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Costa Concordia e le memorie sommerse tra Giglio, Giannutri e l'Argentario

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memorie sommerse tra Giglio, Giannutri e l'Argentario
Costa Concordiamemorie sommerse tra Giglio, Giannutri e l'Argentario

Il prossimo 14 gennaio alle ore 17,00 in occasione della ricorrenza dei 5 anni dal terribile naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio presso il Centro Studi Don Pietro Fanciulli in via Scarabelli 16 a Porto Santo Stefano, si terrà una Conferenza sui molteplici naufragi e affondamenti avvenuti nel mare tra Giglio, Giannutri e l'Argentario nel corso dei millenni. Oratore il comandante Daniele Busetto autore di articoli sulla storia della Costa Crociere e sul recupero di relitti in basso fondale – www.danielebusetto.it.

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L’affondamento della Costa Concordia, la nave passeggeri più grande al mondo ad a vere questa tragica fine, ha fatto crescere l'interesse di ricercatori e studiosi per i naufragi degli ultimi secoli, per le tante navi militari e mercantili inabissate nel nostro mare durante la prima e la seconda guerra mondiale, trascurate in passato perché ritenute poco rilevanti rispetto ai relitti archeologici più antichi, ora sono invece considerate pezzi unici, testimoni della storia navale più recente. 

Il mare tra il promontorio e le isole dell’Argentario, visitato da imbarcazioni di tanti tipi da venti e più secoli, è ricco di reperti marini a partire da navi greco etrusche e romane fino a quelle dei nostri giorni che dimostrano l'intensità dei suoi traffici marittimi. Lungo e intorno alle sue coste hanno navigato le unità delle Repubbliche Marinare di Pisa prima e di Genova poi, le galere della Marina Pontificia comandate dall'ammiraglio Bartolomeo Peretti di Talamone che   infliggevano gravi perdite alle flotte di sciabecchi, tartane e brigantini dei pirati saraceni. Poi velieri sempre più moderni hanno lasciato sui fondali di questo mare segni del loro passaggio e del secolo scorso sono invece i relitti di dragamine, motosiluranti, zattere e pontoni, motovedette ed aerei affondati o inabissati durante le due guerre mondiali sparsi prevalentemente tra l’Argentario e Talamone.
Nell'occasione viene ricordata la mostra permanente delle memorie sommerse  della Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano che compie quest'anno vent'anni dalla sua inaugurazione e il recente libro/guida museale realizzato dalla casa editrice Effigi che contiene il suo percorso espositivo del monumento e le sue storie di pirati, naufragi,  avventure di mare e maestri d'ascia dell'Argentario.

Il conferenziere, Daniele Busetto, è laureato in diritto internazionale, collabora da più trent’anni con testate giornalistiche e partecipa come esperto di storia e arte marinara a trasmissioni televisive. Ha realizzato diversi libri tra cui “La nave scuola Amerigo Vespucci - la nave più bella del mondo”, “Giuseppe Garibaldi marinaio” e “Canottieri e Arte”. Ha vinto il premio giornalistico letterario Carlo Marincovich per la cultura del mare nel 2014 e nel 2016, ha ricevuto il riconoscimento Gente di mare di Anzio ed è stato membro scientifico della prima edizione della rassegna cinematografica AQUAFILMFESTIVAL. E’ proprietario delle gallerie ARTEMARE.
Per il Centro Studi Don Pietro Fanciulli ha tenuto le conferenze “ I Fari dell’Argentario e delle Isole Vicine” e “Cinema di Mare”, per l’inaugurazione della Mostra Permanente sulla Cartografia Storica della Costa d’Argento l’intervento “Cartografia d’Arte” e collabora come storico navale e marittimo con la rivista l’Argentariana

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