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Ventagli di mare alla galleria ARTEMARE di Porto S. Stefano

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Ventagli di mare
Ventagli di mare

Sarà inaugurata alle 18 di venerdì 5 agosto 2016, alla galleria ARTEMARE di Porto Santo Stefano in corso Umberto 75 – 77  la mostra “Ventagli di mare” che vede esposti venti di questi oggetti del novecento e contemporanei con dipinti di mare, marine, navi e barche.

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Il ventaglio è uno strumento portatile che si agita per spingere l'aria verso la persona in maniera di rinfrescarsi. Il ventaglio ha due parti principali, il pavese, costituito dalla tela dipinta, stampata o no, che può avere in aggiunta un ricamo, un merletto (Europa) oppure essere costituito da un semplice foglio di carta stampata e la base, rigida o pieghevole di vario materiale come avorio, celluloide, legno, madreperla, plastica, oppure tartaruga

Nella storia i ventagli, umbela o flabélum, provengono dalla più remota antichità egizia ed asiatica, ma venivano adoperati soltanto nei servizi e nelle cerimonie di palazzo. Greci, etruschi e romani adoperarono il ventaglio per l'utilizzo domestico dal V secolo a.C.. Durante il Medioevo il ventaglio venne impiegato sia nell'uso civile così come oggetto simbolico in alcune manifestazioni religiose, relizzato in forme molto diverse e con materiali molto variegati dalla tela alle penne. I cinesi possedevano già dei ventagli rigidi in bamboo nel II secolo a.C. Il ventaglio pieghevole venne inventato dai giapponesi nel VII secolo forse ispirati dal meccanismo dell'ala del pipistrello. In Europa si conosce dalla fine del XV secolo dopo la sua importazione dalla Cina, portato dai portoghesi che avevano aperto rotte commerciali fino in Estremo Oriente. Prodotto essenzialmente in Francia, Inghilterra, Paesi Bassi ed Italia, divenne all'inizio un oggetto aristocratico ed artistico, spesso riprendente i soggetti di dipinti noti sia sulla pagina che sulle montature d'avorio, destinato a dame della classe superiore. Successivamente il suo uso si estese a tutti gli strati sociali, da una parte divenne sempre più elaborato, destinato ad essere esibito in grandi feste oppure appeso alle pareti come oggetto decorativo, dall'altra divenne più standardizzato, leggero e resistente per l'uso estivo quotidiano.

Il ventaglio artistico viene costruito in una varietà enorme di varianti per dimensioni, forme, disegni e materiali. La pittura di paesaggi e le scene domestiche e sociali sono un soggetto abituale anche se nel corso degli anni, è stato rappresentato ogni tipo di immagini dipinte e stampate.

Dalla fine del XVIII secolo la produzione in grandi quantità permise di diminuirne il prezzo e facilitò la diffusione dell'oggetto tra la classe media. Attualmente il ventaglio normale è di minore uso, è invece molto ricercato quello d’arte, antico o moderno,  racchiuso nella cosiddetta ventagliera, che continua ad arredare le pareti di case e ville e anche di qualche yacht.

L’esposizione è visitabile fino a domenica 28 agosto 2016, tutti i giorni con orario 10 – 13 e 16 – 20 entrata libera.

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