Home > Regate > Talisker Whisky Atlantic Challenge > Canottaggio: record di Perucchini Talisker Whisky Atlantic Challenge

Tag in evidenza:

Canottaggio: record di Perucchini Talisker Whisky Atlantic Challenge

 Stampa articolo
Matteo Perucchini al traguardo della Talisker Whisky Atlantic Challenge, foto Ben Duffy
Matteo Perucchini al traguardo della Talisker Whisky Atlantic Challenge, foto Ben Duffy

Matteo Perucchini, unico italiano a partecipare alla competizione, ha tagliato ad Antigua questa mattina (intorno alle 15 ora italiana) il traguardo della Talisker Whisky Atlantic Challenge, la gara di canottaggio più dura al mondo che da La Gomera nelle Canarie sfida i più temerari ad attraversare l’Atlantico fino ad Antigua.

3000 miglia nautiche a bordo della sua barca "Sogno Atlantico" tra onde imponenti, assenza di sonno e sbalzi climatici improvvisi. Una gara famosa per le sue condizioni insidiose ed estreme: i concorrenti, che possono gareggiare in squadre o in solitaria, bruciano fino a 8.000 calorie al giorno e perdono circa il 20% del proprio peso corporeo sfidando onde alte fino a 12 metri, affrontando tempeste tropicali, in assenza di sonno, caldo soffocante e forte stress psicologico dovuto alla permanenza in un ambiente così pericoloso e imprevedibile come l’oceano.

Il varesino 34enne ha completato la traversata in 52 giorni 3 ore e 26 minuti (la partenza era avvenuta lo scorso 20 dicembre). Arrivato 13esimo su 26 equipaggi partecipanti Matteo può inoltre vantare essere arrivato primo tra i 6 concorrenti che effettuano la gara in solitaria, stabilendo per altro il record della categoria per la traversata in 52 giorni, 3 ore e 26 minuti.

Classe 1981, Matteo è legato fin dall’infanzia al mondo della nautica discendendo da una famiglia che fin dal 1912 gestisce un cantiere nautico a Reno di Leggiuno sul Lago Maggiore. Ed è proprio sul lago che Matteo inizia fin da bambino a remare, vincendo poi durante il periodo universitario, 3 titoli Italiani a sedile fisso - due nel singolo ed uno nel due di coppia. Un atleta esperto dunque con più di 20 anni di esperienza nel campo del canottaggio, sia in Italia che nel Regno Unito. Ha studiato genetica e biotecnologia presso le Università di Cardiff e Edimburgo e la commercializzazione della ricerca scientifica presso l’Università di Cambridge. Dopo gli studi ha lavorato come consulente gestionale per l’industria farmaceutica.