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Nasce la Direzione generale per il Mare del Ministero dell’Ambiente

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Il Ministro Sergio Costa
Il Ministro Sergio Costa

Il Consiglio dei Ministri del 6 novembre ha approvato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di riorganizzazione del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.  La nuova organizzazione vede nascere due dipartimenti, il primo gestirà la tutela dell’ambiente, in tutte le sue componenti, all’interno del quale nascerà una nuova direzione ad hoc sul mare, oltre a quelle già esistenti su natura, dissesto e acqua e il secondo si occuperà della transizione ecologica, coordinando le competenze su crescita verde, economica circolare e sviluppo sostenibile.

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La nuova organizzazione vuole confermare l’importanza delle azioni di salvaguardia dell’ambiente e di contrasto all’inquinamento affiancandole alle più recenti sfide di  promozione di comportamenti e sistemi produttivi meno energivori e inquinanti e di stimolo a un rapporto più rispettoso con l’ambiente così da affrontare più efficacemente le svolte epocali e ormai improcrastinabili, dettate dai cambiamenti climatici.

Dal 1 gennaio 2020 sarà operativa una nuova Direzione generale per il mare e le coste, che avrà come obiettivo quella di tutelare l’ambiente marino e governare i processi partecipati della blue economy si affianca a quelle già esistenti e le competenti su protezione della natura, dissesto idrogeologico e acqua, economia circolare, crescita sostenibile, cambiamenti climatici e risanamento ambientale. Sergio Costa

A Capo del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare il generale Sergio Costa, laureto in scienze agrarie, entrato nel 1987 nel Corpo Forestale dello Stato, dal 2005 al 2009 è stato Comandante della Polizia Provinciale di Napoli, rientrato al Corpo Forestale dello Stato, ha ricoperto i ruoli di Comandante regionale reggente della Basilicata, vice comandante regionale della Basilicata, Comandante provinciale di Napoli,  docente nelle scuole di formazione del Corpo Forestale dello Stato e dell'Arma dei Carabinieri, è stato referente investigazioni "Ecomafia" presso la Direzione Nazionale Antimafia e, inoltre. Nel 2014 diviene comandante regionale della Campania del Corpo forestale dello Stato, dal 1º gennaio 2017, con il trasferimento del personale dal Corpo forestale all'Arma dei Carabinieri, assume il grado di Generale di brigata dei Carabinieri Forestali. Tra il 2006 ed il 2008 ha fatto parte dello staff del ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Il 31 maggio 2018 a seguito della formazione del Governo Conte I viene indicato come Ministro dell'ambiente e il 4 settembre 2019 è riconfermato nel Governo Conte II.

Saluti marinareschi alla nuova struttura da parte di PressMare e di ARTEMARE Club e dei suoi simpatizzanti che si stanno impegnando per il mare senza plastiche e chissà magari in futuro anche in Italia si tornerà ad avere un Ministero solo per il mare/marina mercantile, come e meglio di quello nato nel 1861 e con varie modifiche vissuto per 132 anni fino alla legge n. 537 del 1993 del governo Ciampi, che lo accorpò al Ministero dei trasporti.

Il palazzo del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Il palazzo del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare

 

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