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Seatec: i vincitori del MYDA 2016, premio per il design nautico

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Vincitore Nuovi Progetti: PC Design - Progetto: Italia
Vincitore Nuovi Progetti: PC Design - Progetto: Italia

La sempre maggiore partecipazione di designer concorrenti all’ambìto premio del Seatec non ha certo facilitato le scelte della Giuria, composta da eminenti rappresentanti del mondo della cultura e del design capitanati da Franco Raggi, Presidente della Commissione giudicante composta da Roberto Franzoni, Massimo Franchini, Andrea Ratti e Mario Ivan Zignego.

Il premio prevede due categorie, Professionisti ed Esordienti, e due sezioni: “Nuovi progetti” e “La barca a misura d’uomo” . Il tema per la sezione Nuovi progetti era  “Sviluppo delle linee esterne e di eventuali interni di una barca, a motore o a vela, senza limiti dimensionali. Il design come propulsore di nuove soluzioni, nuove modalità d’uso, nuove tipologie. Progetti completati, ma non ancora realizzati.”  

Per la Barca a misura d’uomo:

“Sviluppo delle linee esterne e di eventuali interni di una barca, a motore o a vela, di lunghezza massima inferiore a 10 metri. Il design come elaboratore di soluzioni ottimali per una produzione in grande serie, con l’impiego di materiali innovativi anche non convenzionali. Progetti completati e progetti realizzati”

Per la categoria dei Professionisti (cioè i progettisti professionisti o che comunque abbiano già realizzato e completato almeno un’imbarcazione) sezione nuovi progetti  ha vinto INTERIUS 46 ZERO EMISSION BOAT dello studio Yankee Delta Studio & ECONBOARD,  con la seguente motivazione:

“Efficace reinterpretazione della tipologia di imbarcazione per la navigazione in acque interne con soluzioni morfologiche e abitative originali. Eleganza e funzionalità trovano una buona sintesi nelle soluzioni proposte dimostrando maturità e sensibilità progettuale.”

Riceve inoltre una menzione speciale il progetto PATH 44 di Phi Design Lab che, secondo la Giuria rappresenta un “Interessante e accurato progetto sul concept explorer con innovative soluzioni di design interno ed esterno e soluzioni energetiche formalmente originali ed efficienti”.

Nessun altro vincitore nella categoria Professionisti, mentre sono numerosi i premiati fra gli Esordienti, definiti come coloro che “non abbiano ancora realizzato e completato alcuna imbarcazione”: due vincitori a pari merito per la sezione Nuovi Progetti, oltre ad un primo premio e una menzione speciale per la sezione La barca a misura d’uomo.

Vincitori  il progetto ITALIA di PC Design, motivazione “Progetto che dimostra un livello di maturità professionale, completo e originale negli aspetti compositivi e nelle soluzioni di dettaglio” e il progetto HEXO di Calzetta Jessica, Di Bella Giuseppe, Peluso Andrea, Vicari Stefano in quanto “Progetto completo ed immagine innovativa nella tipologia explorer, con notevoli evoluzioni nella organizzazione degli spazi interni e nell’uso dei materiali e colori con interessante proposta tecnico formale di roof energetico”.

Nella sezione Nuovi Progetti, per la categoria degli Esordienti anche tre menzioni speciali: per il progetto di  Refitting di un peschereccio Nuova Mina Refit curato dal Dipartimento ICAR del Politecnico di Bari,  motivazione “Interessante e ben descritto progetto di refitting a partire da uno scafo di peschereccio tradizionale declinato ad uso diportistico con particolare qualità nella definizione degli spazi interni” ; per il progetto MODERN VINTAGE di TBDC - HPL Yacht per “Rivisitazione attuale della tipologia nautica pilotina con attente soluzioni formali per una confortevole abitabilità” e infine per il motoryacht Momento di Morera Marc, Niccoli Francesco, Parronchi Giovanni, Pisapia Margherita giudicato un  “Coraggioso esercizio di interpretazione del gusto dei mercati nautici emergenti declinato con coerenza formale e stilistica. Consapevolezza e sensibilità nel praticare il confine dell’onirico e nella gestione strumentale di contenuti simbolici e di citazioni dal mondo della fiction”.

Vince per gli Esordienti nella sezione La barca a misura d’uomo il progetto della barca a vela TOHORA di Guido Maria Valtorta e Lorenzo Amato in quanto   “Efficiente e originale concept per natante a vela con efficace compattazione e organizzazione degli spazi interni ed esterni e innovativa e non convenzionale immagine nautica”

Ottiene inoltre una menzione speciale l’originale barchetta  FLOWIND progettato da  Antonio Iacuzio, Francesco Rocchetti e Simone Schirato per la “Stimolante suggestione di una modalità poetica e contemplativa per stare in mare senza navigare in forte antitesi con l’approccio invasivo che connota il panorama dei prodotti nautici. Embrionale risoluzione degli aspetti funzionali dell’imbarcazione”