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Azimut al VYR 2018 con le novità Atlantis 51 e Azimut 55

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Atlantis 51
Atlantis 51

Saranno 10 i modelli che il cantiere Azimut presenterà al Versilia Yachting Rendez-vous (VYR) dal 10 al 13 maggio a Viareggio. Imbarcazioni dai 10 ai 27 metri per offrire a diportisti e aspiranti armatori un intero orizzonte di possibilità. In ordine di grandezza, e suddivisi per linee di prodotto, nella darsena viareggina troveranno posto tre Atlantis, gli sport cruiser caratterizzati dalla linea open con hard top: Atlantis 34, Atlantis 43 e il primo dei due debutti, l’Atlantis 51 che esordisce in Italia dopo l’apparizione al Boot di Düsseldorf lo scorso gennaio.

A seguire, lungo le banchine dell’evento dedicato alla nautica alto di gamma e al mondo dell’eccellenza, ci saranno poi ormeggiati il Magellano 43 e il Magellano 53, due rappresentanti di quella Collection, che ha saputo rinnovare il concetto della crociera a lungo raggio, attualizzando la tipologia del longe range cruiser utilizzando carene capaci di navigare con efficienza a più regimi di velocità, per essere sfruttata sia in dislocamento sia in planata e con spazi vitali interni adatti a lunghe permanenze a bordo.

La seconda cinquina di campioni portati alla kermesse toscana dal primo gruppo nautico al mondo con capitale privato, sono tutti modelli con flybridge. All’estremo iniziale, per quanto riguarda le dimensioni, sarà possibile visitare l’Azimut 50 cui fanno poi seguito altre quattro novità tra cui il debutto mediterraneo dell’Azimut 55. Di recente introduzione nel listino anche tre modelli più grandi, tutti apparsi sul mercato lo scorso autunno al salone di Cannes 2017: l’Azimut 60, lo sportiveggiante coupé con flybridge Azimut S7 e l’Azimut Grande 27 Metri, rappresentante della linea ammiraglia del marchio.

Vediamo un po’ più in dettaglio le due primizie del cantiere parte del gruppo Azimut | Benetti membro fondatore di Nautica Italiana, l’associazione di categoria che raccoglie le eccellenze tricolori attive nel diporto e nello yachting. A partire dall’Atlantis 51 che si contraddistingue, per la notevole presenza di superfici vetrate sia sullo scafo sia sulla tuga che conferiscono luminosità a tutti gli ambienti interni. L’impostazione e l’aspetto generale sono più da barca grande rispetto ai suoi predecessori di cantiere, maggiori altezze e volumi sono stati messi a disposizione dell’armatore e dei suoi ospiti. L’Atlantis 51 è una barca evoluta anche per quanto riguarda prestazioni e spazi vivibili a bordo. Le prime sono in linea con l’aspetto sportivo della tipologia, sottolineato anche dalla sovrastruttura filante. A supporto delle performance in sala macchine i due motori Volpo IPS 800 da 600 hp ciascuno consentono, secondo i dati del cantiere, i 35 nodi di velocità massima e un’andatura di crociera che si attesta intorno ai 32 nodi.

Come accade ormai dal 2009, per l’estetica e la compartimentazione interna si è riproposto il sodalizio creativo tra Atlantis e il duo Marco Biaggi e Filippo Salvetti, titolari dello studio Neo Design. Il generoso baglio di questo modello, oltre i 4,5 metri, ha offerto la possibilità di avere volumi interni abitabili ben superiori rispetto ai fratelli di cantiere. Per la prima volta, infatti, pur mantenendo il layout della zona notte su un unico livello, trovano posto, oltre alla dinette, tre cabine (l’armatoriale a prua, la vip a mezzanave e la terza a letti sovrapposti), tutte molto luminose per le lunghe e quasi onnipresenti finestrature a murata che ne garantiscono l’ingresso della luce naturale praticamente in tutto il semiponte inferiore.

L’Azimut 55, invece è un classico rappresentante di quei modelli flybridge che tanto hanno caratterizzato la nautica italiana, sia come produzione sia come utilizzo da parte dei diportisti, ma attualizzato a stile, gusti e funzionalità contemporanei. Esteticamente si caratterizza per un piglio deciso e dinamico negli esterni curati da Stefano Righini (che ne ha seguito anche il concept generale) grazie al dialogo tra superfici stondate, tracciati curvi e linee rette che si alternano e si inseguono su scafo e sovrastruttura. Geometrie più morbide campeggiano invece internamente per favorire il senso di accoglienza e di benessere, Achille Salvagni, altro partner storico del cantiere di Avigliana, ha riproposto negli ambienti interni il suo linguaggio stilistico, mutuato dal mondo residenziale. Il senso di calma e di sereno vivere che si percepisce all’interno è enfatizzato dalla scelta dei materiali che arredano e completano gli ambienti: legno zebrano grigio e rovere scuro, laccati nero glossy e con inserti in bronzo e acciaio. Il layout della zona notte prevede tre cabine nel ponte inferiore con la vip a estrema prua e l’armatoriale a tutto baglio posizionata a mezzanave. Entrambi i locali notte sono luminosamente benedetti dalle grandi aperture vetrate a murata.

Come si confà a un’imbarcazione che per dimensioni comincia a guardare verso il mondo delle barche grandi, a bordo sono presenti soluzioni tecnologiche individuate dall’Innovation Lab di Azimut e inserite nel programma di sviluppo ECS - Enhanced Cruising Solutions, con il fine di rendere il più facile e completa possibile la gestione della propria barca. Per esempio grazie all’uso dell’Active Trim Control, che garantisce l’assetto migliore in navigazione, riducendo l’attrito e ottimizzando i consumi, e dell’Electronic Power Steering, il sistema di timoneria elettronica con funzioni di controllo della sensibilità personalizzabili dal comandante, che può impostare i giri di barra e lo sforzo in relazione alla rotazione del timone, alla velocità e al proprio stile di guida.

Per garantire la spinta propulsiva alla carena messa a punto da Pierluigi Ausonio Naval Architect in sala macchine sono installati due motori Man da 800 cavalli ciascuno, con trasmissioni V-drive, che garantiscono ad Azimut 55 di raggiungere i 31 nodi di velocità massima.

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