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Prove di dialogo tra UCINA e Nautica Italiana

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UCINA Nautica Italiana MonteNapoleone
UCINA Nautica Italiana MonteNapoleone

Milano, 17 maggio 2016. Nell'ambito dell'evento Montenapoleone Yacht Club, che vedrà il suo momento clou domani sera, si è svolta oggi a Milano, al civico 23 della più prestigiosa tra le vie del "Quadrilatero della moda", una tavola rotonda dedicata ai temi del turismo nautico e della legislazione italiana e sul come quest'ultima dovrebbe stimolarne lo sviluppo. Presenti il presidente di UCINA Confindustria Nautica Carla Demaria, il presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli, il presidente onorario di Altagamma e titolare del cantiere Nautor's Swan Leonardo Ferragamo, l'avvocato marittimista Giandomenico Boglione, il presidente di Associazione Montenapoleone Guglielmo Miani.  L’incontro, in un clima raccolto, disteso e famigliare, è stato moderato dal vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca, a sua volta diportista e appassionato di mare. Si è trattato del primo incontro pubblico tra i due presidenti, De Maria e Tacoli, da quando è avvenuta la fuoriuscita di alcuni noti brand. Pressmare era presente e abbiamo potuto verificare da parte delle due associazioni un reciproco rispetto per il bene della nautica da diporto, sostenendo le necessità di relazione con le forze politiche affinchè il settore non sia più penalizzato come in passato e si prosegua sulla strada già intrapresa dal responsabile delle relazioni istituzionali di UCINA. "Sono già in essere molti atti concreti - ha affermato la presidente De Maria - ottenuti grazie all'attività posta in essere da UCINA". Fatti e non parole, che si è convenuto debbano trovare maggiore efficacia comunicativa, impresa ardua, perché tutti ricordano facilmente il danno e le cose negative ma le buone notizie, come si suol dire, non fanno notizia.  Nell'incontro odierno si è affrontato l'argomento del prospettato Salone Nautico organizzato da Fieramilano che, stando alle dichiarazioni di Nautica Italiana, non vuole essere sostitutivo di quello di Genova, essendo per forza di cose dedicato alla nautica piccola e medio-piccola. In particolare, Lamberto Tacoli ha sottolineato come l'associazione da lui presieduta avrebbe desiderato un Nautico di Genova diverso, concludendo che Genova deve meritarsi il suo Salone, cosa che ha dimostrato di non saper fare. Da parte della presidente De Maria si è fatto notare come la situazione genovese abbia risentito e risenta del crollo della domanda interna e non ci sia ancora, ad oggi, quella massa critica necessaria e progetti concreti per organizzare manifestazioni più ambiziose di quanto si sia fatto: "Fino al 2008 gli operatori stranieri arrivavano in massa a Genova perché interessati al mercato interno, mercato che oggi sta tornando come indicano i dati del leasing nautico italiano". 

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Giuliano Luzzatto
Twitter: @guzzatto

Queste le dichiarazioni ufficiali che abbiamo ricevuto dagli organizzatori dell'incontro.

Il primo intervento è stato di Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica: "Fortunatamente il percepito del settore sta cambiando anche qui in Italia. Nel mondo è sempre stato alto, ma nel nostro paese dal 2011 con il decreto Salva Italia di Monti stiamo lavorando per modificare l'atteggiamento negativo nei confronti di quella che anche l'attuale Governo ha capito essere una industria a cui necessitano leggi industriali. E anche i provvedimenti che sono in atto, la legge delega per il nuovo Codice sulla nautica e i tavoli a cui Ucina è accreditata vanno nella direzione di intervenire per rivedere le normative attuali. Dobbiamo far tornare le 40.000 barche fuggite dalle nostre coste".

Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, afferma: "La nautica è un grandissimo contenitore delle eccellenze del made in Italy per cui siamo famosi nel mondo, il design, agli arredi, il food. E' lei stessa una eccellenza. Siamo i numeri uno nel mondo per accessoristica, nautica da diporto, produzione di gommoni... Sono sostenitore di tutti i mezzi per andare per mare, dal pedalò in su. Dobbiamo modificare ancora il percepito ed è per questo che Nautica Italiana ha scelto un posizionamento diverso affiancandosi ad Altagamma per andare a colpire quelle persone che non si sono mai avvicinate alla barca. Nautica Italiana vuole assumersi l'impegno di lavorare al fianco di Ucina per cogliere quelle grandi opportunità di valorizzare ancora di più grande all'estero la nostra nautica".

Leonardo Ferragamo, presidente onorario di Altagamma e titolare del cantiere Nautor's Swan: "Purtroppo siamo i benefattori del Mediterraneo… Gli altri paesi che si affacciamo sulle sue coste devono ringraziare l'Italia, dalla Croazia alle Baleari. Le barche italiane riempiono i porti all'estero dodici mesi all'anno. Bisogna riflettere su questo punto e sensibilizzare il Governo intervenendo attivamente. Quindi parlerei di Turismo Costiero, non nautico. In Altagamma dal 2006 fummo tra i primi a lanciare l'appello sul turismo. Occorre un atteggiamento propositivo, le nostre coste offrono quello che nessun'altro litorale offre, grazie anche alla ricchezza dell’interno. L'indotto che può essere creato attraverso la rivalutazione del turismo costiero ha potenzialità incredibili, ma occorre ancora un cambiamento culturale. Bisogna vedere la nautica e il turismo costiero come opportunità economica e culturale”.

Guglielmo Miani, Presidente dell'Associazione MonteNapoleone, ha messo l'accento sul mare: "Dobbiamo guardare il mare come una passione, ma anche come un business. Come Associazione riuniamo brand del lusso che sono per affinità e valori molto vicini alla nautica, perché hanno clienti armatori, che hanno individuato nel mondo del mare una strategia di marketing. Per questo Milano è la piazza perfetta, Montenapoleone è il biglietto da visita della città nel mondo ed è da qui che vogliano innalzare il valore del settore nautico italiano. Abbiamo coinvolto anche cantieri stranieri ma con la consapevolezza di essere i numeri uno, non temiamo la concorrenza”. 

I buoni propositi però talvolta si scontrano con la realtà. Giandomenico Boglione, avvocato marittimista, sostiene che abbiamo oggi una seconda chance parlando della legge delega per il nuovo Codice recentemente approvata: "A tredici anni di distanza abbiamo più esperienza per vedere cosa non ha funzionato. Consci dei principi complicati della legge italiana dobbiamo orientare chi siederà ai tavoli con il Governo. Il diporto, negli anni '70, era considerato anche dal punto di vista legislativo "minore" e questo ha sempre creato anacronismi mostruosi, con una battuta posso affermare che la normativa a livello interpretativo in sede di giudizio talvolta viene assimilata alla circolazione dei veicoli. Tutti questi aspetti vanno visti con grande attenzione, ma la stesura di una nuova legge offre anche l'opportunità all'Italia di arrivare per prima in Europa anche in questo campo e di portare la propria eccellenza al servizio degli altri proponendo un testo che può avere l’ambizione di arrivare ad una disciplina uniforme comunitaria".

Il moderatore Daniele Manca ha sintetizzato cogliendo da ogni intervento delle parole chiave: “Orgoglio, prezioso contenitore, ambiente come motore del turismo costiero, il mare inteso come un mondo di valori, opportunità economica. Un settore che dimostra che la passione c'è, con accenti diversi, ma che i vari interessi vanno composti per lavorare sulla sua percezione, che deve scoprire tutti i suoi valori più autentici”. 

Da tutti è arrivata un caloroso ringraziamento a Guglielmo Miani, Presidente dell'Associazione MonteNapoleone, a cui va il merito di aver acceso i riflettori con lungimiranza sul settore per attirare l'attenzione in modo propositivo. 

La manifestazione Yacht Club, patrocinata dal Comune di Milano, è un’occasione che sancisce il legame tra il mondo dell’eccellenza e la nautica celebrando un sodalizio di successo di lunga data. Alcuni Brand all’interno delle proprie Boutique, ospitano i più prestigiosi Cantieri nautici che esporranno modelli in scala, fotografie, video wall e progetti d’avanguardia e i più rinomati Yacht Club del panorama internazionale. L'Associazione MonteNapoleone, rappresenta ad oggi centoquaranta Luxury Brands, tra le realtà più importanti al mondo situate nel Quadrilatero della Moda di Milano.  Con Yacht Club via MonteNapoleone per una settimana si trasforma in un Marina.

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