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Baglietto arriva in forza al Versilia Yachting Rendez-vous

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Il Gruppo Gavio al VYR 2018
Il Gruppo Gavio al VYR 2018

Sono sette i campioni che Baglietto e i cantieri della costellazione Gruppo Gavio, che comprende anche Cerri Cantieri Navali (CCN) e Bertram, presenteranno al Versilia Yachting Rendez-vous (VYR) dal 10 al 13 maggio a Viareggio. «Giochiamo praticamente in casa, la nostra sede principale è a La Spezia, ma abbiamo unità produttive anche ad Avenza, a Marina di Carrara e ci sembra importante mostrarci in questo contesto. Abbiamo l’occasione di fare diventare il VYR un evento che dà lustro e importanza all’Italia, ma anche a tutta la filiera, al comparto nautico e alle aziende che lavorano per la nautica tra La Spezia e la Versilia e vogliamo cogliere l’occasione di farlo», spiega Raffaella Daino responsabile comunicazione dello storico cantiere fondato a Varazze (Savona) da Pietro Baglietto nell’ormai remoto 1854.

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Più in dettaglio, e in ordine di grandezza, a rappresentare la capacità creativa e tecnologica del gruppo saranno in Darsena Europa: Elsea un CCN da 50 metri varato nel 2017. Costruito con scafo semi-planante in alluminio, è stato curato negli esterni dallo Studio Bacigalupo mentre gli interni sono stati sviluppati dallo Studio Vafiadis. Nonostante le imponenti dimensioni, Elsea ha un aspetto filante e sportivo, in linea con le sue prestazioni: una velocità massima che tocca i 30 nodi e una velocità di crociera di 25.

Varato nel 2017 anche Andiamo, un Baglietto 48 metri con carena dislocante, costruito con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio. Francesco Paszkowski si è occupato sia dell’aspetto esterno sia della disposizione interna, quest'ultima in collaborazione con Margherita Casprini. Per i 12 ospiti imbarcabili, armatore compreso, sono a disposizione 342 metri quadrati, mentre altri 100 metri quadrati sono destinati alle necessità delle nove persone di equipaggio. Fedele al suo nome, Andiamo riesce a navigare per 4500 miglia a 12 nodi di crociera.

Torna a Viareggio anche Lucky Me, il 46 metri consegnato all’armatore proprio durante la prima edizione del VYR. Costruzione sempre in alluminio per uno yacht planante, capace di raggiungere i 26 nodi di velocità massima e i 20 di crociera spinto da due MTU da 4000 cavalli ciascuno. Anche in questo caso, esterni e interni sono stati disegnati dallo studio Paszkowski.

Ultimo superyacht della lista è il 43 metri in alluminio Pachamama, altra materializzazione dell’arte progettuale di Francesco Paszkowski da anni in solidissimi rapporti con Baglietto. In questo caso si tratta di uno yacht planante che raggiunge i 30 nodi di velocità massima e che si distingue per l’assoluta pulizia della sovrastruttura e per la caratteristica vasca idromassaggio all’estrema prua. Dimensioni più contenute, ma ugualmente interessanti gli altri due esemplari dell’ars costruendi di Baglietto. Sempre seguendo l’ordine dimensionale è il turno dell’FFC15, Fast Fighting Craft che può essere utilizzata come mezzo da sbarco, da attacco veloce, per azioni di polizia, pattugliamento e salvataggio. D’altra parte, il legame tra le marine militari e il marchio Baglietto è sempre stato molto saldo sin dai primi anni del XX secolo e ancora oggi il secolare cantiere produce unità per molte forze armate. La richiesta di averla a disposizione per il pubblico del VYR è arrivata direttamente dagli organizzatori: Fiera Milano che insieme al Distretto tecnologico per la nautica e la portualità toscana ha messo in pratica l’idea di Nautica Italiana, l’associazione di categoria di cui Baglietto è socio,.

Ultime due chicche, l’MV 13, un open in alluminio con linee che Francesco Paszkowski ha modellato su quelle degli storici MAS (Motoscafo Anti Sommergibile) costruiti dal cantiere ligure e impiegati con grande successo dalla Regia Marina militare italiana durante i due conflitti mondiali. Ovviamente questo esemplare è un daycruiser che nulla ha a che vedere con impieghi bellici: grande prendisole di poppa, plancetta per il bagno e cucina in pozzetto completa di mobile bar, frigorifero, lavabo e tv a scomparsa e sottocoperta: dinette, cucina, cabina e bagno.

Ultimo, ma solo per dimensioni, Moppie, un Bertram 35, evoluzione del Bertram 31 fisherman statunitense rimasto in produzione per oltre cinque decenni e tra i più imitati per stile estetico e soluzioni funzionali: è stata la prima barca a utilizzare una carena a V profonda disegnata dallo storico Ray Hunt. In questo 11 metri l’impostazione è quella classica che fa prediligere lo spazio pro capite al numero di persone imbarcabili: solo una cabina e un bagno.

Insomma un’importante presenza quella di Baglietto che intende così celebrare un anno che si preannuncia carico di novità, sono cinque infatti i nuovi yacht in costruzione, da 55 a 40 metri di lunghezza, e che vedranno la luce tra il 2018 e il 2020.

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