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Ferretti Group al VYR 2018 con Riva 76 Perseo e Riva 88 Florida

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Riva 76 Perseo in navigazione
Riva 76 Perseo in navigazione

Riva 76’ Perseo, uno yacht che tra le altre cose si caratterizza per il sun deck con timoneria e gli oltre 40 metri quadrati di superfici vetrate tra scafo e sovrastruttura, e Riva 88’ Florida, un’imbarcazione dalla doppia anima che grazie a un sistema brevettato dal cantiere nato a Sarnico, riesce a essere sia un vero open con pozzetto totalmente aperto, sia un coupé con hard top. Ecco svelate altre due stelle della costellazione da sei astri che il Gruppo Ferretti, socio della prima ora di Nautica Italiana, esporrà dal 10 al 13 maggio prossimi al Versilia Yachting Rendez-vous, l’evento salotto dedicato alla nautica alto di gamma che prende forma nella darsena di Viareggio e nelle vie adiacenti per celebrare l’alta qualità dell’industria nautica italiana.

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Il 76’ Perseo nasce dall’unione delle competenze del marchio fondato sul lago d’Iseo 176 anni or sono con Ferretti Group Engineering Department, Comitato Strategico di Prodotto e il gusto e le capacità di Officina Italiana Design (OID) di Sergio Beretta e Mauro Micheli. Un coupé di 23 metri di lunghezza per 5,75 di larghezza. Le numerose e grandi finestrature di cui si accennava in poco più in alto caratterizzano il profilo, specialmente le due ellissi presenti sulle murate raccordate tra loro dal logo del cantiere. Altro elemento identificante, l’abbassamento della falchetta (rimpiazzata da un supporto nero che diventa invisibile alla vista sullo sfondo dei vetri dello stesso colore), in corrispondenza della vetrata del salone.

Mirabile è l’integrazione del sun deck nel profilo sportivo: un vero e proprio ponte volo con timoneria a scomparsa e divani per le sedute. Caratteristica di questo recente esemplare Riva è l’apparente assenza di tutte le componenti tecniche per la navigazione e l’ormeggio, messe in evidenza solo quando servono, altrimenti tenute nascoste nei loro recessi pur restando funzionali e di agevole utilizzo per l’equipaggio. Come a prua, dove verricelli salpancora sono nascosti sotto il calpestio e lasciano lo spazio per gironzolare attorno al prendisole a proravia della zona lounge con grande divano fronte marcia che può essere protetto da bimini o tendalini .

Riva 76 Perseo, interni
Riva 76 Perseo, interni

Spirito da grande yacht anche entrando dentro il 76 Perseo che nel main deck si apre con un grande salone open space con tavolo da pranzo e divani che si termina a prua con la postazione di guida a ridosso del parabrezza.

Il ponte inferiore è dedicato alla zona notte e servizi, con tre cabine, di cui l'armatoriale a mezzanave con cabina armadio e zona ufficio/vanity ed è separata dal resto degli ambienti da una lobby che aumenta la privacy di tutti gli ospiti di bordo. Oltre agli altri due locali notte, con la Vip a prua, e la cucina dotata di porta, in questo ponte si trova anche un locale tecnico per gli elettrodomestici più ingombranti.

Scendendo in sala macchine, troviamo tra gli altri elementi, la motorizzazione: una coppia di Man V 12 dalla potenza di 1550 mhp (per velocità di crociera e massima rispettivamente d i 28 e 32 nodi) o, nella versione più potente, 1800 mhp per 32 nodi di velocità di crociera e 37 di punta.

Riva 88 Florida in navigazione
Riva 88 Florida in navigazione

Al VYR sarà anche visitabile il rivoluzionario Riva 88’ Florida, uno yacht lungo 26,84 metri per 6,22 di larghezza capace di essere sia un vero open, con il pozzetto totalmente aperto, sia un vero copué con l’hard top che protegge ospiti e timoniere. Il merito di tanta dualità è nel sistema brevettato dal gruppo Ferretti e utilizzato per la prima volta: un “Convertible Top”, più brevemente C-Top, mutato dall’automotive che riesce a dislocarsi in automatico e in pochi secondi per lasciare sfoggiare le due anime di questo yacht.« L’88’ Florida è un sogno che si avvera, un gioiello della nautica italiana che siamo felici ed emozionati di presentare. Abbiamo affrontato e vinto una complessa sfida a livello ingegneristico, progettuale e produttivo e possiamo oggi presentare al mondo un’imbarcazione mai vista che inventa un nuovo modo di vivere il mare. 88’ Florida scrive un nuovo capitolo della storia Riva. Una storia italiana di cui il mondo si innamorerà, ancora una volta», sono state le parole che ha speso Alberto Galassi, l’amministratore delegato di Ferretti Group per presentare questa sua creatura. Come ogni altro modello Riva nasce dal lavoro sinergico tra Ferretti Group Engineering Department, Comitato Strategico di Prodotto e OID di Micheli e Beretta. Nello scafo,dove la lunga vetrata che dà luce agli interni diventa elemento stilistico oltre che funzionale ed è sottolineato dalla piastra in acciaio inox con il logo Riva; e nel rollbar che alloggia antenne, luci di via e funge da appoggio posteriore per il C-Top e dalla cui base parte il grande parabrezza che si continua da murata a murata con un unico morbido movimento.

Arriviamo a vedere più nello specifico il Convertible Top, il sistema che rototrasla l’hard top trasformandolo da copertura del pozzetto a copertura della dinette prodiera.

Un meccanismo a pantografo azionato idraulicamente sostiene e guida tramite due bracci la copertura. A fornire l’energia è delegata una Power Unit elettronica che gestisce anche la sequenza delle azioni delle varie parti mobili che compongono il complesso meccanismo. Tutto ciò, comunque, per il comandante implica soltanto l’agire su un unico comando. Una rete di sensori garantisce che non ci siano ostacoli e che ogni parte in movimento sia libera nel percorso preventivato, per garantire la sicurezza dell’imbarcazione, del meccanismo e soprattutto degli ospiti e dell’equipaggio. A fornire un ulteriore elemento di sicurezza è la possibilità per il comandante di seguire ogni fase della dislocazione del C-Top attraverso il display del sistema di controllo touch screen Naviop posizionato in plancia,

Quando è alloggiato a prua, vale a dire quando il Florida è in versione open, il tettuccio rimane bloccato dai bracci che si nascondono in appositi gavoni che si aprono e chiudono automaticamente, mentre quando ricopre il pozzetto, sono due chiusure elettro-idrauliche che garantiscono la solidità del sistema, mentre i bracci, sganciati a mano, tornano in automatico nei loro recessi sulla tuga.

La poppa del Florida beneficia di un nuovo approccio progettuale che migliora ulteriormente la fruibilità dello yacht per equipaggio e ospiti. È stata rinnovata sia nel layout sia nella movimentazione di tender e toy, con la conseguente riorganizzazione della sala macchine e degli impianti di bordo.

Lo spazioso garage, dove trovano posto un tender lungo fino a quattro metri e una moto d’acqua affiancati per chiglia, rimane nascosto dal portellone dello specchio di poppa ed ha il calpestio ad appena 20 cm dal pelo dell’acqua. Questa soluzione, insieme alla possibilità di fare scendere fino oltre un metro sott’acqua la parte centrale della spiaggetta, agevola le operazioni di alaggio e varo di tender e jet ski che scorrono su guide in acciaio

A caratterizzare il profilo dell’88’ Florida sono due gli elementi. Uno è il grande parabrezza in cristallo composto da un’unica vetrata centrale e completato da vetrate curve laterali, incorniciate da un profilo in acciaio inox lucido che fornisce riparo in navigazione a postazione di comando e la lounge esterna. L’altro è il roll bar in acciaio, che ospita le antenne di bordo e che chiude visivamente il disegno del parabrezza.

La struttura del pozzetto prevede un prendisole poppiero e un divanetto fronte marcia. I mobili a ridosso del rollbar e che dividono questo spazio dai passavanti, oltre a funzionare da gavoni, celano anche, nel lato sinistro, l’accesso ai locali marinai con una dinette, cucina e frigorifero, bagno separato, cabina con due letti a castello e una seconda cabina per le utenze e gli elettrodomestici più ingombranti in cui si può aggiungere una terza cuccetta pullman per un ulteriore membro dell’equipaggio.

La zona centrale del pozzetto, quella che beneficia della possibilità di restare en plen air o protetta dall’hard top, ospita l’area dining e living con due divani ai due lati e una chaise longue che si prolunga fino al fianco della plancia di comando, posizionata centralmente e servita da una seduta tripla. A proravia del parabrezza ancora una lounge con divano a U, che viene chiusa quando il Riva 88 Florida è in modalità open, e un’ulteriore area prendisole a estrema prua un’ulteriore.

Riva 88 Florida, interni
Riva 88 Florida, interni

Sottocoperta, l’88’ Florida dedica alla notte di armatore e ospiti quattro cabine tutte con bagno privato, dislocate alle estremità degli ambienti sottocoperta e separate da una dinette servita da cucina completa di bancone bar con due sgabelli. Lo stile interno è un vintage, legato come ispirazione al periodo a cavallo tra Anni 80 e 90 quando nacque l’ormai leggendario Bahamas, il primo yacht Riva con la firma di Mauro Micheli, reintepretato in chiave attuale. A farla da padroni e a dettare toni e colori sono essenze come l’olmo, nella finitura detta Manopesca (un innovativo trattamento che dà al legno l’effetto di un tessuto e che ricorda al tatto la pelle di pesca), cui si combinano numerosi inserti in pelle rigati e lisci in tonalità calde dal colore del miele e del grano maturo, intersecati da elementi inox e pannelli bianco e Blue Majestic, un blu tendente al nero presente in numerosi dettagli anche all’esterno. Il bianco è invece il colore dei cielini, che alloggiano incastonate strisce di led che illuminano i vari ambienti. Da notare la scelta di arricchire la cabina armatoriale di un’esclusiva sedia realizzata da Officina Italiana Design, realizzata con struttura in acciaio e rivestita in pelle bianca con due cuscini per la seduta e lo schienale. E la pelle ritorna anche nelle cinghie e nelle fibbie presenti nelle spalliere dei letti in tutte le cabine e in family feeling con un altro caposaldo del cantiere nato a Sarnico, seppure all’altro estremo dimensionale del cantiere: il Riva, il 27 piedi Iseo.

Due sono le opzioni per quanto riguarda la sala macchine del Riva 88’ Florida, entrambe firmate MTU. La versione standard prevede una coppia di MTU 16V 2000, dalla potenza di 2435 cavalli ciascuno, che garantiscono i 38,5 nodi di velocità massima e i 34 di crociera, per un’autonomia rispettivamente di 310 e 340 miglia nautiche. IN alternativa è possibile avere ancora più grinta con due propulsori da 2638 cavalli , grazie ai quali questo yacht dalla doppia anima può raggiungere i 40,5 di velocità massima e i 35 nodi di andatura di crociera, per un’autonomia rispettivamente di 300 e 330 miglia nautiche.

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