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Barbarossa con le sue ciurme ha di nuovo espugnato Porto Ercole

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La presa di Portercole da parte dei pirati
La presa di Portercole da parte dei pirati

Venerdì, sabato e domenica scorsi Barbarossa con le sue ciurme ha di nuovo espugnato Porto Ercole, facendo schiavi di intrattenimento residenti e turisti. La Notte dei Pirati infatti è uno degli appuntamenti più attesi nel cartellone delle feste dell’Argentario, un evento ludico folkloristico con importanti richiami alla storia marinara del Mediterraneo che nel corso degli anni ha visto accrescere attorno a sè partecipazione e curiosità, fino ad affermarsi tra le manifestazioni di maggiore richiamo turistico promozionale, con una forte componente economica. In un giorno e in una notte di primavera, nel primo weekend di maggio, Porto Ercole, famoso paese di mare, cambia faccia e diventa ancora più pittoresco e misterioso con una trasformazione che coinvolge il lungomare e le sue caratteristiche spiaggette e poi bar, ristoranti, locali e migliaia di persone e anche tante barche. Negli scorsi giorni addobbi, scenografie, costumi e coreografie hanno assicurano a nuovi motivi di divertimento e spettacolo per tutti “pirati” e spettatori, e si aveva l’impressione di entrare in osterie e locande-covi corsare, di camminare per le vie di un porto durante uno di quegli assalti e saccheggi che qui ebbero luogo nei secoli antichi e che la festa vuole rievocare.

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Sabato 4 maggio all’ora del tramonto c’è stata la colorata e rumorosa sfilata delle ciurme lungo la strada principale del paese con  centinaia e centinaia  di figuranti,  il momento più popolare antecedente di quello più atteso e suggestivo che si è svolto alle prime ombre della sera, quando le ciurme, raggiunto il lungomare per imbarcarsi sui “guzzi”, le tipiche imbarcazioni locali, di lì a poco hanno preso d’assalto insieme al noto brigantino di nome Barbarossa le piccole spiagge dell’insenatura tra urla, fuochi, fumi colorati ed esplosioni, caratteristici fuochi artificiali trasportati anche da purati subacquei che  hanno dato luce a questo singolare e spettacolare sbarco. Successivamente un colpo di cannone ha dato il via alla divertente ed unica “Caccia al Tesoro” in notturna con la partecipazione di tutte le 30 ciurme in duelli, quesiti, travestimenti, prove di ogni genere, il bacio di fuoco, la passerella della morte per cercare di prendere per primi la chiave che ha permesso di aprire il forziere contenente 10 monete di argento ricoperte d’oro, tutto il tesoro dei pirati di Porto Ercole!

Per quest’anno la miglior ciurma premiata dal Comitato Organizzatore per costumi animazione e coinvolgimento della folla è stata “l’Armada Invincible dell’Acqua dolce” seconda “I giustizieri e i giustiziati del Mulinaccio” e terzi “Li Reduci del Mare”, il primo migliore covo arrangiato in stile piratesco è stato “Il Forno del Porto” poi “L’Attaccabottone” e infine la “Farmacia Tanzini”. La manifestazione è stata seguita dal comandante Daniele Busetto nostro informatore guidato dalla esperta “piratessa” locale Patrizia Rechichi. Tanti tanti yacht e forestieri giunti per l’occasioni e per concludere una curiosità per gli appassionati di pirateria: uno dei cognomi diffusi dell’Argentario è Scotto e deriva dall’obbligo in quei tempi di pagare un riscatto, “uno scotto” per essere liberati dai pirati e per le rapite “rosse di capelli” lo scotto che chiedeva Barbarossa era anche più alto e di rgentildonne Scotto con i capelli rossi ce ne sono ancora, pertanto attente ai marinai pirati!

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