell'UpM fa da complemento alla politica europea di vicinato istituita nel 2004 e alle politiche di sviluppo degli Stati membri dell'UpM, creando le basi per la nascita di un programma mediterraneo comune volto ad influire non solo sulla situazione dei singoli Paesi, ma sull'integrazione regionale nel suo complesso, obiettivo che viene perseguito anche in coordinamento con il lavoro di altre organizzazioni e forum di cooperazione regionale  - Lega araba, Unione del Maghreb arabo - e in maniera complementare ai forum subregionali per la cooperazione, come il Dialogo 5+5 al quale l'UpM partecipa attivamente.

La principali innovazione dell'Unione per il Mediterraneo è la sua architettura istituzionale, un insieme di istituzioni al fine di elevare il livello politico delle sue relazioni, promuovendo la comproprietà delle iniziative tra l'UE e i Paesi partner mediterranei, migliorando così la visibilità del Partenariato euro-mediterraneo. Un sistema da manuale di scienza dell’organizzazione internazionale veramente moderno.

Viva il nostro Mediterraneo con tutti i Paesi che ci si affacciano, Viva

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